A partire dalla prossima stagione calcistica gli spettatori italiani vivranno finalmente un’esperienza più coinvolgente legata al Var: gli arbitri, microfonati, potranno spiegare le decisioni prese dopo la revisione al monitor, sia per i presenti allo stadio che agli spettatori in televisione.
Una svolta comunicativa già sperimentata nel Mondiale per Club, e che ora arriva anche in Serie A e Coppa Italia.
Il primo test sul suolo nazionale era avvenuto durante le semifinali di Coppa Italia dello scorso anno, ma non c’è stata la casistica necessaria per utilizzarlo, quindi finora nessun arbitro aveva ancora parlato ufficialmente al microfono.
L’introduzione dell’“announcement” rappresenta una delle principali novità regolamentari della stagione. Quando il direttore di gara verrà richiamato al monitor per una “on field review“, dovrà spiegare la sua decisione al pubblico.
Il regolamento prevede che, una volta completato il processo di revisione, l’arbitro mostri il gesto del “monitor” e annunci la scelta finale al microfono, specificando il numero e il colore delle maglie coinvolte, senza lasciare spazio a dubbi.
A Cascia si sono svolti intensi allenamenti per abituare i fischietti a parlare al pubblico, anche attraverso simulazioni e diffusione audio in ambienti rumorosi.
L’obiettivo, come ha spiegato il designatore arbitrale Gianluca Rocchi, è quello di rendere il tutto uniforme e comprensibile, pur rispettando lo stile personale di ciascun arbitro.
Secondo Rocchi, “una revisione in più è sempre meglio di una in meno”, soprattutto nei casi in cui l’incertezza dura oltre il minuto.
Oltre all’aspetto comunicativo, sono state introdotte anche modifiche tecniche, come la cosiddetta regola degli 8 secondi per i portieri.
Se un estremo difensore tiene il pallone in mano nella propria area per più di otto secondi consecutivi, anche facendo rimbalzare il pallone o lanciandolo in aria, verrà assegnato un calcio d’angolo alla squadra avversaria.
L’arbitro avrà il compito di contare visibilmente gli ultimi secondi, alzando la mano. Nessun provvedimento disciplinare sarà applicato, salvo casi di reiterazione dell’infrazione. La norma mira a velocizzare il gioco e ridurre e penalizzare le perdite di tempo volontarie.
Novità anche per quanto riguarda la ripresa del gioco e i calci di rigore. In situazioni in cui il pallone esce dal campo e l’arbitro può determinare chiaramente chi ne avrebbe guadagnato il possesso, la ripresa avverrà a favore di quella squadra, anche se non ha toccato per ultima il pallone. Una precisazione pensata per rendere le situazioni di gioco più eque.
Infine, cambia anche la gestione dei rigori in caso di errori tecnici da parte del tiratore. Se il giocatore calcia la palla colpendo involontariamente entrambi i piedi contemporaneamente, o se la palla tocca il piede d’appoggio subito dopo il tiro le casistiche sono due:
- Se il rigore dovesse essere segnato, il rigore sarà ripetuto
- Se il rigore dovesse essere sbagliato, verrà assegnata una punizione indiretta alla squadra avversaria
Un’aggiunta che punta a chiarire una volta per tutte una casistica finora scarsamente regolamentata.