Como-Hellas Verona 3-1
Il Como ritrova il successo dopo un periodo di alti e bassi, superando 3-1 l’Hellas Verona grazie a una prestazione convincente soprattutto negli ultimi trenta minuti di gara.
I padroni di casa partono con aggressività, sfiorando subito il vantaggio con una punizione pericolosa di Nico Paz. La risposta del Verona arriva con un tentativo di Giovane, ma è il Como a sbloccare il punteggio al 9’: cross preciso di Alex Valle e colpo di testa vincente di Douvikas per l’1-0.
Fabregas imposta una manovra ordinata, ma al 23’ è il Verona ad avere due grandi occasioni: Butez salva prima su Serdar e poi su Nelsson. Due minuti più tardi però, un errore in uscita costa caro ai lariani: Serdar approfitta di una disattenzione tra Caqueret e Butez e pareggia i conti per l’1-1.
Il Como reagisce con determinazione e al 45’ Montipò compie un intervento decisivo su Nico Paz, salvando il pareggio prima dell’intervallo.
Nella ripresa i ragazzi di Fabregas ricominciano a macinare gioco e, al 61’, trovano il nuovo vantaggio con Posch, che insacca di testa su cross di Caqueret.
Nel finale, Butez si oppone ancora con prontezza a tentativi di Sarr e Bradaric, evitando il pari. Al 92’, il Como chiude definitivamente la gara: assist di Jesus Rodriguez e gol di Vojvoda, entrambi subentrati dalla panchina.
Con questo successo, i lariani salgono a 16 punti e si avvicinano alla zona Europa, mentre il Verona resta fermo a 5 punti con ancora uno zero nella casella delle vittorie.
Juventus-Udinese 3-1
La Juventus reagisce alla fine dell’era Tudor con una vittoria convincente per 3-1 sull’Udinese, interrompendo un digiuno di successi che durava da oltre un mese.
A guidare i bianconeri, nell’attesa dell’arrivo di Luciano Spalletti, c’è Massimo Brambilla, allenatore della Next Gen, promosso temporaneamente alla guida della prima squadra.

L’avvio della gara all’Allianz Stadium è immediatamente favorevole alla Juve: Vlahovic si procura un rigore e lo realizza al 5′, portando subito in vantaggio i bianconeri.
I bianconeri impostano un buon ritmo, con verticalizzazioni rapide e una difesa compatta nel 3-4-1-2 disegnato da Brambilla. Tra le novità di formazione spicca Yildiz sulla trequarti e Kostic a tutta fascia, con buone risposte da parte di entrambi.
Nel recupero del primo tempo, però, un errore di Locatelli in fase di impostazione permette a Zaniolo di segnare il gol dell’1-1, con un sinistro preciso all’angolino su cui nulla può Di Gregorio.
La reazione juventina si materializza nella ripresa: nonostante alcune occasioni sprecate da Openda e l’ottima prova di Okoye tra i pali friulani, al 67’ è Gatti a riportare avanti la Juve con un colpo di testa su assist di Cambiaso.
Nel finale, dopo aver gestito il vantaggio senza soffrire troppo, la Juventus chiude il match al 96’ con il rigore procurato e poi trasformato da Yildiz, che fissa il risultato sul 3-1. Una vittoria importante che rilancia i bianconeri a quota 15 punti, mantenendoli agganciati al gruppo di testa.
Con tre punti fondamentali e un’identità tattica più definita, la Juve guarda ora con fiducia all’arrivo di Spalletti, pronto a dare il via al nuovo corso alla Continassa. Per l’Udinese, invece, un’altra sconfitta che conferma le difficoltà in questo periodo dopo un ottimo inizio di stagione.
Roma-Parma 2-1
La Roma fatica ma supera il Parma per 2-1 e conserva il primo posto in classifica, rispondendo così alla vittoria del Napoli.
Dopo un avvio complicato, i giallorossi trovano la svolta nella ripresa con le reti di Hermoso e Dovbyk, mentre la squadra di Cuesta si rende pericolosa ma concretizza poco, trovando solo nel finale la rete della bandiera.
Il match comincia male per i giallorossi, che perdono subito Ferguson, costringendo Gasperini a spostare Dybala in avanti con Soulé e Bailey alle sue spalle. La Roma fatica a trovare equilibrio offensivo e lascia spazio alle iniziative del Parma, che si rende pericoloso con Ordonez e Bernabé, senza però inquadrare la porta.
Una rete di Soulé al 40’ viene annullata dopo un lungo check del VAR per fuorigioco attivo di Celik, mentre nel recupero del primo tempo Suzuki compie un miracolo su un colpo di testa di Dybala.
Nella ripresa Gasperini cambia subito: fuori Bailey, dentro El Aynaoui. Il Parma riparte bene e va vicino al gol a più riprese con Pellegrino e Sorensen, ma la Roma risponde al 63’: Hermoso stacca di testa su corner di Dybala e firma l’1-0, approfittando di un’incertezza tra Delprato e il portiere Suzuki.

I giallorossi finalmente prendono fiducia e sfiorano il raddoppio con Soulé, ma è al minuto 81 che arriva il 2-0: Cristante e Dovbyk costruiscono l’azione, con l’ucraino che gira in porta dopo una deviazione e batte Suzuki con un diagonale preciso.
Il Parma però non getta la spugna e, cinque minuti più tardi, accorcia con Circati che segna al volo su assist di Benedyczak da rimessa laterale, riaprendo momentaneamente i giochi. I forcing finale degli emiliani, a caccia del pari, non bastano per completare la rimonta. La Roma resiste e porta a casa altri tre punti fondamentali in attesa del big match contro il Milan del prossimo turno.
Gasperini, pur tra difficoltà e cambi obbligati, ottiene un bel successo, che mantiene alta la pressione sul Napoli. Per il Parma è stata una prova coraggiosa ma che lascia l’amaro in bocca per la poca incisività sotto porta.
Inter-Fiorentina 3-0
L’Inter torna al successo superando nettamente la Fiorentina per 3-0, riscattando il passo falso contro il Napoli e raggiungendo il Milan al terzo posto in classifica con 18 punti. I ragazzi di Chivu si impongono grazie a una prova solida, di qualità e intensità, sbloccando la gara nel finale dopo aver a lungo dominato a lungo senza trovare la via del gol.
Il match si apre con un’Inter subito padrona del campo, capace di schiacciare i viola nella loro metà campo. De Gea, in grande serata, tiene in piedi la Fiorentina con almeno tre interventi decisivi, negando il vantaggio ai nerazzurri per oltre un’ora. La pressione dell’Inter, però, cresce col passare dei minuti e alla fine viene premiata.

Il primo squillo decisivo arriva da fuori area con una conclusione precisa e potente di Calhanoglu, che trova l’angolo basso e firma l’1-0. Pochi minuti più tardi è il turno di Sucic, che riceve da Lautaro e batte De Gea con un tocco di classe, portando il risultato sul 2-0 e indirizzando la gara in maniera quasi definitiva.
Nel finale, con la Fiorentina ormai alle corde, arriva l’episodio che chiude definitivamente i conti: Viti commette fallo in area su Bonny, già lanciato a rete, rimedia il secondo giallo e lascia i suoi in dieci. Dal dischetto, Calhanoglu è come di consueto glaciale, firmando così la sua doppietta personale e portando i nerazzurri sul 3-0.
Per l’Inter è una vittoria netta e convincente, utile ritrovare la fiducia dopo la caduta di Napoli. Situazione opposta in casa viola, che resta ferma a 4 punti e continua il suo periodo nero. Ancora senza vittorie dopo nove giornate, la squadra di Pioli non riesce a trovare identità né risultati, e la posizione del tecnico comincia seriamente a vacillare.
Genoa-Cremonese 0-2
La Cremonese conquista tre punti pesantissimi in trasferta a Marassi, superando il Genoa per 0-2 grazie a una doppietta spettacolare di Bonazzoli, confermandosi uomo decisivo. L’attaccante firma ben due reti, la prima con una rovesciata che ormai è diventata il suo marchio di fabbrica.

Il Genoa fatica a reagire al colpo subito a freddo e, nonostante una clamorosa occasione sprecata da Cornet al 40’ va al riposo sotto di un solo gol. Al rientro in campo però, la Cremonese raddoppia immediatamente gelando Marassi. Il gol neanche a dirlo è ancora di Bonazzoli che colpisce ad inizio ripresa finalizzando una ripartenza perfetta.
Al 57’, il Genoa prova a riaprire la partita con Vitinha che segna, ma il Var annulla per fuorigioco. Da quel momento in poi, il nervosismo cresce: i rossoblù non riescono a costruire gioco e i tifosi contestano duramente la squadra.
A cinque minuti dal termine, la gara viene sospesa temporaneamente per lancio di fumogeni, riflesso di un malcontento che ormai serpeggia nell’ambiente.
Dopo la breve interruzione, la partita riprende senza ulteriori sussulti. Al fischio finale, la Cremonese festeggia lo 0-2 e sale a 14 punti, continuando la sua corsa nella parte medio-alta della classifica. Per il Genoa è invece crisi profonda: solo 3 punti raccolti finora e ultimo posto confermato, con una squadra apparsa priva di idee e senza reazione.
Bologna-Torino 0-0
Bologna e Torino si dividono la posta in palio al Dall’Ara con uno 0-0 che racconta un match equilibrato ma povero di reali occasioni da gol.
I rossoblù partono meglio, controllando il possesso e gestendo il ritmo nei primi minuti, ma è il Torino a creare la prima vera chance della gara: al 24’ Che Adams sfiora il vantaggio colpendo la traversa, approfittando di un’incertezza difensiva della retroguardia felsinea.
Il Bologna reagisce e va vicino al gol con Lykogiannis, ma Paleari,sostituto dell’infortunato Israel, salva il risultato con una parata spettacolare, mantenendo la gara sullo 0-0. Le emozioni restano contenute fino alla fine del primo tempo, che si chiude senza reti.
Nella ripresa, lo stesso copione: Paleari è ancora protagonista con un intervento decisivo su Bernardeschi, che tenta la giocata individuale ma trova il portiere granata pronto a respingere. Entrambe le squadre mostrano buona organizzazione tattica ma faticano a concretizzare negli ultimi metri.
Il pareggio premia la solidità difensiva di entrambe, ma lascia l’amaro in bocca a chi cercava una svolta in classifica. Il Bologna sale a 15 punti, mentre il Torino tocca quota 12, restando agganciato al gruppo di metà classifica.