Serie A, posticipo 27° giornata: La Juventus si sbarazza del Verona e si reinserisce nella corsa Scudetto

Grazie alle reti di Thuram e Koopmeiners i bianconeri battono un arcigno Verona, la vetta ora dista sei punti

Juventus-Hellas Verona  2-0

Dopo la clamorosa uscita dalla Coppa Italia, Thiago Motta rivoluziona l’undici titolare contro l’Hellas Verona, lasciando Koopmeiners e Vlahovic inizialmente fuori.

In attacco si affida a Kolo Muani, supportato da Nico Gonzalez, McKennie e Yildiz sulla trequarti, mentre Locatelli e Thuram gestiscono il centrocampo.

Sul fronte opposto, con l’obiettivo salvezza sempre al centro delle sue priorità, Zanetti schiera una formazione compatta, con Tchatchoua e Faraoni sugli esterni, Duda e Niasse in mediana e il duo Livramento-Suslov a sostegno della punta centrale Sarr.

Un assetto che, da subito, vede la Juventus prendere il controllo del gioco, ma che concede anche spazi alle pericolose ripartenze dell’Hellas. I bianconeri pressano alto, cercando McKennie tra le linee per servire gli esterni e Kolo Muani in profondità, mentre il Verona si difende basso, chiudendo gli spazi e provando a colpire di rimessa.

Nelle prime occasioni, Locatelli sfiora il gol con un sinistro alto, Gatti manca la porta da buona posizione e Montipò salva miracolosamente su Thuram. Dall’altra parte, Di Gregorio risponde presente sulle conclusioni di Suslov e Sarr. La Juve impone il proprio ritmo, gestisce il possesso e crea pericoli: nel giro di pochi minuti Coppola respinge un tentativo di Locatelli, Kolo Muani manca l’impatto su un assist di Nico Gonzalez e Kelly sfiora il bersaglio di testa.

L’arbitro Marchetti annulla un gol a McKennie per una carica sul portiere di Kelly, mentre lo stesso Montipò si supera con almeno tre interventi decisivi consecutivi.

Sul finire del primo tempo l’Hellas Verona passa in vantaggio con una rete capolavoro di Suslov, un mancino potentissimo dai 25 metri che si insacca alle spalle di un incolpevole Di Gregorio dopo aver baciato la traversa.

Dopo qualche attimo di attesa, però, gli scaligeri si vedono annullare il gol dal VAR per un fuorigioco ad inizio azione di Faraoni.

Nella ripresa Zanetti opera due cambi, inserendo Ghilardi e Oyegoke per Dawidowicz e Faraoni, mentre la Juventus riparte con lo stesso atteggiamento aggressivo. Kolo Muani protesta per un contatto in area con Duda e subito dopo impegna nuovamente Montipò.

I bianconeri mantengono il possesso e costruiscono con ordine, sfruttando gli esterni e cercando la verticalità. Weah e Yildiz sfiorano il vantaggio, ma la difesa dell’Hellas Verona sembra reggere.

Thiago Motta rimescola le carte con gli ingressi di Koopmeiners, Kalulu e Alberto Costa, ma il copione non cambia: la Juve continua a spingere e, a un quarto d’ora dalla fine, trova il meritato vantaggio.

Un’azione orchestrata da Locatelli e rifinita da Cambiaso porta al gol di Thuram, che sblocca la gara con un mancino preciso e abbatte finalmente il muro difensivo degli ospiti.

Nel finale, Vlahovic e Mbangula entrano per dare freschezza all’attacco, mentre Locatelli va vicino al raddoppio. La Juve, ormai in pieno controllo, chiude il match con Koopmeiners, che sfrutta un errore di un Montipò fino a quel momento perfetto, siglando il definitivo 2-0 e mettendo fine alle ostilità di un coriaceo Verona.

Con questa vittoria la Juventus accorcia notevolmente la classifica, portandosi a -6 dall’Inter capolista. I bianconeri possono così rialzare la testa dopo l’eliminazione in Coppa Italia e, avendo ormai un solo impegno a settimana, possono sognare il tricolore, ammesso che Inter, Napoli e Atalanta proseguano con questo andamento incostante.

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