Serie A, 27° giornata: Napoli e Inter si annullano, è grande lotta per Scudetto e zona Champions

Il Venezia ferma l’Atalanta, la Lazio affonda un Milan sempre più in crisi

Fiorentina-Lecce  1-0

Dopo tre sconfitte consecutive, Palladino cambia modulo, schierando la squadra con un 3-5-2. In avanti spazio alla coppia Beltran-Zaniolo, con Cher Ndour titolare per la prima volta in Serie A.

La scelta si rivela azzeccata: la Fiorentina sfrutta meglio gli esterni e passa in vantaggio grazie a un’azione sulla fascia, con cross di Dodò e colpo di testa vincente di Gosens. Il Lecce risponde con Krstovic, che però appare isolato e poco lucido sotto porta. Nel finale del primo tempo De Gea salva il risultato con un intervento decisivo su Karlsson.

Nella ripresa Zaniolo si fa ammonire ingenuamente e salterà la sfida contro il Napoli. La Fiorentina ha l’occasione per chiudere il match al 74′, ma Beltran sbaglia il calcio di rigore, colpendo il palo dopo un fallo di mano di Pierret.

Lo stesso argentino sfiora ancora il raddoppio colpendo una traversa e servendo Gudmundsson, che spreca tutto nel recupero. Il Lecce ha una sola vera chance con Veiga, che però non riesce a superare De Gea dopo un gran dribbling.

La Fiorentina torna a vincere e rilancia la corsa europea, mentre il Lecce dovrà trovare soluzioni offensive più efficaci per evitare di essere risucchiato nella lotta per la salvezza.

 

Atalanta-Venezia  0-0

L’Atalanta manca l’occasione di avvicinarsi alle primissime posizioni della classifica, fermata sullo 0-0 dal Venezia in una gara dominata nel possesso ma senza incisività offensiva. Gasperini conferma De Ketelaere, Retegui e Lookman in attacco, mentre sugli esterni giocano Cuadrado e Zappacosta.

Il Venezia, in lotta per la salvezza, si chiude compatto e prova a colpire in contropiede con Oristanio e Maric, supportati da Ellertsson e Zerbin sulle fasce.

L’Atalanta parte controllando il gioco, cercando ampiezza e costruendo dal basso, ma fatica a trovare spazi nella difesa avversaria. Lookman centra l’esterno della rete, mentre il Venezia spreca con Zerbin in contropiede.

Il match si accende con Zappacosta che colpisce il palo e Cuadrado che centra l’incrocio, ma Carnesecchi deve salvare la Dea su un’occasione di Zerbin nel finale di primo tempo.

Nella ripresa l’Atalanta spinge con maggiore intensità, ma la difesa del Venezia regge. Radu respinge su De Ketelaere e Bellanova, mentre Lookman sciupa l’occasione più grande spedendo alto da pochi passi.

Gasperini prova a cambiare l’inerzia con Pasalic e Samardzic, ma la manovra resta prevedibile e il Venezia porta a casa un altro punto importante dopo il pari con la Lazio.

L’Atalanta fallisce l’assalto alle zone alte, mentre il Venezia conferma la propria solidità difensiva nella lotta per la salvezza.

 

Napoli-Inter  1-1

L’inizio del match è tattico ma intenso, con duelli fisici in ogni zona del campo e momenti di nervosismo sin dai primi minuti.

 

 

A sbloccare l’incontro è una giocata individuale di Dimarco al 22′: la sua punizione è perfetta e si infila all’incrocio, lasciando Meret immobile. L’esterno nerazzurro interrompe così un periodo opaco, trovando un gol bellissimo in un momento cruciale.

Dopo il vantaggio l’Inter si spegne e il Napoli reagisce. Al 34’ gli azzurri sfiorano il pareggio con un sinistro al volo di Lukaku, che colpisce l’esterno della rete. La squadra di Conte aumenta la pressione, ma l’Inter si difende con ordine e al 41’ sfiora il raddoppio con Dimarco, murato da Rrahmani.

Prima dell’intervallo, Bastoni e Buongiorno si oppongono a due conclusioni pericolose, mantenendo il vantaggio nerazzurro.

Nella ripresa il Napoli spinge con forza, mentre l’Inter perde Dimarco per infortunio, costringendo Inzaghi a inserire Pavard.

I nerazzurri soffrono, ma contengono la pressione fino al 65’, quando Martinez respinge un tiro di McTominay. La spinta partenopea continua e all’87′ arriva il pareggio: Lobotka serve Billing, che trova prima la respinta di Martinez, ma poi è rapido nel tap-in per l’1-1.

Nel finale il Napoli prova a vincerla, mentre l’Inter soffre fino all’ultimo secondo. Martinez è ancora decisivo su Ngonge e permette ai nerazzurri di strappare un punto prezioso in una sfida combattuta fino all’ultimo respiro.

 

Udinese-Parma  1-0

L’Udinese continua la sua corsa verso l’Europa, superando il Parma 1-0 grazie a un rigore di Thauvin. La squadra di Runjaic dimostra una grande condizione fisica e parte subito forte, mettendo in difficoltà gli avversari.

Suzuki si oppone a Atta e diventa protagonista di un duello con Thauvin, respingendo ben tre tentativi del francese.

L’episodio chiave arriva al 38′, quando Balogh tocca di mano un tiro di Thauvin: il rigore viene affidato, stavolta senza polemiche, all’ex Marsiglia, che spiazza Suzuki e porta avanti i friulani.

Il Parma fatica a reagire e l’unica vera occasione del primo tempo capita a Valenti, che però non inquadra lo specchio.

Nella ripresa la squadra di Chivu parte meglio, ma Padelli salva su Man, negando il pari ai ducali. L’Udinese continua a spingere e sfiora il raddoppio con Solet, Thauvin e Lucca, prima che proprio Thauvin trovi il bis al 78′, annullato per fuorigioco. Nel finale il Parma tenta l’assalto, sfiorando il gol con Almqvist, fermato da Solet sulla linea, e con Pellegrino, ma Padelli chiude la porta.

Con questa vittoria l’Udinese raggiunge i 39 punti, restando in scia a Roma e Milan, e allunga la sua imbattibilità a cinque partite.

Il Parma invece resta fermo a 23 punti, con un solo punto di vantaggio sulla zona retrocessione.

 

Monza-Torino  0-2

Il Torino conquista tre punti preziosi battendo il Monza 0-2 all’U-Power Stadium, condannando i padroni di casa all’ennesimo stop stagionale. Gli ospiti partono con aggressività, sfruttando gli inserimenti di Casadei, che sfiora il gol con un diagonale dal limite.

Il Monza risponde con Keita Balde, il cui destro termina di poco a lato, mentre l’occasione più grande capita a Walukiewicz al 27’, ma il difensore non riesce a superare Turati da posizione ravvicinata.

 

 

Proprio nel momento migliore della squadra di Nesta, il Torino colpisce: Lazaro crossa dalla destra e Elmas anticipa tutti, battendo il portiere brianzolo per il vantaggio granata.

Il Monza torna in campo nella ripresa con determinazione e sfiora l’1-1 con Zeroli, ma Maripan salva sulla linea.

Il Monza sembra in controllo, ma al 66′ arriva il raddoppio del Torino: Vlasic serve Adams, il cui cross viene mal gestito da Palacios, regalando il pallone a Casadei, che firma il suo primo gol in Serie A. Il 2-0 spegne ogni speranza per i biancorossi, che nel finale attaccano senza convinzione.

Con questa vittoria, il Torino sale a 34 punti, mentre il Monza resta fermo a 14, sempre più ultimo in classifica.

 

Genoa-Empoli  1-1

L’Empoli vede sfumare una vittoria preziosa contro il Genoa, fermandosi sull’1-1 a causa di un errore del portiere Silvestri nel finale.

La squadra di D’Aversa parte con equilibrio, poi prende campo e trova il gol del vantaggio al 36’: su corner di Pezzella, Leali respinge corto e Grassi insacca con un destro preciso, portando avanti i toscani. Il Genoa fatica a reagire e l’Empoli va al riposo in vantaggio.

Nella ripresa Vieira cambia assetto, inserendo Ekhator ed Ekuban, alzando il baricentro e passando a un tridente con Pinamonti. I rossoblù perdono Bani, mentre l’Empoli sfiora il raddoppio con Cacace su punizione, ma la palla termina alta di poco.

L’episodio chiave arriva all’81′: sugli sviluppi di un corner, Vasquez calcia al volo, Silvestri non trattiene e il pallone si insacca per l’1-1. L’Empoli, scosso dall’errore, non riesce più a rendersi pericoloso e si deve accontentare di un pareggio che lascia l’amaro in bocca.

Il Genoa sale a 31 punti, confermandosi solido in casa, mentre l’Empoli resta a 22, a un punto dalla zona salvezza e ancora senza vittorie dall’8 dicembre.

 

Bologna-Cagliari  2-1

Il Bologna conquista la seconda vittoria consecutiva, superando in rimonta il Cagliari 2-1 grazie a una doppietta di Orsolini.

La squadra di Italiano cambia volto rispetto alla sfida col Milan, inserendo Lucumí ed Erlic al centro della difesa e affidando l’attacco a Orsolini, Fabbian e Dominguez dietro Castro. Nel 4-4-2 di Nicola, il tandem offensivo è formato da Piccoli e Luvumbo.

Il match si sblocca al 22’, con il Cagliari in vantaggio alla prima vera occasione: cross perfetto di Augello e colpo di testa vincente di Piccoli, che aveva iniziato l’azione. Il Bologna fatica a reagire e si rende pericoloso solo al 43’ con un destro di Castro, terminato largo.

Nella ripresa Italiano rivoluziona la squadra con tre cambi immediati: dentro Odgaard, Ferguson e Cambiaghi. Proprio Cambiaghi, appena entrato, si procura un rigore, atterrato da Felici. Orsolini realizza dal dischetto e pareggia al 48’.

 

 

Il Bologna diventa padrone del gioco e al 56’ trova il raddoppio, ancora con Orsolini, servito da un assist perfetto di Cambiaghi.

Il Cagliari prova a reagire con alcuni cambi, ma non riesce più a impensierire Skorupski. Il gol annullato a Lucumí al 76’ per fuorigioco è l’ultima emozione del match.

Con questo successo, il Bologna continua la sua corsa europea mentre il Cagliari, a +3 dalla zona retrocessione, dovrà cercare punti nello scontro diretto con il Genoa.

 

Roma-Como  2-1

La Roma continua la sua serie positiva con un successo per 2-1 contro il Como, in un match sofferto e deciso nel secondo tempo.

L’avvio di gara vede la Roma aggressiva, ma il Como risponde con ordine, sfruttando la velocità dei suoi attaccanti. La prima occasione arriva al 10’, con Kempf che anticipa Svilar di testa senza inquadrare la porta.

I giallorossi cercano spunti offensivi con Dybala e Soulé, ma al 44′ una disattenzione difensiva costa cara: Perrone serve Da Cunha, che anticipa Mancini e firma lo 0-1 per gli ospiti.

Nella ripresa Ranieri cambia subito modulo e interpreti, inserendo Dovbyk ed El Shaarawy e passando al 4-4-2. Anche il Como cambia assetto, con Fabregas (tramite il vice Guindos) che opta per un offensivo 4-2-4, inserendo Vojvoda e Cutrone. Proprio Cutrone sfiora il raddoppio al 59′, ma Svilar respinge.

Al 61′ la Roma pareggia: Saelemaekers, appena entrato, calcia dal limite e trova una deviazione che beffa Butez. Passano pochi minuti e Kempf rimedia il secondo giallo, lasciando il Como in 10. I lombardi segnano con Diao su assist di Cutrone, ma il gol viene annullato per fuorigioco.

 

 

In superiorità numerica, la Roma spinge e al 76′ trova il gol vittoria: Cristante serve Rensch, che crossa per Dovbyk, bravo a battere Butez da pochi passi. Il Como sfiora il pari nel finale con Vojvoda, ma il suo tiro si stampa sul palo.

Dopo quattro minuti di recupero, i giallorossi festeggiano il quarto successo di fila, mentre il Como esce sconfitto nonostante una prestazione coraggiosa.

 

Milan-Lazio  1-2

La Lazio sbanca San Siro con un successo per 1-2 sul Milan, alimentando le speranze europee e affossando i rossoneri in una crisi sempre più profonda.

Pedro decide il match all’ultimo respiro su rigore, condannando il Diavolo alla contestazione dei tifosi e avvicinando l’addio di Conceição, che sembra destinato a lasciare la panchina.

L’inizio è tutto biancoceleste, con la squadra di Baroni che domina il primo quarto d’ora e sfiora più volte il vantaggio. Dia a tu per tu con il portiere si fa ipnotizzare da Maignan al 3′, poi il Milan rischia l’autogol con un rimpallo tra Pavlovic e l’estremo difensore francese.

Al 28’ la Lazio passa meritatamente in vantaggio: Maignan respinge su Marusic, ma Zaccagni è il più rapido e segna in scivolata. Il Milan prova a reagire con João Félix, entrato al posto di Musah, ma il portoghese spreca un’occasione importante.

Nel secondo tempo Conceição cambia modulo, inserendo Walker e Chukwueze, mentre la Lazio perde Marusic per infortunio.

Il Milan aumenta la pressione ma, al 68’, Pavlovic si fa espellere per un fallo su Isaksen, lasciando i rossoneri in inferiorità numerica. Seppur in 10, il Milan attacca e il forcing rossonero porta al pari al 79′, con Leão che pesca Chukwueze sul secondo palo, bravo a battere Provedel di testa.

 

 

Quando il Milan sembra vicino alla rimonta, ecco l’episodio decisivo: Maignan atterra Isaksen in area, il VAR richiama Manganiello che assegna il rigore. Pedro è freddissimo e non sbaglia, regalando al 98’ tre punti d’oro alla Lazio.

Il Milan esce tra i fischi, ormai fuori dalla corsa Champions e in piena crisi tecnica. La Lazio, invece, resta in corsa per il quarto posto, mentre Conceição vede il suo futuro sempre più lontano da San Siro.

Iscriviti
Notificami
guest
0 Commenti
Vecchi
Più recenti Le più votate
Feedback in linea
Visualizza tutti i commenti

Articoli correlati

Dal Network