La possibilitĆ che otto club italiani partecipino alle coppe europee nella stagione 2025-26 non ĆØ del tutto irrealistica, seppur piuttosto remota.
Lāandamento delle squadre italiane nelle competizioni internazionali, unito al sistema attuale di distribuzione dei posti Uefa, apre uno spiraglio che dipende da incastri delicati tra classifica, risultati in campo e regolamenti.
LāItalia oggi occupa il terzo posto nel ranking Uefa, dietro l’Inghilterra e Spagna, che sembrano destinate a beneficiare del bonus per una quinta squadra in Champions League.
Il distacco accumulato da Serie A e Bundesliga rispetto alle prime due classificate rende complicata una rimonta nelle fasi finali delle competizioni europee.
Un exploit delle italiane a partire dai quarti di finale sarebbe necessario per sperare in un ribaltone, ma al momento lāipotesi più realistica prevede sette squadre italiane in Europa, distribuite come segue: le prime quattro in Champions League, la quinta classificata e la vincitrice della Coppa Italia in Europa League, la sesta in Conference League.
Il regolamento legato alla Coppa Italia ĆØ cambiato: giocare la finale non basta più per accedere alla seconda competizione europea. Per qualificarsi bisogna sollevare il trofeo. Se a vincerlo ĆØ una squadra giĆ qualificata tramite il campionato, il posto in EuropaĀ Lceague va alla sesta in classifica, e la settima ottiene lāaccesso alla Conference.
Osservando lāattuale situazione di classifica, se la Coppa Italia fosse vinta da un club giĆ nelle prime sei posizioni della SerieĀ A, lāassetto europeo vedrebbe Inter, Napoli, Atalanta e Bologna in Champions, Juventus e Lazio in Europa League e Roma in Conference League.
Tre club però tengono aperto uno spiraglio per allargare la rappresentanza italiana a otto squadre. Fiorentina, Milan e Lazio hanno ancora chance, grazie ai percorsi nelle coppe.
La Fiorentina, attualmente ottava, potrebbe qualificarsi allāEuropa League vincendo la Conference League. In tal caso, lāItalia avrebbe quattro squadre in Champions, tre in Europa League (inclusa la Viola) e una in Conference League. Ma c’ĆØ anche il Milan a cambiare le carte.
I rossoneri, in semifinale di Coppa Italia, potrebbero staccareĀ un biglietto europeo attraverso quella via. Una loro vittoria in finale, ipoteticamente contro Bologna o Empoli. li porterebbe in Europa League anche in caso di piazzamento fuori dalle prime sei.
Questo sposterebbe la Lazio (oggi sesta) in Conference League e taglierebbe fuori la settima classificata, attualmente la Roma.
Anche la Lazio di Baroni ha due strade da percorrere: quella della classifica e quella dellāEuropa League. Un trionfo il 21 maggio a Bilbao garantirebbe lāaccesso diretto alla Champions League, senza sottrarre slot alle altre italiane.
Se però i biancocelesti vincessero la coppa europea e chiudessero quinti in campionato, lo scenario cambierebbe nuovamente: sarebbero cinque le italiane in Champions, mentre lāEuropa League verrebbe riservata solo alla vincitrice della Coppa Italia (o alla sesta in campionato), riducendo gli slot disponibili per le altre.