Un italiano al timone del club più titolato del Mondo. Lo è stato Carlo Ancelotti che, con il suo modo di fare e soprattutto con la sua stoffa da vincente leggendario, è stato a lungo al Real Madrid, lì dove non tutti sono in grado di reggere la pressione di dover vincere sempre. Il tecnico emiliano ha vissuto sei anni sulla panchina dei Blancos, tra il 2013 ed il 2015 e poi tra il 2021 ed il 2025.
Scene emozionanti nel tempio del Real Madrid
L’allenatore, in occasione dell’ultima gara di campionato, con il microfono in mano si è congedato dal Santiago Bernabeu con la standing ovation dei tifosi di casa. “Credo – ha detto parlando allo stadio – che sia una storia indimenticabile. Anche io non riuscirò a dimenticare ogni giorno trascorso qui. Finisco con un Hala Madrid e nient’altro. Vi voglio molto bene”. Parole speciali per un allenatore speciale che, come raramente accade, ha avuto un vero e proprio tributo dal club e dalo stadio.
C’è il Brasile nel futuro di Ancelotti
Il suo palmares con il Real Madrid parla di 15 trofei, alla media di oltre due all’anno e in cui brillano le tre Champions League. Quella contro la Real Sociedad è stata la 353esima panchina con il club più titolato al mondo ed è stata la giornata in cui anche Luka Modric (28 trofei in 13 anni) ha salutato il suo pubblico. Sia a lui che ad Ancelotti sono state dedicate due coreografie del pubblico. Le emozioni non sono state poche. Adesso per Ancelotti la nuova sfida si chiama Brasile.