Super Pio Esposito fa volare l’Inter agli ottavi del Mondiale per Club, ora c’è il Fluminense

L'attaccante ex Spezia sblocca il match, poi Bastoni chiude i conti nel recupero: l’Inter batte il River Plate e raggiunge il primo posto nel girone

Con una prova di forza nel secondo tempo, l’Inter supera 2-0 il River Plate e conquista l’accesso agli ottavi di finale di questo Mondiale per Club.

Decisivi i gol di Pio Esposito, alla prima da titolare, e di Alessandro Bastoni a tempo praticamente scaduto, che regalano a Chivu la seconda vittoria consecutiva e il primato nel girone. Ora l’ostacolo si chiama Fluminense, sfida in programma lunedì alle ore 21.

Il primo tempo, molto combattuto ma avaro di emozioni, ha visto i nerazzurri soffrire l’intensità degli argentini. Il River, schierato con un aggressivo 4-2-3-1 da Gallardo, ha pressato alto fin dall’inizio, mettendo in difficoltà la manovra dell’Inter, che faticava a costruire soprattutto per la marcatura a uomo su Asllani.

Con l’assenza di Marcus Thuram, fondamentale per attaccare la profondità, Chivu ha dovuto rinunciare alla sua velocità in favore della straripante fisicità di Esposito.

Il primo squillo arriva al 25′, quando Barella serve Esposito in area: l’attaccante calcia a colpo sicuro, ma l’ex Fiorentina Martinez Quarta salva sulla linea.

Al 43’ il giovane attaccante si ripete su un cross teso di Dimarco, ma questa volta manda alto. Il direttore di gara, l’uzbeko Tantashev, ha lasciato correre molto, tollerando un clima agonistico e “maschio”.

Dopo l’intervallo è il River a partire meglio, spinto dalla necessità di vincere dopo il successo del Monterrey sull’Urawa Red Diamonds. La prima vera occasione è di Pablo Dias su punizione, ma Lautaro si immola e respinge il tiro con un intervento da difensore navigato.

Poco dopo proprio il capitano nerazzurro sfiora il vantaggio: su una palla recuperata, dribbla un difensore con un tocco elegante e calcia in scivolata, ma la sfera colpisce il palo interno e torna in campo.

L’Inter cresce e crea altre occasioni: Mkhitaryan viene murato in area e Lautaro, ben servito da Darmian, calcia forte ma trova la risposta di Armani.

Al 63’ è il River a rendersi pericoloso con Colidio, ex interista, che però di testa non riesce ad impensierire Sommer.

Al 65’ la partita cambia radicalmente: Martinez Quarta sbaglia un controllo, Mkhitaryan gli soffia il pallone e lo costringe al fallo da ultimo uomo. Rosso diretto.

In superiorità numerica, l’Inter si riversa in avanti in cerca del vantaggio e al 71’ sblocca finalmente la gara: Petar Sucic serve Esposito al limite dell’area, che con freddezza si gira e batte Armani con un piatto preciso, esplodendo in una esultanza sfrenata, tipica di chi sta vivendo il suo sogno.

Negli ultimi minuti il River perde lucidità e la tensione in campo sale: gialli, contrasti duri e un acceso confronto tra Acuna e la panchina nerazzurra accendono il fine gara. Bastoni ne approfitta e chiude i conti: nel recupero, con la fascia da capitano al braccio, salta l’uomo con un tunnel e sigla il raddoppio con un sinistro dal limite.

Con questa preziosa vittoria, l’Inter chiude il girone al primo posto e si prepara ora ad affrontare il Fluminense agli ottavi. Una prova convincente, soprattutto nella ripresa, che conferma i progressi della squadra di Chivu e che ne comincia a plasmare le caratteristiche.

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