Serie A, posticipi 5° giornata: la Lazio vince e convince, sprofonda il Torino

I biancocelesti espugnano Marassi dominando il Genoa, altra battuta d’arresto per il toro a Parma

Parma-Torino  2-1

Match delicato al Tardini tra Parma e Torino, entrambe partite male in campionato e quindi alla ricerca spasmodica di punti per muovere la classifica.

L’incontro si apre con ritmi bassi e numerosi errori tecnici da entrambe le parti, come era lecito aspettarsi da due squadre in difficoltà.

La prima occasione arriva da un angolo ben procurato da Ngonge, il più vivace tra i 22 in campo, dove Simeone impegna per primo Suzuki che risponde con una parata importante, anche se l’azione viene successivamente annullata per fuorigioco.

Superata la mezz’ora, il Var richiama l’arbitro per un tocco di mano di Ismajli in area, con Pellegrino che trasforma dal dischetto al 36’, portando i ducali in vantaggio. L’argentino sfiora anche la doppietta a inizio ripresa, ma l’arbitro annulla il gol per un precedente fallo in attacco.

Il Torino reagisce subito e al 50’ Ngonge firma il pareggio con un’azione personale di grande qualità: controllo, dribbling e conclusione precisa sotto l’incrocio.

I granata sembrano poter rientrare in partita, ma il toro rischia di andare di nuovo sotto per un quasi autogol di Maripan, fortunatamente salvato da Israel.

 

 

Al 72’ Valeri pennella un cross perfetto da calcio d’angolo per la testa di Pellegrino, che anticipa tutti e segna la sua personale doppietta, riportando avanti il Parma. Le cose si complicano ulteriormente per il Torino con l’uscita per infortunio di Ismajli, che indebolisce ulteriormente la già decimata retroguardia granata.

Nel finale di match il Parma si difende con ordine e porta a casa i primi tre punti stagionali, salendo così a quota 5 punti in classifica e scavalcando proprio i granata, fermi a 4.

Una vittoria importante per la squadra di Cuesta che centra il primo successo, mentre il toro vede la posizione di Baroni molto precaria, con l’allenatore ex Lazio sempre più sulla graticola.

 

Genoa-Lazio  0-3

La Lazio parte subito fortissimo e colpisce già al 4’, con un’azione in velocità chiusa da Cancellieri, che rientra sul sinistro e batte Leali con una precisa conclusione a giro.

Determinante, in avvio di azione, anche il perfetto assist filtrante di un ispirato Castellanos. L’intensità della gara è alta, così come la tensione tra i giocatori, ma sono i biancocelesti a sfruttare meglio gli spazi, grazie a un gioco rapido e verticale.

Il Genoa soffre la velocità degli ospiti e al 15’ Leali è costretto a un’uscita fuori area per fermare una nuova combinazione tra Cancellieri e Castellanos.

I rossoblù si affacciano per la prima volta dalle parti di Provedel con un bel destro da fuori di Vitinha, che finisce di poco sopra la traversa.

Al 24’ una grave disattenzione di Cataldi rischia di rimettere in partita il Genoa, con Vitinha che serve Colombo in area, con la conclusione dell’attaccante che però non è precisa.

Alla mezz’ora arriva il raddoppio dei biancocelesti: Vitinha perde palla in uscita, Marusic serve al centro Castellanos che colpisce al volo per lo 0-2.

Lo stesso Marusic si fa male nella circostanza del gol, con Sarri che è costretto a sostuituirlo con Hysaj. Il Genoa reagisce d’orgoglio nel finale di primo tempo con tre occasioni importanti, ma Provedel salva il risultato con tre interventi decisivi su Ellertsson, Colombo e Malinovskyi.

Nella ripresa il Genoa entra con un piglio diverso, voglioso di rimontare la gara. Il rigore conquistato al 57’ per un tocco di mano di Romagnoli potrebbe riaprire la gara per i rossoblù, ma il Var richiama l’arbitro Ayroldi, che, dopo la revisione, decide per la revoca del penalty.

La Lazio approfitta subito del contraccolpo psicologico e pochi minuti dopo chiude il match: una punizione di Pellegrini si stampa sul palo, il rimpallo mette in crisi Vasquez e Frendrup, e il più lesto ad approfittarne è Zaccagni, che firma lo 0-3 che spegne le ultime velleità rossoblù.

Dopo il crollo emotivo, Vieira prova a rimescolare le carte con quattro cambi contemporanei, ma la squadra non reagisce nemmeno così.

Al 72’ Cancellieri sfiora la doppietta personale, sprecando da posizione favorevolissima dopo l’ennesimo errore in uscita bassa del Genoa.

Nei minuti finali i rossoblù provano anche ad alleggerire il passivo con il gol della bandiera, ma la difesa della Lazio tiene con ordine e Provedel chiude imbattuto la serata da protagonista.

Grazie a questa larga vittoria i biancocelesti si riprendono un po’ e salgono a quota 6 punti, mentre il Genoa resta fanalino di coda insieme a Pisa e Lecce con 2 punti.

 

La classifica al termine della quinta giornata:

  1. Milan  12 pt
  2. Napoli  12 pt
  3. Roma  12 pt
  4. Juventus  11 pt
  5. Inter  9 pt
  6. Atalanta  9 pt
  7. Cremonese  9 pt
  8. Como  8 pt
  9. Cagliari  7 pt
  10. Bologna  7 pt
  11. Udinese  7 pt
  12. Lazio  6 pt
  13. Sassuolo  6 pt
  14. Parma  5 pt
  15. Torino  4 pt
  16. Fiorentina  3 pt
  17. Hellas Verona  3 pt
  18. Pisa  2 pt
  19. Genoa  2 pt
  20. Lecce  2 pt
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