Serie A, 8° giornata: il Napoli supera l’Inter tra le polemiche, sprofonda la Juve

La Roma vince di misura e va in testa alla classifica insieme agli azzurri, pari in extremis tra Fiorentina e Bologna

Milan-Pisa  2-2

Il Milan non va oltre il 2-2 con il Pisa a San Siro nel primo anticipo dell’ottava giornata di Serie A. I rossoneri partono forte e segnano subito con Leao, autore di un destro a giro da fuori area al 7’.

 

 

Nonostante domini il gioco, il Milan non trova il raddoppio e, all’inizio della ripresa, subisce il pari-beffa con un rigore trasformato da Cuadrado, dopo un fallo di mano di De Winter.

Il Milan reagisce con Leao che colpisce la traversa e Semper che compie un miracolo su un tiro di Saelemaekers.

Nel finale, il Pisa punisce il Milan: Akinsanmiro serve Nzola, che supera Maignan e porta i toscani in vantaggio. Quando tutto sembra perduto, Athekame segna un gol da fuori area che riporta il Milan sul 2-2 e, al 99′, Saelemaekers ha l’occasione di siglare il clamoroso 3-2, ma la sua conclusione sibila vicino al palo e si spegne sul fondo.

 

Parma-Como  0-0

Il Como non riesce dare continuità al successo contro la Juventus e pareggia a reti inviolate contro il Parma. Nonostante un iniziale possesso palla e un assalto continuo, la squadra di Fabregas non riesce a imporsi.

Il Parma, schierato con una difesa solida, crea le migliori occasioni nel primo tempo, con Cutrone che colpisce la traversa e Butez che salva sulla sua respinta.

Il Como non riesce proprio a tirare in porta, mentre i ducali vanno vicini al gol con Bernabé e segnano con Ordoñez, rete poi annullata per un offside di Cutrone.

Nel secondo tempo, Fabregas passa al 4-2-3-1 e inserisce Diao e Kühn, ma i lariani faticano ancora a superare la difesa del Parma.

Nonostante gli ulteriori ingressi di Douvikas e Baturina, è ancora il Parma a essere pericoloso, con Butez che si deve superare per evitare la rete di Delprato.

Douvikas nel finale ha anche la palla gol al 94’, ma spara alto mettendo la parola fine all’incontro.

 

Udinese-Lecce  3-2

L’Udinese passa per 3-2 contro il Lecce, conquistando il primo successo casalingo dopo quasi otto mesi.

La partita parte con ritmi lenti, ma i bianconeri prendono il controllo e sblocca il match al 16’ con Karlström, grazie a un assist di Arthur Atta.

I friulani sfiorano anche il raddoppio con Zaniolo, che colpisce la traversa, e Keinan Davis. Il Lecce, pur aumentando l’intensità dopo la mezz’ora, subisce il 2-0 ancora da Davis, che segna di testa su un altro assist di Atta.

Nella ripresa, il Lecce si fa più offensivo, passando al 4-2-3-1, e accorcia al 58’ con una punizione di Berisha, approfittando di un’incertezza di Okoye.

Il portiere dell’Udinese rischia ancora al 71’ con una uscita sbagliata, ma Bertola salva sulla linea. Nonostante gli sforzi finali del Lecce, l’Udinese punisce nuovamente: contropiede di Bayo, assist per Buksa, che segna il 3-1 al 88’.

Nel recupero, N’Dri segna un gran gol dalla distanza per il Lecce, ma è ormai troppo tardi. La partita termina 3-2, dando all’Udinese la prima vittoria casalinga da marzo.

 

Napoli-Inter  3-1

Il Napoli passa la Maradona per 3-1 contro l’Inter tra le polemiche, sponda nerazzurra, per il rigore che ha portato in vantaggio i partenopei.

Conte, in emergenza, schiera Neres in attacco e Juan Jesus in difesa, mentre Chivu manda in campo i titolarissimi, con Bonny che sostituisce Thuram in attacco accanto a Lautaro Martinez.

Nel primo tempo si protrae la fase di studio delle due compagini, con le due occasioni migliori tutte per l’Inter: prima Bastoni colpisce un palo di testa, poi Lautaro non approfitta di un errore in costruzione degli azzurri calcia addosso a Milinkovic-Savic.

Al 29’, però, arriva l’episodio controverso: Mkhitaryan tocca Di Lorenzo, con un intervento che viene giudicato falloso da Mariani, che assegna il rigore dopo un consulto con l’assistente.

De Bruyne segna dal dischetto, ma calciando si infortuna al flessore ed è costretto ad uscire, sostituito da Olivera. Si va quindi al riposo con il Napoli in vantaggio.

Nella ripresa, il Napoli raddoppia subito con McTominay, che segna su lancio di Spinazzola. L’Inter risponde con un rigore assegnato per un braccio di Buongiorno su colpo di testa di Lautaro, con Calhanoglu freddissimo che segna da dischetto.

 

 

La partita si accende, ma un altro errore difensivo dell’Inter permette ad Anguissa di siglare il 3-1 al 67’, mettendo in ghiaccio l’incontro. Nonostante gli sforzi, i nerazzurri non riescono più a segnare e il Napoli si aggiudica il big match.

La direzione di gara di Mariani, però, lascia molti dubbi, con le sue decisioni che infiammano il post gara tra le accuse del presidente dell’Inter, Marotta, e le repliche degli azzurri con l’intervista di Antonio Conte.

 

Cremonese-Atalanta  1-1

Quarto pareggio consecutivo in Serie A e quarto pareggio consecutivo in tutte le competizioni, l’Atalanta non si sblocca e pareggia anche allo Zini.

Partono meglio i grigiorossi, mostrando una grande intensità e comandando il gioco sugli esterni. La Dea è imprecisa e fatica a innescare le punte, mentre Barbieri impegna due volte Carnesecchi. La prima reale chance per la Dea arriva nel finale, con Silvestri decisivo su Krstovic.

Si immola su Lookman, invece, uno strepitoso Terracciano proteggendo lo 0-0 nel recupero. Nella ripresa Nicola inserisce Sarmiento, che si rende subito pericoloso, e assiste alla rete annullata a Vardy.

 Juric reagisce con Samardzic e Scamacca, entrambi subito pericolosi: salvano Terracciano e Silvestri. La Cremonese trema sulle folate di Lookman e compagni, dunque Nicola si difende con Folino e accentra Terracciano a mezzala. La mossa funziona perché, al 78′, passano proprio i grigiorossi: gran tiro di Zerbin, devia Carnesecchi e Vardy trova il tap-in vincente.

La sua prima rete italiana vale così l’1-0 sull’Atalanta, che però non dura: dopo un’azione insistita Brescianini, appena inserito da Juric, pareggia all’84’. Gran tiro dalla distanza del centrocampista, che evita così il ko all’Atalanta.

 

Torino-Genoa  2-1

Il Torino batte 2-1 il Genoa all’Olimpico Grande Torino, ottenendo la seconda vittoria consecutiva dopo il successo sul Napoli.

La partita si sblocca presto, al 7’, grazie a Morten Thorsby, che approfitta di una deviazione di Asllani sul cross di Ekhator e batte Paleari, sostituto dell’infortunato Israel.

Il Genoa domina la fase iniziale, ma Malinovskyi ed Ekhator non riescono a raddoppiare. Il Torino si risveglia solo verso la mezz’ora, con Maripan che sfiora il pari, ma Leali salva.

Nella ripresa, il Genoa cerca ancora il gol con Ekhator, ma poi si complica la vita: Sabelli, nel tentativo di anticipare un giocatore del Toro, segna un’autorete al 63’ che pareggia il match.

Il Torino, con il subentro di Ngonge, cresce e trova il gol-vittoria nel finale, su un angolo battuto da Lazaro: Maripan si libera e segna un bellissimo gol al volo per il 2-1. Nel finale, il Genoa si getta in avanti, ma Paleari salva su Vitinha prima e su Cornet poi.

 

Hellas Verona-Cagliari  2-2

Il Verona non va oltre il pareggio contro il Cagliari al Bentegodi, dopo aver visto sfumare la prima vittoria stagionale nel finale.

La partita inizia con il Verona che crea subito una chance al 3’ con Borrelli, ma senza centrare la porta. Montipò respinge il tentativo di Gaetano, poi il Verona trova il gol del vantaggio al 23’ con un colpo di testa di Gagliardini, che segna il suo primo gol in Serie A dopo 764 giorni grazie a un assist di Giovane.

Serdar ha una doppia occasione per raddoppiare, ma Caprile lo salva con due interventi, uno dei quali supportato dalla traversa.

Nella ripresa, Caprile è ancora decisivo su Giovane, ma nulla può su Orban, che segna il 2-0 al 60’ ancora assist di Giovane.

Il Cagliari non si arrende e riapre la partita al 77’ con un gol di Idrissi, servito da un passaggio filtrante di Obert. Poi, al 92’, Felici pareggia con una splendida azione personale innescata da Pavoletti, completando la rimonta tra la delusione del Bentegodi.

 

Sassuolo-Roma  0-1

 

 

La Roma passa al Mapei contro il Sassuolo, grazie a un gol di Dybala al 16′ del primo tempo, che ritrova il gol in Serie A dopo oltre nove mesi.

Grosso cambia la formazione, mettendo Koné al posto di Vranckx a centrocampo e lanciando Fadera in attacco al posto di Laurienté.

Gasperini opta per Dybala come falso nove, con Bailey e Cristante dietro di lui. Il Sassuolo parte meglio, con Fadera che impegna Svilar al 7’, ma è la Roma a passare in vantaggio quando Dybala raccoglie il tiro respinto di Cristante e segna.

Il Sassuolo reagisce, sfiorando il pareggio con una doppia occasione tra il 26’ e il 27’: Koné salva su un tiro di Walukiewicz e Thorstvedt colpisce di testa, ma il suo tentativo finisce fuori.

La Roma continua a rendersi pericolosa, ma Muric è bravo a fermare Dybala e Cristante. Nel secondo tempo, i giallorossi prendono il controllo della partita, con Muric che diventa protagonista, salvando il Sassuolo sui tiri di Celik, Wesley e Pellegrini.

Nel finale il Sassuolo non riesce a trovare la via del gol e la Roma porta a casa l’ennesima, preziosa vittoria di misura del suo campionato, mettendosi in cima alla classifica a pari merito con il Napoli.

 

Fiorentina-Bologna  2-2

Il Bologna inizia la partita dominando il possesso e cercando di sfruttare la superiorità sugli esterni, mentre la Fiorentina gioca in modo più diretto, cercando la profondità con Gudmundsson e Kean.

Dopo un sinistro insidioso di Miranda parato da De Gea, la Fiorentina subisce il primo gol: un tocco di mano di Dodò in area non rilevato dall’arbitro permette a Castro di sbloccare il match con un gran destro al volo.

La squadra di Pioli reagisce con Ranieri, che spreca una buona occasione su corner, e Mandragora, che costringe Skorupski a un ottimo intervento su punizione.

Cambiaghi sfiora il raddoppio con un bel tiro a giro, ma il risultato rimane invariato. Nel secondo tempo il Bologna colpisce nuovamente: un’azione da manuale porta al raddoppio di Cambiaghi, assistito da Holm.

La Fiorentina risponde con i cambi, ma non riesce a reagire immediatamente. Skorupski salva su Kean, poi Dallinga vede annullarsi un gol per fuorigioco.

La partita si riaccende quando la Fiorentina accorcia le distanze con Gudmundsson su rigore per un tocco di mano di Ferguson.

 

 

Nel finale Holm viene espulso per un fallo e la Fiorentina spinge per il pareggio. In inferiorità numerica, il Bologna arretra troppo, perde lucidità e si fa punire nuovamente: un altro rigore per la Fiorentina, questa volta per un tocco di mano di Bernardeschi, porta al 2-2 firmato Moise Kean.

La Fiorentina sfiora anche il colpaccio con Dodò, ma la partita finisce in pareggio tra le polemiche per i tanti episodi arbitrali.

 

Lazio-Juventus  1-0

La Juventus continua la sua crisi, subendo un’altra sconfitta in trasferta per 1-0 all’Olimpico contro la Lazio, dopo i recenti ko con Como e Real Madrid.

L’attacco di Tudor non riesce a decollare e anzi, commette errori che favoriscono gli avversari. Al 9′ un errore di testa di David regala il pallone a Cataldi, che assiste Basic per il gol del vantaggio, con la sfortunata deviazione di Gatti che rende vano il tentativo in tuffo di Perin.

I bianconeri cercano di reagire e pareggiare la gara, ma Vlahovic e Locatelli non sfruttano le loro occasioni. L’ultima occasione del primo tempo è ancora per Vlahovic, ma il suo colpo di testa non trova il bersaglio.

Nel secondo tempo, Tudor inserisce Yildiz per Cambiaso, ma la Juventus continua a faticare tantissimo a rendersi pericolosa.

La partita si fa nervosa, con diversi cartellini gialli per i bianconeri. Tudor tenta di cambiare le carte, inserendo Kostic, Thuram e Openda, ma la squadra non reagisce agli impulsi del suo mister.

La Lazio, invece, ben messa in campo e compatta, mette paura ai bianconeri in contropiede, con un tiro di Isaksen che sibila vicino al palo.

Inutile anche lo sforzo finale, la Juventus non riesce a pareggiare. La sconfitta, firmata da Basic, segna il terzo ko consecutivo per i bianconeri, che non segnano da quattro partite. La crisi della Juve è ormai evidente e non è da escludere anche un cambio di guida tecnica.

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