Amichevoli precampionato: bene l’Atalanta, rissa in Betis-Como, la Roma affonda contro l’Aston Villa

La Dea batte il Monza in rimonta, il Como vince con il Betis dopo una scena da Far West a fine primo tempo, male la Roma che viene travolta 4-0 dai Villans

Atalanta-Monza  2-1

La Dea supera il Monza 2-1 in rimonta nell’amichevole disputata al centro sportivo di Zingonia, replicando il copione già visto pochi giorni fa contro il Lipsia.

Dopo un primo tempo sottotono, chiuso in svantaggio per il gol di Birindelli, la formazione di Ivan Juric ha cambiato passo nella ripresa, trovando il pareggio con un colpo di testa di Scalvini e completando la rimonta grazie a una giocata di classe di Charles De Ketelaere, autore di un pregevole tocco sottoporta.

Il Monza era partito meglio, con Pessina protagonista in costruzione e rifinitura: prima l’assist per Birindelli al 14’, poi una percussione personale che ha messo in difficoltà la retroguardia degli orobici. Il primo tempo si è chiuso con un paio di tentativi isolati dell’Atalanta, tra cui un sinistro fuori misura di Daniel Maldini.

Nella ripresa, come di consueto in queste amichevoli, i tecnici hanno cambiato quasi interamente la formazione iniziale. Juric ha rivoluzionato l’undici inserendo dieci giocatori in blocco, tra cui De Ketelaere, Scalvini, De Roon, Carnesecchi e Bellanova.

 

 

Le nuove energie hanno avuto subito un impatto sul match: al 70’ Scalvini ha insaccato di testa su corner di Sulemana, mentre al 81’ è arrivato il gol del sorpasso, firmato da De Ketelaere con un colpo di tacco che ha beffato Pizzignacco.

Il Monza, che nel secondo tempo ha mandato in campo anche giovanissimi come Zanni (classe 2009), non è riuscito a mantenere il vantaggio iniziale, nonostante un’occasione per il raddoppio con Petagna, ben neutralizzato da Sportiello.

Da segnalare l’assenza di Zappacosta e Kossounou tra le fila atalantine, mentre Mota Carvalho ha dato forfait per un problema al piede.

Un test utile per entrambe le squadre, che hanno approfittato dell’occasione per valutare nuove soluzioni tattiche e distribuire il minutaggio tra i giocatori, in vista degli imminenti impegni ufficiali della nuova stagione.

 

Betis Siviglia-Como  2-3

Doveva essere un test estivo, si è trasformato in un episodio da codice rosso. Durante l’amichevole tra Como e Betis Siviglia, disputata a Cadice, in Spagna, una violenta rissa ha interrotto il match poco prima dell’intervallo, costringendo l’arbitro ad espellere due giocatori e a intervenire per ristabilire l’ordine in campo.

 

 

A far scattare il caos è stato uno schiaffo di Fornals a Perrone, che ha reagito con un pugno: ne è seguito un acceso confronto tra diversi giocatori, degenerato rapidamente in una rissa collettiva.

La calma è stata riportata a fatica, mentre sugli spalti cresceva lo stupore per quanto stava accadendo in una gara che, almeno sulla carta, avrebbe dovuto avere toni distesi.

Il tecnico del Betis, Manuel Pellegrini, aveva già espresso malumore per i toni accesi del match, lamentandosi con l’allenatore del Como Cesc Fabregas per l’atteggiamento troppo aggressivo dei suoi uomini. Nessuno però si aspettava che la tensione potesse esplodere in modo così plateale e violento.

Nonostante l’incidente, la partita è poi proseguita e ha regalato spettacolo sul piano del punteggio. Il Como è andato in vantaggio due volte, prima con Diao, poi con Da Cunha, ma il Betis è riuscito a rientrare in gara grazie a un rigore trasformato da Isco e a un autogol di Smolcic.

A decidere il match, nei minuti di recupero, è stato Azon, autore del definitivo 2-3 che ha sancito la vittoria dei lariani.

Una serata che era partita come un test per l’imminente inizio della stagione si è sorprendentemente trasformata in un duello dai toni ingiustificatamente accesi, macchiando una sfida tra due squadre che giocano un ottimo calcio e che ci avrebbero potuto far divertire.

 

Aston Villa-Roma  4-0

Brutta battuta d’arresto per la Roma di Gasperini, sconfitta con un netto 4-0 dall’Aston Villa in amichevole al Bescot Stadium di Walsall.

I giallorossi, ancora in fase di preparazione e visibilmente appesantiti dai carichi di lavoro, hanno subito tre reti nei primi 45 minuti, evidenziando poca brillantezza a livello fisico e mancanza di reattività.

Gli inglesi, molto più pimpanti sul piano atletico, hanno approfittato della giornata opaca dei capitolini per dominare l’incontro.

L’Aston Villa ha sbloccato il punteggio al 15’ con una punizione magistrale di Buendia, imparabile per Svilar. Due minuti dopo è arrivato il raddoppio di Ramsey, bravo a infilarsi tra le maglie larghe della difesa romanista.

La terza rete, firmata da Watkins al 40’, ha chiuso un primo tempo a senso unico, con la retroguardia della Roma molto spesso in affanno.

Gasperini aveva scelto un undici iniziale con Svilar in porta, Mancini centrale tra Celik e Hermoso, Wesley e Angelino sulle fasce, El Aynaoui e Koné in mediana, mentre Baldanzi ed El Shaarawy agivano dietro Dovbyk.

Nonostante lo schieramento piuttosto collaudato e vicino alla miglior formazione possibile, la squadra ha faticato sin dai primi minuti, subendo la pressione alta degli inglesi e concedendo decisamente troppe occasioni da gol.

Nella ripresa, complice il doppio vantaggio, Unai Emery ha gestito i cambi e ha dovuto rinunciare a Rogers per infortunio, mentre la Roma ha inserito Soulé e Cherubini alla ricerca di un guizzo che potesse rendere meno pesante il passivo.

È stato proprio l’argentino ex Juventus a sfiorare il gol con un gran tiro che si è stampato sull’incrocio dei pali. Unico vero sussulto offensivo di una gara per il resto dominata dai padroni di casa.

A pochi minuti dalla fine, la formazione di Birmingham ha messo il punto esclamativo con Malen, autore del poker al minuto 85, approfittando di una nuova disattenzione difensiva.

Il match si è chiuso senza recupero, lasciando poco spazio alle interpretazioni: la Roma esce dal campo con una sconfitta pesante che evidenzia qualche lacuna a livello fisico.

Un piccolo campanello d’allarme in vista del prossimo test contro l’Everton, che rappresenta un vero e proprio derby “interno” per i Friedkin, proprietari di entrambe le squadre.

Una sconfitta netta quella dei giallorossi, che ora approcciano alla sfida con i Toffees con l’obiettivo di far rientrare il piccolo allarme suonato a Walsall.

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