La decisione e il confronto con la dirigenza
Simone Inzaghi ha comunicato la fine della propria esperienza alla guida dell’Inter durante un incontro con Piero Ausilio e Beppe Marotta, che si è tenuto nella sede del club. Il faccia a faccia, considerato decisivo, è avvenuto a tre giorni dalla finale di Champions League persa contro il Psg. L’allenatore e i dirigenti hanno scelto un ingresso riservato per garantire la massima discrezione. Al termine del confronto, avvenuto nel pomeriggio e concluso intorno alle 17, Inzaghi ha lasciato la sede per far ritorno a casa.

La scelta di andare in Arabia Saudita
La decisione dell’allenatore era stata valutata già nelle settimane precedenti. Inzaghi, dopo un’attenta riflessione, ha accettato la proposta economica presentata dall’Al-Hilal, formazione dell’Arabia Saudita. Il tecnico piacentino lascia così l’Inter al termine di un ciclo durato quattro stagioni, periodo in cui il club è tornato a competere ai massimi livelli in Europa, pur avendo operato con risorse limitate sul mercato.
Il percorso nerazzurro: numeri e trofei
Nel suo bilancio all’Inter, Inzaghi registra:
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Quattro anni sulla panchina nerazzurra.
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Sei trofei conquistati.
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Due finali di Champions League raggiunte.
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Due scudetti sfiorati, con la squadra in corsa fino all’ultima giornata.
I titoli ottenuti includono uno scudetto (quello della seconda stella), tre Supercoppe italiane e due Coppe Italia. Le due finali di Champions League hanno visto la prima sconfitta per 1-0 contro il Manchester City nel 2023 e la seconda terminare con il 5-0 subito dal Psg a Monaco di Baviera, il 31 maggio di quest’anno. Nell’ultima stagione, nonostante la possibilità del triplete fino ad aprile, la squadra non ha ottenuto trofei.
Fine di un ciclo
L’esperienza di Inzaghi sulla panchina dell’Inter si chiude così, dopo una serie di successi, la crescita europea e una stagione finale senza titoli, segnata dalla pesante sconfitta nella finale di Champions League che ha sancito la fine della sua avventura nerazzurra.