José Mourinho non è più l’allenatore del Fenerbahce. Il club turco ha annunciato l’interruzione del rapporto con il tecnico portoghese nella mattinata del 29 agosto, a pochi giorni dall’eliminazione subita nei playoff di Champions League contro il Benfica. Una notizia che ha sorpreso per i tempi e il contesto: Mourinho era in carica dal 1° luglio 2024, e aveva condotto la squadra al secondo posto in campionato nella stagione passata.
A comunicare la separazione è stato lo stesso Fenerbahce tramite una nota ufficiale, in cui ha ringraziato l’allenatore per il lavoro svolto e gli ha augurato il meglio per il futuro. Il club non ha fornito spiegazioni dettagliate, ma la recente eliminazione dalla massima competizione europea sembra aver pesato in modo determinante.
Il rapporto tra Mourinho e l’ambiente gialloblù si era progressivamente deteriorato, in particolare nelle settimane precedenti alla sfida decisiva contro il Benfica. Alcune dichiarazioni del tecnico avevano fatto discutere: interpellato sulle affermazioni del vicepresidente Hamdi Akin, che aveva definito l’avversario “un ostacolo facile”, Mourinho aveva risposto con sarcasmo: “Non so chi sia questa persona, non conosco questo nome”, evocando vecchi episodi simili della sua carriera.
Anche dopo la sconfitta, il tecnico non aveva cercato alibi: “La squadra più forte ha vinto e ha meritato. Se fossimo andati in Champions, avremmo giocato otto partite. In Europa League l’obiettivo sarà il trofeo”, aveva dichiarato ai microfoni, mostrando frustrazione ma anche una certa rassegnazione.
Dal 2020 Mourinho non partecipa alla Champions League. L’ultima apparizione risale agli ottavi di finale con il Tottenham, eliminato dal Lipsia con un pesante 3-0. Da allora, il tecnico ha ottenuto successi in Europa League e Conference League, ma non è più riuscito a riportare una squadra nella massima competizione continentale. L’ultima qualificazione via campionato risale al 2015 con il Chelsea, mentre nel 2017 arrivò in Champions vincendo l’Europa League con il Manchester United.
L’esonero segna un’altra tappa amara nella recente carriera di Mourinho, che ora dovrà valutare nuove opportunità professionali, mentre il Fenerbahce è chiamato a una rapida ricostruzione. La rottura arriva in un momento delicato della stagione, e lascia molti interrogativi sulle reali motivazioni dietro la scelta del club turco.