Sporting Braga-Lazio 1-0
La Lazio fatica a entrare in partita e dopo appena sei minuti si trova già a dover rincorrere: Horta approfitta di una distrazione in difesa, raccoglie il preciso assist di Gomez e insacca per l’1-0. La squadra di Baroni inizialmente non reagisce con convinzione, ma con il passare dei minuti riesce a guadagnare campo e al 21’ sfiora il pareggio con una punizione dalla distanza di Pedro, che termina a pochi centimetri dal palo destro.
Tuttavia, questa rimane l’unica vera occasione del primo tempo per i biancocelesti, il cui possesso palla si rivela sterile e privo di creatività.
Nella ripresa, la Lazio continua a non trovare soluzioni offensive efficaci. L’unica vera azione pericolosa nasce da un’intesa tra Noslin e Pedro, ma l’ex Barcellona viene chiuso dalla difesa avversaria prima di poter concludere.
Il primo vero intervento di Hornicek arriva al 67′, quando Isaksen, appena entrato, costringe il portiere ceco a deviare sopra la traversa un tiro insidioso. All’82’ Noslin sfiora ancora il pari con un colpo di testa, ma Hornicek si supera nuovamente con un grande riflesso.
Il portiere del Braga si rende protagonista anche poco dopo, neutralizzando un potente tiro dalla distanza di Dele-Bashiru, mantenendo il vantaggio della sua squadra.
Nel finale, con la Lazio sbilanciata in avanti, Horta ha la chance per chiudere la partita, ma Mandas riesce a respingere il suo pallonetto e a tenere vivo il match. Il risultato, però, non cambia più: il Braga chiude al 25° posto ed è eliminato per differenza reti.
Nonostante la sconfitta i biancocelesti rimangono in testa alla classifica per differenza reti, qualificandosi agli ottavi di finale come testa di serie numero 1.

Roma-Eintracht Francoforte 2-0
La Roma conquista una vittoria meritata davanti al proprio pubblico, imponendosi con autorevolezza contro un Eintracht già certo della qualificazione. Ranieri schiera la miglior formazione possibile, senza sottovalutare l’impegno, e ottiene risposte positive anche dai subentrati.
Soulé e Shomurodov entrano bene in partita, con l’argentino decisivo nell’azione del gol che ha chiuso il match. Il protagonista assoluto della serata è però Angelino, autore dell’1-0 e costante pericolo per la difesa avversaria, in particolare per l’ex Kristensen, apparso in grande difficoltà.
I padroni di casa dominano a lunghi tratti e trovano il vantaggio al 44’, quando Angelino colpisce al volo di sinistro: il pallone passa sotto le gambe di Trapp e finisce in rete con la deviazione involontaria di Tuta, che non riesce a salvare sulla linea.
Il terzino spagnolo era già andato vicino al gol di testa al 10’, mentre tre minuti dopo aveva servito un ottimo pallone a Dovbyk, che spreca con un mancino impreciso.
La Roma sfiora nuovamente il vantaggio al 36’, quando Mancini colpisce il palo di testa, mentre l’Eintracht si rende pericoloso solo con un’incornata di Larsson, ben neutralizzata da Svilar.
Nella ripresa, i tedeschi concedono spazi e al 69’ arriva il raddoppio: Soulé inventa sulla fascia e serve Shomurodov, che, dopo un rimpallo con Tuta, riesce comunque a concludere in rete. L’Eintracht non reagisce più e il match si chiude senza ulteriori emozioni.
Ora i giallorossi attendono di conoscere il prossimo avversario tra Porto e Ferencvaros, con gli ungheresi che sulla carta sembrano più abbordabili. Possibile anche un derby con la Lazio agli ottavi.