Inter-Milan 0-3
Con sei novità nell’undici iniziale rispetto alla sfida contro il Bologna, Simone Inzaghi opta per un turnover ragionato in vista degli impegni successivi: in avanti debutta la coppia Taremi-Lautaro, mentre a centrocampo Asllani rileva Calhanoglu.
Bastoni e Mkhitaryan, squalificati in campionato, vengono impiegati dal primo minuto. Sul fronte opposto, Conceiçao conferma integralmente la formazione battuta dall’Atalanta e vittoriosa a Udine, mantenendo il 3-4-2-1 con Jovic preferito ad Abraham e Gimenez.
Il primo tempo si apre con un’Inter aggressiva, vicina al gol con Darmian (10’) e Dimarco (22’), quest’ultimo fermato dalla traversa.
Al 33’, Lautaro spreca una ghiotta occasione su assist di Taremi, preludio alla beffa: al 36’, Reijnders sfonda sulla destra, Jimenez crossa e Jovic incorna alle spalle di Martinez, portando avanti il Milan alla prima vera occasione.
La reazione nerazzurra non si fa attendere, ma i rossoneri chiudono gli spazi e terminano il primo tempo in vantaggio, grazie a un atteggiamento difensivo ordinato e compatto.
La ripresa si apre con un altro colpo per i nerazzurri: al 50’, sugli sviluppi di un corner, Jovic trova la doppietta personale approfittando di una mischia. Doveri ignora le proteste interiste per un presunto fallo di Leao su Barella, convalidando il 2-0 che scuote ulteriormente l’Inter.
Inzaghi corre ai ripari con quattro cambi simultanei: dentro Zalewski, Frattesi, Calhanoglu e Arnautovic, fuori Dimarco, Barella, Asllani e Taremi. La pressione dei nerazzurri aumenta, ma al 68’ Maignan è protagonista di un intervento decisivo su colpo di testa di De Vrij.
Conceição rafforza la linea difensiva e respinge gli assalti nerazzurri, gestendo con intelligenza il finale di gara. Correa prende il posto di Darmian per un assetto ultra offensivo, ma la mossa non porta i risultati sperati.
A cinque minuti dal termine, il Milan chiude i giochi: un lungo possesso palla permette ai rossoneri di sfondare a sinistra, trovando Reijnders pronto a firmare il definitivo 3-0, cancellando definitivamente le residue speranze dei nerazzurri.
Triplete sfumato
Il 3-0 subito non è solo una delusione sportiva, ma rappresenta un colpo durissimo alle ambizioni stagionali nerazzurre, che vedevano nel Triplete un traguardo storico da raggiungere per bissare la cavalcata vincente del 2010.

Il risultato, pesante sia nel punteggio che nel significato, chiude in modo amaro il percorso dell’Inter nella competizione nazionale, che vedrà nel Milan la prima finalista.
La batosta subita rischia però di avere ripercussioni anche sul piano psicologico, in un momento della stagione in cui la lucidità e la determinazione sono fondamentali.
Simone Inzaghi e i suoi dovranno reagire immediatamente, scrollandosi di dosso le scorie di questo derby e ritrovando compattezza in vista del prossimo impegno in Serie A, dove la sfida contro la Roma sarà decisiva per rimanere agganciati alla vetta.
Il Napoli, infatti, osserva da vicino e si prepara a sfruttare ogni possibile passo falso per portarsi in vantaggio nella corsa scudetto.
Il tecnico nerazzurro è ora chiamato a una prova di leadership: rilanciare una squadra ferita, ma ancora pienamente in corsa per il campionato e per la conquista della Champions League.
Il sogno Triplete si è infranto, ma la stagione non è finita, e i prossimi appuntamenti saranno determinanti per scrivere un finale memorabile in quest’annata comunque piena di soddisfazioni per i tifosi nerazzurri.