Inter-Barcellona da impazzire: cronaca di un dramma con lieto fine

A San Siro succede di tutto: l’Inter si fa rimontare fino al 2-3 Barça, poi Acerbi e Frattesi ribaltano tutto e mandano i nerazzurri in finale

Inter-Barcellona  4-3 dts

L’Inter conquista la finale della Champions League 2024/2025 al termine di una semifinale non adatta ai deboli di cuore. Dopo il 3-3 dell’andata, la sfida di San Siro regala un’altalena di colpi di scena, con rimonte e controrimonte in un match che in alcuni punti ha sfiorato lo psicodramma.

Con 13 gol segnati in appena due sfide, pochi match nella storia hanno fatto tenere il fiato sospeso fino all’ultimo istante come questa doppia sfida tra nerazzurri e blaugrana. Sarà dunque la squadra di Simone Inzaghi a contendersi il trofeo a Monaco di Baviera il 31 maggio contro una tra PSG e Arsenal.

La partita

Lautaro Martinez, dopo il recupero lampo dal problema muscolare patito all’andata, guida da vero capitano la sua squadra sin dai primi minuti.

fronte, Flick opta per Ferran Torres al posto di Lewandowski, lasciato inizialmente in panchina, e deve rinunciare a Koundé, sostituito da Eric Garcia. La gara comincia su ritmi contenuti, con entrambe le squadre attente a non scoprirsi e a sfruttare eventuali errori altrui.

La partita si accende al 21’: Lautaro approfitta di una palla persa dal Barça e insacca l’1-0 su assist del solito Dumfries. I blaugrana provano a reagire con Olmo e Raphinha, ma Acerbi è sempre puntuale nelle chiusure.

Yamal si rende pericoloso al 33’ con una discesa dalla destra, ma il suo servizio per Ferran Torres finisce sul fondo.

L’Inter sfiora il raddoppio con Calhanoglu al 40’, ma la conclusione strozzata finisce di poco a lato. Il secondo gol arriva nel recupero del primo tempo: Lautaro si guadagna un rigore su un’entrata al limite di Cubarsí, Calhanoglu, come sempre glaciale dal dischetto, trasforma con freddezza, portando i padroni di casa sul 2-0 all’intervallo.

Nella ripresa i catalani partono forte, Eric Garcia accorcia le distanze al 54’ con un destro al volo, mentre l’Inter si vede annullare una rete di Acerbi per fuorigioco.

Sommer salva i suoi poco dopo con un intervento decisivo sempre su Garcia. Il pari però arriva al 60’, con Dani Olmo che insacca di testa sfruttando una delle poche disattenzioni difensive dei padroni di casa. Dopo tanto dispendio di energie, i nerazzurri accusano il colpo del 2-2 e il Barcellona prende in mano il gioco.

Al 70’ un intervento falloso di Mkhitaryan su Yamal al limite dell’area porta a una punizione dopo revisione Var, con l’arbitro Marciniak che inizialmente aveva indicato il dischetto del rigore.

 

 

Inzaghi, vedendo i suoi un po’ sulle gambe, corre ai ripari inserendo Taremi e Darmian per dare nuova linfa alla manovra. Il Barça però insiste, e all’87’ sfonda: Raphinha trova il 3-2 dopo una respinta corta di Sommer. L’Inter per qualche minuto cade nel baratro e si espone agli attacchi dei ragazzini terribili di Flick. Subito dopo Yamal sfiora il poker blaugrana, ma il suo tiro dalla distanza si infrange sul palo a Sommer battuto.

 

 

Quando le prime lacrime cominciano a scendere sui volti dei tifosi nerazzurri, ecco il colpo di scena: al 93’ Acerbi, in una percussione offensiva disperata, segna il 3-3, riaprendo completamente la sfida e trascinandola incredibilmente ai supplementari.

All’inizio del primo tempo supplementare l’Inter colpisce di nuovo: Thuram spinge sulla destra, Taremi fa da sponda e Frattesi, ormai abituato ai gol in extremis, con un sinistro angolato firma il 4-3 al 99’. Dopo l’esultanza sfrenata il centrocampista si accascia a terra per il giramento di testa, fermando il gioco per qualche minuto per dar modo ai compagni di realizzare cosa stesse succedendo.

I blaugrana, con nulla da difendere, si lanciano all’attacco con Gavi e Pau Victor, ma la retroguardia nerazzurra regge a difesa del fortino. Inzaghi passa alla difesa a cinque inserendo De Vrij per Dumfries, per contenere gli attacchi sempre più disperati dei catalani.

Un Sommer in versione deluxe si supera al 113’ su un tiro a giro del solito Yamal, garantendosi così la nomina di MVP dell’incontro. Al triplice fischio di Marciniak, i tifosi nerazzurri presenti a San Siro possono finalmente gioire e respirare, consci di aver assistito ad un match che farà la storia di questa competizione.

Il 31 maggio l’Inter giocherà la finale a Monaco di Baviera contro la vincente tra PSG e Arsenal, decisa stavolta a cancellare il ricordo dell’amara notte di Istanbul 2023.

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