Italiane in Europa: La Dea ribalta il Brugge nel finale, tutto facile per l’Inter

Nella notte di Champions League le nerazzurre si portano a casa i tre punti: l’Atalanta ribalta un arcigno Brugge mentre l’Inter vince in scioltezza con lo Slavia Praga

Atalanta-Club Brugge  2-1

Dopo la netta sconfitta al Parco dei Principi contro il PSG, l’Atalanta conquista i primi tre punti nel girone di Champions League battendo in rimonta un sorprendente Brugge per 2-1 al New Balance Stadium.

Dopo un primo tempo chiuso in svantaggio per un errore in uscita di De Roon, che ha portato al gol del vantaggio belga firmato da Tzolis al 38’, la Dea ha ribaltato la partita nella seconda frazione, grazie a un atteggiamento più offensivo e coraggioso.

La gara non era partita benissimo, il Brugge ha mostrato sin dai primi minuti personalità e intraprendenza, palleggiando e creando più di un grattacapo alla squadra di Juric, ripartendo dal basso e giocando un ottimo calcio.

Le occasioni, soprattutto nella prima frazione, ci sono state da tutte e due le parti, ma la squadra belga è stata la più concreta e ha chiuso i primi 45’ meritatamente in vantaggio.

Nella ripresa il Brugge ha un po’ calato i ritmi e ha fatto fatica a riproporre un canovaccio simile a quello del primo tempo. Dopo alcune occasioni mancate da Lookman e Zappacosta, il pareggio è finalmente arrivato al 73’, con un calcio di rigore trasformato da Samardzic.

 

 

A firmare la definitiva rimonta è stato Mario Pasalic, che con un bel colpo di testa ha firmato il preziosissimo gol del vantaggio all’87’ non lasciando al Brugge nessuna opportunità di replica.

La vittoria è duplice per la Dea che, come precedentemente detto, ha visto anche il ritorno in campo ufficiale di Ademola Lookman, finalmente reintegrato in rosa dopo i dissidi dello scorso calciomercato, ora arruolabile anche per le prossime sfide dei nerazzurri.

 

Inter-Slavia Praga  3-0

A San Siro l’Inter supera agevolmente lo Slavia Praga con un perentorio 3-0, confermando il proprio momento di crescita sia in campionato che in Europa.

Il successo arriva al termine di una gara gestita con autorità e personalità, nella quale la squadra di Chivu ha imposto ritmo e qualità sin dal primo minuto, trovando la via del gol grazie a una pressione costante e a un’organizzazione impeccabile.

Il match si sblocca al 30’, quando un errore in disimpegno del portiere Stanek regala palla a Lautaro Martinez, bravo ad approfittarne e segnare a porta vuota.

 

 

Solo quattro minuti più tardi, Dumfries raddoppia finalizzando un’azione corale avviata da Thuram, che poco dopo sarà costretto a uscire per un leggero fastidio muscolare accusato nel corso di una delle sue giocate.

Nella ripresa, al 65’, ancora Lautaro firma la doppietta personale sfruttando un preciso cross di Bastoni, mettendo definitivamente in ghiaccio la gara.

Lo Slavia Praga non è mai riuscito ad entrare realmente in partita, schiacciato dalla superiorità tecnica, tattica e fisica degli uomini di Chivu.

L’unico brivido per la difesa nerazzurra arriva nel finale, quando Sommer neutralizza una punizione di Cham, riuscendo a mantenere la porta inviolata per la terza gara nelle ultime quattro uscite tra campionato e Champions League.

Segnali di grande crescita anche per il pacchetto arretrato quindi, che, dopo la debacle dell’Allianz Stadium in cui aveva concesso ben quattro gol, è riuscita a subire un solo gol nei quattro appuntamenti successivi.

Il turnover scelto da Chivu si rivela azzeccato, con Bisseck e Zielinski che danno equilibrio e qualità, e con un reparto difensivo sempre attento e compatto.

L’Inter chiude così la seconda giornata di Champions League a punteggio pieno, rafforzando il primato nel girone e dimostrando una condizione fisica e mentale in continua crescita.

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