Serie A, 29° giornata: Juve e Lazio al tappeto, l’Inter batte l’Atalanta e mette una mano sullo Scudetto

Reti bianche per il Napoli che viene fermato a Venezia, vittorie importanti di Fiorentina, Milan e Roma

Genoa-Lecce  2-1

ll Genoa batte il Lecce 2-1 grazie a una doppietta di Miretti, avvicinandosi alla salvezza. Il centrocampista ex Juve sblocca il match al 16’ su assist di Malinovskyi, infilando la difesa avversaria con un destro al volo.

Poco dopo, Martin rimedia un’ammonizione che lo costringerà a saltare la sfida contro la Juventus. Il Lecce fatica a creare occasioni e, nei minuti di recupero del primo tempo, arriva il raddoppio: ancora Miretti, su servizio di Malinovskyi, sigla il 2-0 con un preciso sinistro.

A inizio ripresa, Giampaolo cambia assetto offensivo, inserendo N’dri e Karlsson per dare vivacità all’attacco. Anche Malinovskyi, autore di due assist, lascia il campo per Matturro.

Il Lecce prova a reagire con Kaba e Veiga e, al 67’, accorcia le distanze con un rigore trasformato da Krstovic, concesso per un fallo di mano di Matturro. Nonostante i tentativi finali, il pareggio non arriva.

Con questo successo, il Genoa sale a 35 punti, ipotecando la permanenza in Serie A. Il Lecce, fermo a 25, rischia di rimanere invischiato nella lotta salvezza.

 

Udinese-Hellas Verona  0-1

L’Hellas Verona supera l’Udinese 1-0 grazie a una splendida punizione di Duda, conquistando punti fondamentali nella corsa salvezza.

Il primo tempo si chiude senza reti, con poche emozioni: l’Udinese controlla il gioco, mentre il Verona si difende con ordine. L’unica occasione degna di nota è un tiro alto di Payero nei minuti iniziali.

Nella ripresa, Sottil cambia subito inserendo Ekkelenkamp ed Ehizibue. L’Udinese spinge e crea occasioni con Atta, Lovric e Lucca, ma manca la precisione sotto porta.

Al 71’ arriva il colpo decisivo del Verona: Duda disegna una punizione perfetta che si insacca sotto l’incrocio, lasciando Okoye senza scampo. Nel finale, i friulani tentano il forcing ma rischiano anche il raddoppio, con Livramento e Kastanos vicini al gol.

Con questa vittoria, il Verona sale a 29 punti, allontanandosi dalla zona retrocessione. L’Udinese resta a quota 40, vedendo sfumare però le ambizioni europee.

 

Monza-Parma  1-1

Il Monza vede sfumare una vittoria fondamentale nella corsa salvezza, raggiunto nel finale dal gol di Bonny. Il match si chiude sull’1-1, con un punto che avvantaggia più il Parma che i brianzoli.

La squadra di Chivu parte con buone intenzioni, gestendo il possesso e creando la prima occasione al 30’ con un tiro dalla distanza di Bianco, respinto da Suzuki.

Il Parma cresce nel finale di primo tempo, sfiorando il vantaggio con Almqvist, ma si va al riposo sullo 0-0 che non accontenta nessuno.

Nella ripresa, il Parma parte forte ma trova un Turati decisivo, bravo a fermare prima Pellegrino e poi Keita. Al 59’ il Monza sblocca il match: sugli sviluppi di un corner, Izzo trova il guizzo vincente per l’1-0.

Chivu prova a rispondere inserendo Bonny e cambiando modulo, e la mossa paga. All’84’ Bonny si inventa un gol straordinario, superando la difesa brianzola e firmando il pareggio.

Con questo risultato, il Parma sale a 25 punti, mantenendo tre lunghezze di vantaggio sull’Empoli. Il Monza, invece, resta a -10 dalla salvezza e vede avvicinarsi la retrocessione in Serie B.

 

Milan-Como  2-1

ll Milan supera il Como in rimonta per 2-1, conquistando la seconda vittoria consecutiva e avvicinandosi alla zona Europa. Decisivi Pulisic e Reijnders, che ribaltano l’iniziale vantaggio ospite firmato Da Cunha.

I rossoneri, con Maignan di nuovo titolare e la coppia difensiva Gabbia-Thiaw, partono aggressivi e sfiorano il gol al 4’ con Musah, che spreca davanti a Butez.

Il Como risponde al 33’ e colpisce: Nico Paz serve Da Cunha, che di sinistro batte Maignan per lo 0-1. Prima dell’intervallo, Alex Valle ha l’occasione per il raddoppio, ma fallisce a tu per tu con il portiere francese.

Nella ripresa, Conceiçao effettua subito due cambi, inserendo Fofana e Jimenez. Il Como parte forte e trova il raddoppio con Da Cunha, annullato poi per fuorigioco.

 

 

Il Milan reagisce e al 51’ Conceiçao lancia Joao Felix per dare una scossa. La mossa si rivela vincente: al 57’ Pulisic trova il pareggio su assist di Reijnders.

Lo stesso olandese sfiora il vantaggio al 68’, colpendo la traversa, ma al 76’ è proprio lui a segnare il gol decisivo su assist di Abraham. Nel finale, il Como resta in dieci per l’espulsione di Dele Alli e non riesce più a impensierire i rossoneri.

Il Milan conquista tre punti fondamentali, salendo verso la zona Europa, mentre il Como e Fabregas, anche lui espulso, restano fermi al 13° posto.

 

Torino-Empoli  1-0

Il Torino supera l’Empoli con il minimo sforzo, grazie a un gol di Vlasic nella ripresa, e si rilancia in classifica. Una vittoria sofferta per i granata, che salgono a due punti dal 10° posto occupato dall’Udinese.

Per l’Empoli, invece, la situazione si complica ulteriormente: una sola vittoria nelle ultime 18 partite e una crisi realizzativa che rende sempre più concreta la minaccia della retrocessione.

Il primo tempo è avaro di emozioni, con entrambe le squadre lente e imprecise. L’Empoli parte meglio, sfruttando le fasce, ma continua a mostrare enormi difficoltà sotto porta.

Il Torino risponde a sprazzi, ma le uniche occasioni nascono da errori dei portieri: Silvestri sbaglia l’uscita al 27′, ma Coco spreca, mentre nel recupero Milinkovic-Savic imita l’errore, con Ismajili che di testa manda alto. Lo 0-0 all’intervallo è inevitabile.

Nella ripresa, Vanoli cambia assetto, inserendo Masina e passando alla difesa a tre. La mossa rende l’Empoli inoffensivo, ma serve una giocata individuale per sbloccare la partita: al 70′ Vlasic vince un duello fisico e batte Silvestri con un preciso destro nell’angolino.

I toscani tentano la reazione con gli ingressi di Colombo e Konate, ma all’81’ è ancora il Torino a sfiorare il gol, con Masina che segna in tap-in dopo una punizione di Biraghi, rete poi annullata per fuorigioco. L’assalto finale dell’Empoli non porta frutti e il Torino porta a casa i tre punti.

Con questa vittoria, i granata accorciano sulla parte alta della classifica, mentre l’Empoli vede avvicinarsi la Serie B e si prepara a un’ultima spiaggia nella prossima trasferta contro il Como.

 

Venezia-Napoli  0-0

Il Napoli ottiene il quinto pareggio nelle ultime sette gare, sprecando l’opportunità di avvicinarsi a Inter e Atalanta.

Al Penzo, la squadra di Conte domina il primo tempo, ma trova sulla sua strada un Radu in stato di grazia, autore di quattro parate decisive.

Anche il Venezia crea occasioni pericolose con Perez. Nella ripresa, gli azzurri spingono alla ricerca del gol, ma i lagunari resistono e sfiorano il colpo nel recupero con Nicolussi Caviglia.

Nel primo tempo, Raspadori colpisce un palo al 5′, mentre il Venezia risponde con una parata di Meret su Fila.

Radu diventa il protagonista del match, respingendo i tentativi di Raspadori e McTominay. Il Venezia sfiora il vantaggio al 42′, ma prima Meret ferma Perez e poi Rrahmani salva sulla linea su Fila. Prima dell’intervallo, il portiere lagunare nega il gol a Lukaku e Di Lorenzo con interventi decisivi.

Nella ripresa, il Napoli cerca di chiudere il Venezia nella propria metà campo, ma nonostante il predominio territoriale fatica a creare occasioni nitide.

Conte prova a cambiare il match con quattro sostituzioni simultanee, ma il risultato non si sblocca. Nel finale, Simeone manca di poco l’impatto decisivo su un cross di Okafor, mentre il Venezia ha l’ultima occasione con Nicolussi Caviglia, fermato da Meret.

Il pareggio lascia amarezza tra i tifosi napoletani, con la sensazione di aver perso un’altra occasione preziosa per la classifica.

Il punto guadagnato pesa più sul morale che sulla classifica per il Venezia, con la necessità per la squadra di Di Francesco di essere più cinica in attacco per provare a vincere già dalla prossima sfida contro il Bologna.

 

Bologna-Lazio  5-0

Il Bologna conferma di esserci per la Champions, anzi: la facilità con la quale la squadra rossoblù si sbarazza della Lazio (5-0) quarta in classifica al Dall’Ara è un monito per tutte le altre.

La formazione di Italiano concede pochissimo e quando può, cioè molto spesso, attacca e fa male. Il gol che sblocca la gara arriva al 16′ ed è il culmine di una grande azione, visto che Orsolini apre e serve Miranda, autore dell’assist trasformato in un 1-0 da un inserimento di punta di Odgaard alle spalle di Gila.

La rete non accontenta i felsinei, visto che Provedel deve salvare su un mancino a giro di Orsolini.

All’intervallo, Baroni lascia negli spogliatoi Isaksen, in realtà tra i meno negativi del reparto offensivo biancoceleste, inserendo Pedro.

 

 

Ma sono proprio i primi minuti della ripresa a risultare fatali: al 48′, Ndoye serve Orsolini che con uno splendido tocco sotto batte Provedel.

Ma non c’è quasi neanche il tempo di mettere la palla al centro che i rossoblù la recuperano: Ferguson serve Ndoye che con il destro, e grazie al palo, realizza il 3-0.

Due gol in meno di 100 secondi: per la Lazio non è giornata nemmeno quando poco prima dell’ora di gioco Zaccagni centra il legno dal limite.

La festa bolognese e l’incubo laziale si completano tra il 74′ e l’84’ con il poker messo a segno da Castro e l’incornata di Fabbian su assist di uno scatenato Miranda.

Con questo 5-0, Italiano si candida fortemente per la Champions, superando proprio la squadra di Baroni che conferma il momento di flessione: solo una vittoria nelle ultime cinque di campionato.

 

Roma-Cagliari  1-0

Dopo l’eliminazione dall’Europa League, la Roma ritrova la vittoria contro il Cagliari grazie a un gol di Dovbyk nella ripresa.

Ranieri, senza l’influenzato Pellegrini, schiera Soulé e Baldanzi dietro la punta ucraina, con Saelemaekers a destra e Rensch in difesa.

Nicola, alla ricerca di punti salvezza, affida l’attacco a Viola e Piccoli, con Prati in regia e Zortea e Obert sugli esterni.

I giallorossi partono aggressivi, prendendo il controllo del campo, ma faticano a sfondare contro la difesa sarda, attenta e compatta.

Mancini sfiora il vantaggio su corner, mentre Dovbyk spreca due occasioni di testa. Il Cagliari risponde nel finale di primo tempo con un destro alto di Zortea.

La ripresa inizia senza cambi, ma il Cagliari alza il baricentro e si rende pericoloso con Deiola e Piccoli, fermati da un attento Svilar. la Roma fatica, ma Dovbyk sblocca il match al 62’, trovando la rete in mischia sugli sviluppi di un corner.

A quel punto, Ranieri inserisce Dybala, El Shaarawy e Cristante per dare più qualità, mentre Nicola cambia assetto passando alla difesa a quattro e inserendo Mutandwa, Makoumbou, Augello e Marin.

Nel finale, Dybala si infortuna e viene sostituito da Pisilli, mentre il Cagliari tenta il forcing inserendo Pavoletti per un assalto disperato.

Svilar e Mancini resistono, blindando una vittoria preziosa che permette alla Roma di rimanere in corsa per un posto in Europa, mentre questo stop per il Cagliari significa rimanere fermo nella lotta per non retrocedere.

 

Fiorentina-Juventus  3-0

Serata indimenticabile per i tifosi della Fiorentina, che assistono a una netta vittoria per 3-0 sulla Juventus, incapace di reagire e in piena crisi di risultati.

La squadra di Palladino, autentica bestia nera dei bianconeri, domina la gara e infligge a Thiago Motta una sconfitta pesante, che fa scivolare la sua squadra al quinto posto, superata dal Bologna.

La partita segue uno schema chiaro sin dai primi minuti: la Juventus tiene il possesso senza rendersi pericolosa, mentre la Fiorentina si chiude con ordine e attacca con verticalizzazioni rapide.

Il primo vero affondo viola arriva al 15′, quando Gosens sblocca il match ribadendo in rete dopo una respinta di Veiga. Il raddoppio arriva appena tre minuti dopo: Mandragora colpisce con un sinistro preciso su assist di Fagioli, mettendo già in ginocchio i bianconeri.

La Juventus non riesce a reagire, mostrando le stesse fragilità già viste nella sconfitta contro l’Atalanta. Anche nella ripresa i bianconeri appaiono spenti, con Veiga che prova invano a rendersi pericoloso di testa.

 

 

La Fiorentina continua a trovare spazi in contropiede e, al 54′, Gudmundsson chiude i conti con un rasoterra preciso, lasciando Di Gregorio senza scampo.

Sul 3-0 la Juventus alza definitivamente bandiera bianca, confermando un momento difficile che mette in discussione la gestione di Motta.

Per la Fiorentina, invece, è una vittoria che vale oro, confermando la crescita della squadra sotto la guida di Palladino.

 

Atalanta-Inter  0-2

L’Inter si impone 0-2 sul campo dell’Atalanta con le reti di Carlos Augusto e Lautaro Martinez, conquistando tre punti importanti nella corsa al vertice della Serie A.

Gasperini sceglie Pasalic titolare, mentre De Ketelaere parte dalla panchina. Inzaghi risponde schierando la coppia Thuram-Lautaro in attacco e inserendo Carlos Augusto a sinistra.

I nerazzurri iniziano con grande intensità: Thuram colpisce un palo al 7’, mentre Lookman prova a rispondere per l’Atalanta con un’incursione sulla sinistra.

Al 18’, la prima vera occasione per i padroni di casa arriva con un colpo di testa di Pasalic, neutralizzato da un grande intervento di Sommer.

Con il passare dei minuti, la squadra di Gasperini guadagna terreno e Lookman, al termine di un’azione personale, calcia fuori di poco. Il primo tempo si chiude sullo 0-0, con equilibrio tra le due squadre.

 

 

La ripresa si apre senza cambi, ma viene momentaneamente interrotta per un malore sugli spalti. Alla ripresa del gioco, l’Inter passa in vantaggio al 54’: Calhanoglu pennella un cross da calcio d’angolo per Carlos Augusto, che di testa batte Carnesecchi.

Gasperini prova a cambiare inserendo De Ketelaere e Ruggeri, ma l’Inter mantiene il controllo del match. Al 72’, Lautaro Martinez segna, ma il gol viene annullato per un precedente fallo su Djimsiti. Nel finale, l’Atalanta resta in dieci uomini per l’espulsione di Ederson, che riceve un doppio giallo all’81’.

In superiorità numerica, l’Inter chiude i giochi all’87’ ancora con Lautaro Martinez, che riceve da Barella e batte Carnesecchi con un preciso destro incrociato. Nei minuti di recupero, Bastoni viene espulso per doppia ammonizione, ma il risultato non cambia.

Con questa vittoria, l’Inter sale a +3 sul Napoli e +6 sull’Atalanta, gli orobici, quindi, vedono allontanarsi la possibilità di lottare per lo Scudetto.

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