Champions League: doppia sconfitta per Atalanta e Milan

La Dea cade in Belgio contro il Club Brugge tra le polemiche, il Milan viene sorpreso dal Feyenoord

Club Brugge-AtalantaĀ  2-1

L’Atalanta, priva di alcuni titolari, affronta il Club Brugge nel primo round europeo con una formazione rimaneggiata.

Gasperini schiera Posch, Hien e Djimsiti davanti a Rui Patricio, con De Roon ed Ederson in regia, mentre Pasalic supporta Retegui e l’ex De Ketelaere. I belgi rispondono con una difesa compatta e Vanaken a ispirare l’unica punta JutglĆ .

L’inizio di gara ĆØ equilibrato, con ritmi intensi e pochi spazi tra le linee. L’Atalanta fatica a costruire con precisione e prova ad allargare il gioco senza trovare la profonditĆ  giusta. Il Brugge, aggressivo in fase di non possesso, sfrutta un errore difensivo di Hien e Posch per sbloccare il match con JutglĆ  su assist di Talbi.

La Dea reagisce e, dopo alcune occasioni mancate, Pasalic finalmente pareggia di testa su cross di Zappacosta, chiudendo il primo tempo sull’1-1.

Nella ripresa, il Brugge riparte con determinazione, creando diverse occasioni. Djimsiti salva su un cross pericoloso, mentre De Cuyper sfiora il palo. Gasperini cambia inserendo Samardzic e Cuadrado, che danno nuova energia e linfa alla manovra.

Zappacosta impegna Mignolet di testa, poi Samardzic manda a lato una buona occasione. Nel finale, Toloi e Brescianini subentrano per dare più fisicità, mentre De Ketelaere sfiora il gol con un destro dal limite.

 

 

Quando la partita sembra ormai avviata verso il pareggio, un contatto abbastanza leggero tra Hien e Nillson porta l’arbitro a concedere un rigore molto discusso al Brugge, che trasforma e conquista la vittoria per 2-1 tra le proteste degli orobici.

 

Feyenoord-Milan Ā 1-0

Il Milan esce sconfitto dal De Kuip e ora dovrĆ  vincere con almeno due gol di scarto a San Siro per continuare il proprio cammino europeo.

L’1-0 del Feyenoord, arrivato dopo un errore di Maignan nei primi minuti, rispecchia l’andamento della gara, con gli olandesi più aggressivi e determinati nel pressing.

 

 

Nonostante l’assenza del centravanti titolare e il cambio di allenatore a ridosso del match, il Feyenoord ha dominato a livello di intensitĆ , lasciando ai rossoneri solo qualche occasione sporadica senza mai impensierire seriamente Wellenreuther.

Il Milan si schiera con Pulisic, Joao Felix e Leao alle spalle di Gimenez, ma dopo un primo tentativo di Reijnders, il Feyenoord colpisce subito: Paixao calcia sul campo bagnato e Maignan si lascia sfuggire il pallone, regalando il vantaggio agli avversari.

I rossoneri faticano a reagire e soffrono il ritmo alto degli olandesi, che sfiorano il raddoppio con una traversa ancora di Paixao. L’unica vera chance per il Milan arriva con Leao lanciato a rete, fermato però dal 18enne Read prima di poter concludere verso la porta.

Nel secondo tempo, il Feyenoord abbassa il pressing e cerca di colpire in ripartenza, ma il Milan non riesce a sfruttare la maggiore libertĆ  di poter far gioco.

Gimenez ĆØ poco incisivo contro i suoi ex compagni, mentre i tentativi di Reijnders e Joao Felix risultano troppo deboli per cambiare il risultato. La difesa guidata da Pavlovic e Walker evita un passivo più pesante, ma per ribaltare la situazione servirĆ  un’altra prestazione al ritorno.

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