Inter-Urawa Red Diamonds 2-1
Cristian Chivu ottiene la sua prima vittoria da allenatore dell’Inter nella seconda giornata del Gruppo E del Mondiale per Club.
I nerazzurri si sono imposti per 2-1 contro i giapponesi dell’Urawa Red Diamonds, al termine di una sfida dominata nel possesso ma avara di occasioni da gol nitide.
La partita
Il match si è aperto subito in salita per l’Inter: all’11’ minuto Kaneko e Watanabe hanno costruito sulla destra l’azione che ha portato al vantaggio dell’Urawa, con Sommer battuto da distanza ravvicinata.
Da quel momento in poi, la gara si è giocata prevalentemente nella metà campo avversaria, con i giapponesi chiusi in difesa e pronti a colpire in ripartenza.
Nonostante il controllo territoriale quasi totale, i nerazzurri hanno faticato a creare occasioni nitide a causa della densità difensiva e all’applicazione dei giapponesi. Una delle poche occasioni per i nerazzurri è arrivata al 19’, con Lautaro Martínez che ha colpito la traversa su cross di Asllani.
Nel secondo tempo l’Urawa ha avuto addirittura l’occasione del doppio vantaggio: al 70’, dopo un errore del neoacquisto Luis Henrique, è partito il contropiede cinque contro due dell’Urawa, malamente sprecato dai giapponesi.

Nel finale finalmente la svolta: dopo aver sbattuto ripetutamente sul muro giapponese, Lautaro ha trovato il gol dell’1-1 al 78’ con una spettacolare rovesciata su calcio d’angolo battuto da Barella, riscattando una prestazione opaca fino a quel momento.
La pressione dell’Inter è poi aumentata fino al recupero, quando un pallone vagante in area è finito sui piedi di Valentin Carboni. Il giovane talento ha piazzato un diagonale preciso e al 92’ ha permesso ai nerazzurri di completare la rimonta e portarsi in vantaggio.
Tra le note liete c’è anche l’esordio ufficiale di Francesco Pio Esposito, che ha preso il posto del fratello Sebastiano all’inizio della ripresa.
La prestazione dei nerazzurri ha mostrato segnali di affaticamento fisico e mentale, con numerosi errori nei cambi di gioco e nei passaggi, ma alla fine la maggiore qualità tecnica ha prevalso ugualmente .
Con questo successo, l’Inter si rilancia nella corsa alla qualificazione nel proprio girone, in attesa del prossimo impegno. Chivu, al debutto può finalmente godersi i primi tre punti, sofferti ma fondamentali.
Juventus-Wydad Casablanca 4-1
La Juventus supera 4-1 il Wydad di Casablanca nella seconda giornata del Gruppo G, centrando la qualificazione agli ottavi di finale del Mondiale per Club con una giornata di anticipo.
Il pass per la fase a eliminazione diretta arriva anche grazie al successo per 6-0 del Manchester City contro l’Al Ain, che garantisce ai bianconeri la certezza almeno del secondo posto nel girone.
Mattatore assoluto della serata è stato Kenan Yildiz, autore di una prestazione maiuscola con due reti e un’azione determinante per l’autogol che ha sbloccato il match.
Il giovane attaccante turco si conferma sempre più decisivo nello scacchiere di Igor Tudor, che può sorridere per una vittoria fondamentale in vista dello scontro diretto per il primo posto nel girone contro il City, in programma giovedì alle 21.
La partita
Il match si apre con un’occasione pericolosa per i marocchini: al 4’, Lorch calcia centralmente dopo un errore in uscita di McKennie, ma Di Gregorio controlla senza problemi.
La risposta della Juve non si fa attendere: al 6’ un dialogo stretto tra Yildiz e Thuram porta al tiro-cross del turco, deviato sfortunatamente da Boutouil nella propria porta per l’1-0 bianconero.
Passano dieci minuti e il raddoppio arriva con una perla: Cambiaso serve Yildiz al limite dell’area, che colpisce al volo di controbalzo e infila la sfera all’incrocio. Un gol spettacolare che vale il 2-0.
Nonostante il doppio svantaggio, il Wydad reagisce e si butta in avanti. Al 25’ una leggerezza difensiva di Savona permette ad Amrabat di pescare Lorch con un filtrante preciso: il sudafricano è freddissimo e supera Di Gregorio in uscita con un pallonetto, riaprendo momentaneamente il match.
Il primo tempo si chiude tra i fumogeni del calorossissimo tifo del Wydad, con ritmi spezzettati e poche emozioni, complice un gioco meno brillante da entrambe le parti.
Tudor cambia subito ad inizio ripresa, inserendo Koopmeiners al posto di McKennie, con la Juve sfiora il terzo gol al 57’: su corner di Conceiçao, Cambiaso calcia al volo col sinistro ma colpisce in pieno il palo.
Le condizioni meteo, segnate da fortissime raffiche di vento, complicano la gestione del gioco, ma i bianconeri continuano a rendersi pericolosi. Al 62’, Kolo Muani fallisce incredibilmente una facile occasione a porta vuota, ma si riscatta qualche minuto dopo con un assist perfetto per Yildiz, che con una finta e un preciso diagonale firma il 3-1.

Nel finale, il Wydad tenta un ultimo assalto e impegna Di Gregorio, bravo a salvare su Boutouil. Al termine della gara è ancora la Juventus a colpire: Vlahovic, entrato da poco, si procura un rigore per un’ingenuità di Ferreira del Wydad. Il serbo si presenta sul dischetto e non sbaglia, chiudendo definitivamente la contesa sul 4-1.
Ora l’obiettivo della Juve è chiudere al primo posto nel girone: tutto si deciderà nell’ultima giornata contro il Manchester City, in uno scontro fra big che promette spettacolo.