
Slovan Bratislava-Milan 2-3
Il Milan torna da Bratislava con i tre punti, grazie alla vittoria per 2-3 sullo Slovan, fanalino di coda, ma il percorso della squadra guidata da Fonseca rimane pieno di alti e bassi. Nonostante il risultato positivo, la partita ha messo in evidenza lacune già note, soprattutto sul piano difensivo e nell’equilibrio tattico.
I rossoneri, con una formazione rimaneggiata, hanno affrontato una squadra molto compatta in difesa, pronta a sfruttare ogni contropiede. Al 21′, il Milan trova il vantaggio con Pulisic, servito da Abraham, che conclude con lucidità un contropiede. Tuttavia, pochi minuti dopo, uno schema offensivo mal gestito dai rossoneri permette allo Slovan di ripartire in superiorità numerica e pareggiare con Barseghyan.
Ma gli errori non finiscono qui: al 33′, una scivolata maldestra di Pavlovic lascia scoperto il fianco sinistro, concedendo allo Slovan un’altra pericolosa occasione, neutralizzata in extremis da Tomori. Nel frattempo, l’efficacia offensiva del Milan, evidente nei primi minuti, scema dopo il gol iniziale.
La ripresa vede l’ingresso di Leao per uno spento Okafor, ma il copione del match non cambia. Lo Slovan continua a chiudersi nella propria metà campo, aspettando l’occasione giusta per sorprendere il Milan. Serve una brillante giocata di Fofana, culminata in un assist per Leao, per sbloccare la difesa slovacca e segnare l’1-2.
Poco dopo, un retropassaggio maldestro di Strelec consegna il pallone ad Abraham, che sigla l’1-3 per i rossoneri, mettendo apparentemente la partita in cassaforte. Fonseca approfitta della situazione per inserire forze fresche, tra cui il giovane Camarda, ma gli errori di gestione riemergono tutti nel finale.
A pochi minuti dalla fine, lo Slovan accorcia le distanze grazie a un magnifico tiro di Marcelli, che trova l’incrocio dei pali riaccendendo le speranze del pubblico al Tehelné pole. La situazione si complica ulteriormente nei minuti finali, ma il Milan riesce a ricompattarsi e a resistere fino al triplice fischio.
La vittoria, pur importante, non può nascondere i limiti di questo Milan. La mancanza di equilibrio e le incertezze difensive continuano a mettere in discussione la solidità della squadra, che dovrà lavorare intensamente per migliorare la fase difensiva complessiva.

Inter-Lipsia 1-0
L’Inter conferma il turnover previsto, con Taremi al posto di Thuram, lasciato a riposo dopo il match contro l’Hellas Verona. Il Lipsia, guidato da Rose, si schiera con un 4-4-2, affidandosi all’ex rossonero André Silva in coppia con Openda in attacco. Nonostante le modifiche, i nerazzurri mantengono l’intensità, imponendo fin da subito il loro ritmo e cercando di mettere sotto pressione gli avversari.
Spinta da un San Siro gremito, l’Inter inizia a macinare gioco e occasioni, con Lautaro e Taremi impegnati nel cercare spazi tra le linee difensive avversarie. Il Lipsia, però, si dimostra compatto, con Henrichs e Geertruida che limitano le possibilità di Dumfries e Dimarco sugli esterni. Un’occasione chiave arriva al 27’, quando, su una punizione battuta da Dimarco, è lo stesso Lipsia a concedere il vantaggio: un tocco involontario di Lukeba beffa Gulacsi, regalando l’1-0 ai padroni di casa.
L’Inter domina la prima frazione, meritando il vantaggio nonostante il gol sia stato frutto di un episodio fortuito. Unica nota negativa: l’infortunio di Pavard al 44’, costretto a lasciare il campo per un problema muscolare, con Bisseck che prende il suo posto.
Nel secondo tempo, il copione non cambia. L’Inter continua a mantenere il controllo, con Dimarco e Dumfries sempre pronti a spingere sulle fasce. Il Lipsia tenta di reagire con un timido tiro di Nusa al 53’, ma Sommer non ha difficoltà a gestire la situazione. Dall’altra parte, Taremi manca il raddoppio di testa su un cross di Dumfries, lasciando il risultato ancora aperto.
Con l’ingresso di Sesko, Ouedraogo e Seiwald, il Lipsia cerca di cambiare marcia, ma un infortunio di Ouedraogo poco dopo il suo ingresso complica i piani dei tedeschi. Nonostante un momento di calo di concentrazione dell’Inter, Sommer riesce a sventare le conclusioni più pericolose.
Nel finale, il Lipsia adotta un 4-2-4 offensivo per tentare l’assalto finale, ma l’Inter difende con ordine. Negli istanti finali del match viene annullato un gol a Mkhitaryan, lasciando il risultato sull’1-0.
Con questa vittoria, i nerazzurri si godono il primato solitario nel girone di Champions, restando imbattuti nella competizione. L’attenzione ora si sposta sul big match tra Liverpool e Real Madrid, che definirà ulteriormente gli equilibri del gruppo.

Young Boys-Atalanta 1-6
L’Atalanta firma un successo schiacciante contro lo Young Boys, imponendosi con un netto 1-6 e consolidando il proprio posto nel girone. La squadra di Gasperini domina il match dall’inizio alla fine, grazie a una prestazione mostruosa di Charles De Ketelaere, decisivo con due gol e ben tre assist.
L’incontro si sblocca già al 9’, con De Ketelaere che confeziona un assist perfetto per Retegui, glaciale nell’infilare von Ballmoss per l’1-0. La reazione dello Young Boys è immediata: all’11’, Ganvoula sfrutta un corner e, complice un’incertezza di Carnesecchi, insacca di testa per il momentaneo pareggio.
Da qui in poi l’Atalanta prende il controllo totale della partita, trascinata dal talento belga. Al 28’ realizza l’1-2 con una girata che trova la complicità del portiere svizzero. Tre minuti dopo, ancora De Ketelaere serve Kolasinac, bravo a finalizzare con un preciso mancino. Al 39’ il dominio continua: un altro assist perfetto del trequartista ex Milan permette a Retegui di siglare la sua doppietta personale, portando i bergamaschi sull’1-4 prima dell’intervallo.
Nella ripresa De Ketelaere non si accontenta e continua il suo show. Al 56’, con un’azione personale sulla destra, si accentra e trova il quinto gol atalantino con un sinistro deviato. Il resto del match è pura gestione da parte dell’Atalanta, che sfrutta i cambi per mantenere alta la concentrazione.
Al 90’ c’è spazio anche per la magia di Samardzic, che firma l’1-6 finale con una giocata spettacolare: doppio tunnel e conclusione precisa sul primo palo. Un gol che suggella al meglio una vittoria straordinaria per i nerazzurri.
Con questo trionfo l’Atalanta sale a 11 punti, mostrando a tutti una forma straripante. Per lo Young Boys, invece, continua il momento nero, ancora senza risultati utili in questa fase.