Lāesonero, nellāaria sin dal pesante ko contro la Norvegia, ĆØ stato ufficializzato alle 23:00 di sabato, esattamente 24 ore dopo quella sconfitta che aveva messo in discussione lāintero percorso dellāItalia verso i Mondiali.
Il presidente della Figc, Gabriele Gravina, avrebbe preferito rinviare lāannuncio a dopo la sfida con la Moldova, ma Spalletti ha insistito per chiudere subito la questione.
Lāobiettivo ĆØ chiaro: evitare altre 48 ore di speculazioni mediatiche sul suo futuro. Un gesto che testimonia la volontĆ del tecnico di anteporre lāinteresse collettivo ai propri.
Sabato, come detto, è stato il giorno chiave. Il confronto anticipato con i calciatori e Gianluigi Buffon, previsto inizialmente per martedì, è stato anticipato. Le risposte ricevute hanno aperto la strada a una riflessione più ampia. La paura di compromettere la tournée americana ha accelerato il processo decisionale.
Nel corso della giornata, Gravina ha affrontato la situazione con chiarezza. Nessun giro di parole: āMeglio chiudere qui, per il bene della Nazionaleā.
Spalletti ha accettato la risoluzione senza drammi, senza pretese economiche, rinunciando alla buonuscita. Un atto raro, in un paese dove i legami contrattuali sono spesso difesi a oltranza. Un precedente simile si era visto solo con Donadoni e Lippi.
La conferenza stampa ĆØ stata un momento di forte impatto emotivo. Spalletti, pur avendo la possibilitĆ di essere accompagnato da Gravina, ha scelto di presentarsi da solo davanti ai microfoni.
Ha sottolineato come, nonostante lāesonero, lui e i giocatori avrebbero comunque dato il massimo fino alla fine.
āVoglio vincere con loro, perchĆ© credo in questa squadra e nella scelta che ho fattoā, ha dichiarato, pur consapevole di avere giĆ in tasca il foglio di via. Una situazione paradossale, ma vissuta con professionalitĆ .
Lāaddio di Spalletti rappresenta una pagina intensa e inusuale nel calcio italiano, dove un ct esonerato sceglie di affrontare il momento con dignitĆ , onestĆ e rispetto per la maglia azzurra.
Il futuro della panchina azzurra

Nonostante le dichiarazioni di qualche tempo fa, nella quale annunciava di fatto lāuscita di scena come tecnico dal panorama calcistico, pare che Claudio Ranieri sia stato contattato e stia seriamente pensando ad unāultima grande sfida nella sua meravigliosa e lunghissima carriera: allenare per il suo paese.
Non solo, rimarrebbe comunque consigliere dei Friedkin, assumendo quindi un doppio ruolo, tra Nazionale come commissario tecnico e da dirigente alla Roma.