Como-Milan 1-2
Il Milan conquista una vittoria importante in campionato contro il Como grazie ai gol di Theo Hernandez e Leao, ma il successo nasconde una serata complicata per la squadra di Conceiçao.
Nonostante il risultato positivo, gli infortuni di Pulisic e Thiaw e l’ammonizione di Morata, che salterà la Juventus, lasciano strascichi preoccupanti. Inoltre, la prestazione del Milan per oltre un’ora è stata ben al di sotto delle aspettative, con il Como che ha dominato fino al gol di Diao al 60′, prima di subire la rimonta rossonera.
La partita, giocata al Sinigaglia, ha visto un Milan inizialmente impreciso e poco incisivo, incapace di imporre il proprio gioco. Il tecnico portoghese Conceiçao, insoddisfatto, è corso ai ripari già all’intervallo con tre cambi chiave: Abraham, Jimenez e Musah, che hanno dato nuova linfa ai rossoneri. Tuttavia, è stato il Como a passare in vantaggio grazie a una rete di Diao, che ha battuto Maignan con un preciso rasoterra.
La reazione del Milan non si è fatta attendere: al 71′, un colpo di testa di Gabbia ha innescato Theo Hernandez, che con un tiro fortunoso ha superato Butez. Pochi minuti dopo, al 76′, Rafael Leao ha siglato il gol decisivo, sfruttando un assist verticale di Abraham e superando il portiere avversario con un elegante tocco sotto.
Sul fronte Como, la squadra allenata da Fabregas ha giocato un’ottima gara per 60 minuti, mostrando un gioco corale e cercando di evitare i lanci lunghi. Nonostante un buon avvio, con Strefezza che ha messo in difficoltà Maignan già al 6′, i lariani non sono riusciti a mantenere il ritmo fino alla fine, pagando a caro prezzo il calo fisico negli ultimi 20 minuti. Nel finale, l’ex rossonero Cutrone ha avuto l’occasione per pareggiare, ma Maignan si è superato, salvando il risultato con un intervento decisivo.
Le scelte iniziali e le mosse decisive
Fabregas, dopo il rientro di Goldaniga dalla squalifica, ha optato per una difesa a tre e ha lasciato Nico Paz in panchina, sostituendolo con Diao, già protagonista contro la Lazio. Conceiçao, dal canto suo, ha schierato Emerson Royal al posto di Calabria e rilanciato Bennacer a centrocampo, chiedendo ai suoi un pressing alto e il controllo del gioco. Tuttavia, per gran parte del primo tempo, il Milan si è affidato solo a ripartenze, con Leao che ha creato l’unica vera occasione per Reijnders al 21′, respinta da Butez.
Nel secondo tempo, il tecnico portoghese ha cambiato volto alla squadra, inserendo nuove energie e trovando la svolta nei gol di Theo e Leao. Il Milan, pur soffrendo, ha dimostrato carattere nel ribaltare il risultato, ma resta evidente la necessità di migliorare la continuità di gioco e l’approccio alle partite.
La delusione e le incognite future
La vittoria non cancella le difficoltà della serata per i rossoneri. Gli infortuni di Pulisic e Thiaw preoccupano in vista delle prossime sfide, così come l’assenza di Morata contro la Juventus per squalifica. Conceiçao dovrà lavorare su un Milan che, nonostante le qualità individuali, fatica a trovare un’identità stabile.
Il Como, nonostante la sconfitta, può essere soddisfatto della prestazione complessiva, dimostrando di poter competere contro squadre di alto livello. Tuttavia, la mancanza di incisività negli ultimi minuti e gli errori difensivi nei momenti chiave hanno compromesso un risultato che sembrava alla portata.

Atalanta-Juventus 1-1
Al Gewiss Stadium, Atalanta e Juventus danno vita a un match intenso e ricco di emozioni, ma che si chiude con un pareggio che serve poco a entrambe per la classifica.
Gasperini e Thiago Motta schierano formazioni rimaneggiate, condizionate da assenze pesanti, ma i protagonisti in campo non deludono le aspettative. La Juve passa in vantaggio nella ripresa con Kalulu, ma il colpo di testa di Retegui, entrato dalla panchina, ristabilisce l’equilibrio nel finale.
Primo tempo: l’Atalanta gestisce, ma la Juve regge
L’Atalanta, priva di Kossounou e con Retegui inizialmente a mezzo servizio in panchina, scende in campo con Scalvini in difesa e il trio formato da De Ketelaere, Lookman e Pasalic in attacco. Thiago Motta, senza Vlahovic e Conceição, sorprende tutti avanzando McKennie come falso nove e inserendo Cambiaso e Thuram nelle rispettive fasce di competenza.
Il primo tempo si gioca a ritmi bassi, con i nerazzurri che prendono subito il controllo del possesso palla. Nonostante la costruzione paziente, la squadra di Gasperini fatica a trovare spazi nell’organizzata difesa bianconera.
Di Gregorio neutralizza un tentativo di Lookman e vede terminare largo un colpo di testa di De Ketelaere, mentre Carnesecchi deve intervenire su un tiro di McKennie e su una conclusione ravvicinata di Nico Gonzalez, che sfiora il palo.
Le occasioni si susseguono da entrambe le parti: Lookman si rende pericoloso dopo un errore in uscita della Juve, mentre Koopmeiners e Pasalic non riescono a concretizzare le rispettive occasioni da rete. Nel finale di tempo, Yildiz tenta una spettacolare mezza rovesciata che termina fuori bersaglio, chiudendo una prima frazione equilibrata ma a reti bianche.
Secondo tempo: Kalulu sblocca, Retegui pareggia
La ripresa inizia senza sostituzioni, ma con una Juve più aggressiva e propositiva. I bianconeri alzano il pressing, cercando di mettere in difficoltà i portatori di palla dell’Atalanta e aumentando la presenza offensiva. Un tentativo di Gatti preoccupa la difesa nerazzurra, seguito da un palo colpito da Kalulu. Poco dopo, Scalvini respinge un tiro a botta sicura di Thuram, mentre Pasalic spreca una grande occasione in contropiede.
È Kalulu a sbloccare il match al 65′: pescato in area da McKennie, il difensore bianconero trafigge Carnesecchi con un sinistro preciso. Il gol scuote l’Atalanta, che aumenta il ritmo e prova a reagire. Gasperini inserisce Samardzic al posto di Pasalic per dare freschezza e qualità tra le linee, e il cambio porta subito i suoi effetti: Ederson e Zappacosta sfiorano il pari, ma trovano sulla loro strada Di Gregorio e Locatelli.
La Dea continua a spingere, ma si espone alle ripartenze della Juventus. Carnesecchi salva su McKennie, mentre un potente tiro di Ederson termina alto sopra la traversa. Gasperini decide allora di giocarsi la carta Retegui, che entra insieme a Bellanova per aumentare la spinta offensiva.
Finale incandescente: Retegui salva l’Atalanta
Il finale si accende con un botta e risposta continuo. Gatti respinge un diagonale pericoloso di Lookman, ma un errore difensivo di Cambiaso e Savona permette a Retegui di trovare il pareggio al 78′. L’attaccante italo-argentino segna di testa su un cross morbido dalla sinistra, confermandosi decisivo.
Negli ultimi minuti la partita si accende ulteriormente, con entrambe le squadre che cercano il gol vittoria. Carnesecchi vola su un colpo di testa di Locatelli, mentre Di Gregorio si oppone a un tentativo di Zaniolo. L’ultimo brivido arriva con un diagonale di Yildiz che sfiora il palo, ma il punteggio non cambierà più.
Un punto che non basta
La sfida termina quindi con un 1-1 che lascia l’amaro in bocca a Gasperini e Thiago Motta. Entrambi gli allenatori avrebbero voluto di più da questo big match, ma i rispettivi piani di gioco sono stati penalizzati da alcune imprecisioni e dalla solidità delle difese avversarie.
Per l’Atalanta, il pari conferma il bisogno di maggiore incisività sotto porta, mentre per la Juventus il risultato rappresenta un’occasione persa per primeggiare nel gruppo delle pretendenti alla qualificazione per la prossima Champions League.

Inter-Bologna
Nerazzurri e rossoblù si affrontano questa sera a San Siro: l’Inter cerca conferme, il Bologna vuole riscattarsi dopo il pari contro la Roma.
L’Inter di Simone Inzaghi ospita il Bologna di Vincenzo Italiano nel recupero dell’ultima giornata del girone d’andata. Per i nerazzurri si tratta di un’occasione per consolidare la propria posizione in classifica, mentre i rossoblù puntano a dimenticare il pareggio subito nei minuti di recupero contro la Roma.
L’Inter riparte dopo Venezia e la Supercoppa
Dopo la deludente trasferta di Supercoppa in Arabia, dove i nerazzurri non sono riusciti a portare a casa il trofeo, l’Inter ha ritrovato la vittoria in campionato battendo di misura il Venezia.
Il successo per 0-1, arrivato grazie a una rete di Darmian nel primo tempo, non ha convinto sul piano del gioco, ma ha permesso agli uomini di Inzaghi di ottenere tre punti fondamentali. San Siro si prepara ora ad accogliere una squadra desiderosa di confermarsi, nonostante qualche difficoltà di gioco riscontrata nelle ultime prestazioni.
Bologna, una rimonta subita da dimenticare
Dall’altra parte, il Bologna arriva a questa sfida dopo un pareggio che ha lasciato l’amaro in bocca. Nella sfida contro la Roma, i rossoblù erano riusciti a ribaltare l’iniziale svantaggio giallorosso, salvo poi essere raggiunti in pieno recupero da un rigore trasformato da Dovbyk. Una beffa per la squadra di Vincenzo Italiano, che ora cerca riscatto contro un avversario di livello come l’Inter.
Una partita da non sottovalutare
L’Inter parte con i favori del pronostico, ma il Bologna ha dimostrato di poter mettere in difficoltà squadre di alta classifica con il suo gioco aggressivo e organizzato. Gli uomini di Italiano proveranno a imporre il loro ritmo, mentre i nerazzurri dovranno essere più concreti sotto porta per evitare sorprese.
Sarà un match importante per entrambe le formazioni: da un lato, i nerazzurri vogliono continuare a inseguire i propri obiettivi stagionali con i tre punti, considerando anche il ritmo forsennato che sta imponendo il Napoli di Antonio Conte; dall’altro, i rossoblù cercano punti per migliorare la propria classifica e cercare di confermare la loro presenza nelle coppe europee.
INTER (3-5-2) la probabile formazione: Sommer; Darmian, De Vrji, Bastoni; Dumfries, Barella, Asllani, Zielinski, Dimarco; Lautaro Martinez, Thuram.
BOLOGNA (4-2-3-1) la probabile formazione: Skorupski; Holm, Beukema, Casale, Miranda; Freuler, Pobega; Orsolini, Ferguson, Dominguez; Dallinga.