Per un attaccante di medio livello sbagliare due rigori consecutivi è un evento difficile da digerire. Si pensi quanto può diventare complessa la situazione per un centravanti che è considerato uno dei più forti del mondo e gioca nella squadra più gloriosa della storia del calcio Questo è quello che è successo a Kylian Mbappè che, in pochi giorni, prima ha fallito la conclusione dagli undici metri ad Anfield Road contro il Liverpool e una settimana dopo ha vissuto la stessa sgradevole esperienza con l’Athletic Bilbao nel turno infrasettimanale di Liga. Il rovescio peggiore della medaglia è che in entrambi i casi i blancos si siano trovati sul groppone una sconfitta, rendendo decisivi le mancate realizzazioni (parate dei portieri) del francese. Quest’ultimo si è preso tutte le responsabilità e sembra quasi scontato che, prima o poi, tornerà a far valere il suo talento da stella di prima grandezza.
La stagione è già in doppia cifra
L’obiettivo può diventare anche quello di dare una risposta autorevole a quanti coltivano l’idea che il suo acquisto forse addirittura non funzionale al progetto del Real Madrid. Secondo alcuni esperti il club spagnolo avrebbe dovuto puntare su un centrocampista che sostituisse Toni Kroos e non su un altro attaccante da inserire in una linea offensiva che già funzionava bene. Certo è che servirà carattere per dimostrare di essere potenzialmente il miglior attaccante del mondo.
Al momento Mbappè ha segnato 8 gol in 14 apparizioni in campionato e solo 1 in 5 in Champions League (forse il dato che pesa di più). I gol stagionali arrivano a dieci se si considera anche la rete segnata in Supercoppa Europea. Una doppia cifra che non basta per chi deve fare la differenza come il calciatore transalpino.