Coppa Italia: Atalanta e Roma passano il turno in scioltezza

Battute largamente, come da pronostico, le velleità di Cesena e Sampdoria

Atalanta-Cesena  6-1

 

 

L’Atalanta non lascia scampo al Cesena, imponendosi con un perentorio 6-1 al Gewiss Stadium. Un gioco brillante, una prestazione corale e una superiorità tecnico-tattica schiacciante portano i nerazzurri ai quarti di finale della Coppa Italia, dove troverà il Bologna.

La Dea, già protagonista tra campionato e Champions League, mantiene alta l’attenzione anche in Coppa Italia, scegliendo un turnover limitato. Gasperini schiera De Ketelaere e Samardzic a supporto di Retegui in attacco, con Zappacosta e Pasalic a centrocampo e il giovane Palestra sulla fascia destra. La difesa è affidata a Toloi, Djimsiti e Hien, davanti a Rui Patricio.

Di fronte, il Cesena di Mignani, privo del bomber Shpendi, si affida a Van Hooijdonk in attacco, supportato da Tavsan e Kargbo, e punta su Celia, Bastoni e Mendicino per rinforzare la mediana.

Fin dai primi minuti, i padroni di casa prendono il controllo del match, dominando il possesso palla e attaccando con decisione sugli esterni. Il pressing iniziale della Dea si concretizza rapidamente: già all’ottavo minuto Zappacosta sblocca il risultato, seguito poco dopo da De Ketelaere, che firma il raddoppio.

Il Cesena fatica a contenere le iniziative atalantine e, intorno alla mezz’ora, Samardzic trova il tris con un tiro deviato, chiudendo virtualmente la partita.

In pieno controllo del gioco, l’Atalanta continua a spingere, rendendo sterile ogni tentativo di reazione avversaria. Retegui sfiora il gol, mentre De Ketelaere sigla il poker con una splendida azione corale, suggellando un primo tempo dominato dai nerazzurri.

La ripresa si apre con la squadra di Gasperini ancora protagonista, pressando alto e mantenendo un ritmo elevato. Il Cesena cerca di reagire con Kargbo, ma la difesa dell’Atalanta si dimostra impenetrabile. I cambi danno nuova energia ai nerazzurri: Zaniolo, subentrato a De Ketelaere, sfrutta uno schema su calcio piazzato e segna il 5-0, sorprendendo la retroguardia avversaria.

Nel finale, il Cesena prova a limitare i danni, ma l’Atalanta non accenna a rallentare. Samardzic completa la sua doppietta con un tiro preciso, siglando il 6-0. Nonostante i tentativi di Pisseri, il portiere ospite, di arginare il passivo, il match si chiude con un’inequivocabile affermazione bergamasca.

Nelle ultime battute del match, Ceesay trova il gol della bandiera per il Cesena sugli sviluppi di un contropiede. Ben servito da Francesconi, si trova a tu per tu con Rossi e lo fredda con un diagonale preciso.

Un’Atalanta travolgente conquista quindi i quarti di finale, confermando il suo momento di forma straordinario e mettendo in mostra una qualità di gioco superiore che lascia ben sperare per i prossimi impegni.

Roma-Sampdoria  4-1

 

 

Le aspettative di Claudio Ranieri sono state ampiamente rispettate già nei primi 45 minuti. La Roma, grazie a un approccio deciso e mostrando la propria superiorità tecnica e tattica, ha chiuso la prima frazione di gioco sul 3-0, ipotecando la qualificazione. Dovbyk, scelto titolare da Ranieri, è stato il protagonista assoluto del primo tempo, firmando una doppietta con i primi due palloni toccati.

Al 9′ ha sfruttato un assist di Saelemaekers con un tocco preciso di tacco, mentre al 19′ ha capitalizzato un errore difensivo avversario, dopo un’autotraversa di Meulensteen, segnando il secondo gol. Il tris è stato poi calato da Baldanzi, autore di un preciso diagonale dalla distanza su un passaggio di Paredes.

Con il risultato apparentemente al sicuro, la Roma ha abbassato il ritmo nel secondo tempo, concedendo qualche spiraglio agli avversari. La Sampdoria, guidata da Leonardo Semplici alla seconda gara da allenatore, ha risposto con determinazione.

Le modifiche tattiche, tra cui gli ingressi di Ioannou e Depaoli sugli esterni, hanno dato maggiore solidità alla squadra, che ha approfittato di un atteggiamento più rilassato da parte della Roma. Al 61′, il gol di Yepes, nato da un’incertezza della difesa giallorossa, ha riaperto virtualmente il match, costringendo Ranieri a intervenire.

Questo episodio ha riportato la Roma a una maggiore attenzione. La squadra ha sfiorato il quarto gol in due occasioni: prima con una traversa di Soulé e poi con un errore sotto porta dello stesso Dovbyk. La sicurezza è però arrivata al 78’, quando Shomurodov, entrato da pochi istanti, ha siglato il definitivo 4-1 con un colpo di testa su cross preciso di Angelino.

Nonostante qualche incertezza nella ripresa, la Roma ha portato a casa un risultato importante, confermando i passi avanti fatti in una fase cruciale della stagione.

I giallorossi staccano quindi il pass per i quarti, dove dovranno affrontare il Milan a San Siro. Un big match affascinante tra due squadre che in questa stagione hanno fatto vedere tanti alti e bassi.

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