Nei giorni sorsi la Top 11 FifPro ha regalato un’evidenza: tra i calciatori più forti al mondo in quanto a rendimento nella passata stagione nessuno gioca in Italia. A fare la parte del leone con più calciatori è quel Psg che ha rifilato cinque gol all’Inter, in finale di Champions League che è stata comunque un segnale di “vita per il movimento che c’è attorno alla Serie A. Un campionato che come è noto non brilla per attrattività verso le più grandi star del calcio internazionale . Dei motivi se ne parla da in troppi anni.
Serie A: la situazione dopo 10 giornate
Così come è pur vero che la Serie A continua ad essere un campionato in cui si segna poco, c’ è poco spettacolo e per qualcuno – magari disinteressato – lo spettaccolo potrebbe risultare noioso. C’è, però, un dato che più di ogni altro può rappresentare il plus del campionato italiano nel confronto con gli altri maggiori del Vecchio Continente: l’incertezza sull esito finale. O almeno questo è ciò che emerge dalla situazione di classifica che è sostanzialmente diversa da quella che si vede altrove.
Dopo 10 giornate ci sono ben quattro squadre in due punti: il Napoli a quota 15, l’Inter, il Milan e la Roma a 21. Gli spettatori neutrali si augurano che questa lotta resti serrata fino alla fine dando un grande motivo di interesse al torneo. Quello che non sembra accadere altrove.
Situazioni più definite altrove
Il Bayern Monaco in Germania ha già vinto 9 partite su 9 e ha già 5 punti di vantaggio sul Lipsia. Seppur tallonato da Olympique Marsiglia e Lens, il Psg (a più 2 sulle inseguitrici) sembra avere il potenziale per mettere in scena un’altra fuga. La sorpresa è forse in Premier League dove non ci si aspettava che le altre big del torneo lasciassero così tanta strada all’Arsenal: i Gunners sono a +6 sul City e a +7 sul Liverpool terzo. Squadre che hanno già perso rispettivamente 3 partite su 10 e 4 su 10. In Spagna il Real Madrid ha allungato a +5 sul Barcellona, ma questo storico duello tra due squadre di livello decisamente superiore alle altre non sarà mai scontato. Resta il fatto che nessun torneo può contare su una situazione di equilibrio come la Serie A.