Son passati venticinque anni da quando si è sbarcati nel 2000, un periodo abbastanza lungo per dire che un po’ tutti quelli che hanno una certa età si sono acclimatati nel nuovo millennio. Non è però ancora finito il momento dei cambiamenti epocali nel calcio e lo dimostra ciò che è accaduto nel primo turno di campionato della Ligue 1 nel corso di Metz-Strasburgo.
Ligue 1: lo Strasburgo dei giovani
La sfida si è conclusa con la vittoria degli ospiti, ma il dato più significativo è nella loro formazione. Tutti i calciatori che erano presenti nell’undici titolare erano nati dal 2000 in poi. Non era mai accaduto nei cinque campionati europei e questo mette la società francese nelle condizioni di aver acquisito un record che non potrà essere battuto. Dal punto di vista statistico fa un certo effetto notare come tutti i protagonisti della gara abbiano una data di nascita diversa da una del secolo scorso. Dal punto di vista più strettamente calcistico non si fatica a notare come si tratti di una scelta strategica, che ha pone lo Strasburgo nella posizione di chi punta sui giovani e sceglie di schierare un undici in cui l’età massima è 25 anni.
Il legame con il Chelsea dello Strasburgo
Lo Strasburgo, che è stato profondamente rinnovato nell’ultima estate, ha la stessa proprietà americana del Chelsea. Così c’è stata anche l’opportunità di far arrivare in Alsazia qualche calciatore in prestito da Londra come il portiere Penders, il difensore Sarr e il centrocampista Paez. In tutta la rosa solo due calciatori sono nati prima del 2000. Il quadro è quello di un club che ha sicuramente ambizione, ma lo fa – dati anagrafici alla mano – puntando sulla linea verde.