La stagione 2024/25 della Serie A ha raggiunto la diciannovesima giornata, permettendo di delineare un quadro sempre più chiaro sulla partecipazione degli spettatori negli stadi. Con una media di 31.149 presenze a partita e un tasso di riempimento del 92,6%, i numeri sono i più alti dai tempi della stagione 1992/93, segnando un importante momento di crescita per il campionato italiano.
Questi dati non solo influenzano direttamente i bilanci dei club, con i ricavi da stadio che rimangono fondamentali accanto ai diritti televisivi e alle sponsorizzazioni, ma incidono anche sulla distribuzione dei proventi televisivi tra le società.
Inter in testa per spettatori, il Milan poco dietro

Secondo i dati raccolti, è l’Inter a guidare la classifica della media spettatori nelle gare casalinghe, registrando una media di 72.301 tifosi a partita. Il Milan segue da vicino con 71.518 presenze medie, staccato di meno di 500 unità. Al terzo posto si piazza la Roma, con oltre 61.000 spettatori a incontro, mentre Napoli e Lazio completano la top 5 con rispettivamente 50.000 e 44.000 presenze medie.
Alcune situazioni particolari hanno però influenzato i numeri di alcuni club. Il Genoa, ad esempio, ha disputato una gara in meno rispetto al totale: la sfida casalinga contro la Juventus si è giocata a porte chiuse a causa degli scontri tra tifosi durante il derby di Coppa Italia con la Sampdoria. Anche il Bologna ha una partita in meno per il rinvio del match contro il Milan, così come la Fiorentina, che attende di recuperare la gara interrotta contro l’Inter per il malore occorso a Edoardo Bove.
Juventus al top per riempimento, Como sorprendente
Se la media spettatori favorisce le squadre con stadi più grandi, il tasso di riempimento offre una prospettiva diversa. La Juventus guida questa classifica con una percentuale vicina al 98%, dimostrando la capacità dello Stadium di attrarre tifosi con costanza. Sul podio anche il Como, con un sorprendente 97,4%, e l’Atalanta al 97,1%. Seguono Inter (95,48%) e Cagliari (95,45%), entrambe con stadi quasi sempre pieni.
Questi dati confermano la ripresa dell’interesse per il calcio italiano, supportato da numeri che riportano la Serie A a livelli di popolarità che mancavano da decenni. Gli stadi pieni rappresentano non solo un ritorno economico, ma anche un segnale positivo per l’immagine del campionato.