Atalanta-Sturm Graz 5-0
L’Atalanta raggiunge l’obiettivo playoff grazie a una vittoria netta per 5-0 contro lo Sturm Graz. Un successo che non solo garantisce il passaggio del turno, ma migliora anche in modo significativo la differenza reti, ora a +14, un elemento chiave in caso di arrivo a pari punti. Mercoledì prossimo la Dea si giocherà l’accesso alla Top 8 sfidando il Barcellona.
Una partita dominata e decisa nella ripresa
La sfida con lo Sturm Graz si è aperta con un primo tempo sottotono, concluso in vantaggio grazie al gol di Retegui, abile a sfruttare un assist di Zappacosta dopo un errore della difesa avversaria. Tuttavia, è nella ripresa che i bergamaschi hanno cambiato ritmo, grazie agli ingressi di Lookman e Cuadrado, che hanno portato vivacità e creatività alla manovra offensiva.
Al 58’, un cross teso di Cuadrado è stato deviato in rete da Pasalic, seguito pochi minuti dopo dal 3-0 di De Ketelaere, bravo a risolvere una mischia in area con un preciso sinistro. Nel finale, la squadra di Gasperini ha dilagato con le reti di Brescianini e Lookman, chiudendo il match con un punteggio rotondo che ha evidenziato la netta superiorità dei padroni di casa.
Scelte di Gasperini e prestazione decisiva
Gasperini ha operato sei cambi rispetto alla formazione scesa in campo contro il Napoli, inserendo giocatori freschi come Toloi, Kolasinac e il giovane Palestra, mentre in attacco ha dato fiducia a De Ketelaere, lasciando inizialmente in panchina Lookman. Dopo un avvio equilibrato, in cui gli ospiti hanno persino sfiorato il vantaggio con Camara, la partita si è indirizzata a favore dell’Atalanta, anche grazie alla solida prestazione di Zappacosta, tra i più brillanti nella prima frazione.
Gli ingressi nella ripresa hanno però fatto la differenza, ribaltando completamente le sorti del match e mettendo in grande difficoltà la difesa dello Sturm Graz. La vittoria, oltre a garantire il passaggio ai playoff, offre alla squadra nerazzurra nuova energia in vista della sfida contro il Barcellona e del prosieguo del campionato, dove servirà ritrovare continuità di risultati.
Club Brugge-Juventus 0-0
La Juventus conquista un punto contro il Brugge, assicurandosi l’accesso ai playoff, ma il pareggio a reti inviolate lascia un retrogusto amaro perché allontana la top 8. In una gara tatticamente bloccata, la squadra di Thiago Motta ha gestito il possesso palla senza riuscire a sfondare il muro difensivo dei belgi.
Primo tempo: equilibrio e poche emozioni
Con diversi giocatori non al meglio, Yildiz, McKennie e Conceicao inizialmente in panchina, Thiago Motta ha schierato un undici che ha puntato sul controllo del centrocampo, affidandosi a Douglas Luiz in regia e a Nico Gonzalez per creare spazi in attacco. Alle sue spalle, agivano Weah, Koopmeiners e Mbangula.
I bianconeri, padroni del possesso, hanno cercato di costruire con calma, appoggiandosi su Nico Gonzalez per innescare le azioni offensive. Il Brugge, invece, ha mantenuto un assetto difensivo compatto, puntando su ripartenze e lanci lunghi. La partita è rimasta bloccata per tutta la prima frazione, con pochi guizzi degni di nota. Solo una conclusione di Douglas Luiz dal limite e un cross pericoloso di Mbangula hanno scaldato i tifosi, senza però cambiare il risultato.
Secondo tempo: ritmo più alto, ma nessun gol
La ripresa si è aperta con un ritmo più vivace e due occasioni nitide, una per parte. Prima Jutglà, approfittando di un errore di Di Gregorio, ha fallito una ghiotta opportunità, poi Nico Gonzbalez non è riuscito a finalizzare una grande accelerazione di Mbangula. Le squadre hanno iniziato ad allungarsi, offrendo spazi per tentativi da fuori area e azioni personali, ma senza trovare il gol.
Per dare nuova linfa alla squadra, Thiago Motta ha effettuato una serie di cambi: fuori Mbangula e Weah, dentro Yildiz e Conceicao. Il tecnico del Brugge, Hayen, ha risposto con l’ingresso di Nilsson e Seys, cercando maggiore freschezza in attacco. Tuttavia, nessuno dei subentrati è riuscito a rompere l’equilibrio. Koopmeiners, pescato da Conceicao, ha spedito di testa a lato, mentre Nilsson ha mancato di poco la porta con una mezza rovesciata.
Assalto finale senza successo
Negli ultimi minuti, Thiago Motta ha tentato il tutto per tutto, inserendo Thuram, Vlahovic e McKennie per aumentare la pressione offensiva. Nonostante i nuovi innesti e un destro potente di Locatelli ben parato da Mignolet, la Juventus non è riuscita a trovare il guizzo decisivo. Gatti, nel recupero, ha provato a trascinare la squadra con una giocata personale, ma la difesa del Brugge ha retto fino al fischio finale.
Un pari che vale i playoff
Con questo pareggio, i bianconeri blindano la qualificazione ai playoff, ma la prestazione sottotono e la difficoltà nel superare la difesa avversaria lasciano aperti interrogativi sulla capacità della squadra di essere incisiva nei momenti chiave.
Bologna-Borussia Dortmund 2-1
Bologna, vittoria storica contro il Dortmund: 2-1 al Dall’Ara, ma niente playoff
Il Bologna chiude la sua avventura in Champions League con una serata da ricordare: il 2-1 in rimonta contro il Borussia Dortmund regala ai rossoblù la prima vittoria stagionale nella competizione, nonché la seconda nella loro storia. Un risultato che non basta per proseguire il cammino europeo, ma che riaccende l’orgoglio felsineo, a distanza di quasi 60 anni dall’unico successo precedente, ottenuto contro l’Anderlecht nel 1964.
Un primo tempo difficile
La gara sembrava iniziare nel peggiore dei modi per il Bologna. Al 15’, Holm atterra Anton in area, causando un rigore per i tedeschi. Dal dischetto, Guirassy non sbaglia, portando avanti il Dortmund. I rossoblù provano a reagire, ma il primo tempo si complica ulteriormente con l’infortunio di Orsolini, costretto a lasciare il campo al 35’ per fare spazio a Iling Jr. Nonostante qualche occasione per i padroni di casa, il risultato non cambia fino all’intervallo: 1-0 per i gialloneri.
La svolta nella ripresa
Nella seconda frazione, il Bologna cambia marcia grazie alle mosse di Italiano, che si rivelano decisive. Al 64’ entra Dallinga, e sette minuti dopo arriva il pareggio: su un assist preciso di Odgaard, il neoentrato trova il tap-in vincente che fa esplodere il Dall’Ara. Il gol dell’1-1 dà fiducia ai rossoblù, che completano il ribaltone dopo appena due minuti. Una respinta corta di Kobel finisce tra i piedi di Iling Jr, che con freddezza insacca il 2-1.
Il Dortmund tenta una reazione, ma il portiere ospite deve ancora intervenire per negare il tris a Odgaard. Nel finale, i rossoblù gestiscono con ordine e riescono a evitare i soliti patemi vissuti nei minuti di recupero in campionato. Quando arriva il triplice fischio, il Bologna può festeggiare una vittoria che entra di diritto nella storia del club.
Un successo che vale comunque tanto
Nonostante l’eliminazione, il Bologna saluta la Champions con un risultato prestigioso, vincendo la sua prima partita nella competizione dal 1964, quando si impose sull’Anderlecht con lo stesso punteggio. Una serata magica per i tifosi rossoblù, che hanno visto la loro squadra battere una delle formazioni più forti del panorama europeo nonché vicecampionessa nella precedente edizione.