Italia-Norvegia: sconfitta indolore per la classifica, ma dolorosissima per il morale

A San Siro gli Azzurri vanno avanti, salvo poi essere ripresi, superati e umiliati da Haaland e compagni

Dopo la perentoria sconfitta per 3-0 in Norvegia e il cambio di guida tecnica da Spalletti a Gattuso, la Nazionale sembrava viaggiare sul binario giusto, arrivando alla sfida di ritorno contro gli scandinavi con la convinzione che quella figuraccia dello scorso giugno fosse un caso isolato.

Purtroppo, invece, con la Norvegia arriva un’altra doccia fredda, ghiacciata. Gli Azzurri, dopo un buon primo tempo concluso in vantaggio, incassano ben quattro gol nella seconda frazione, finendo la gara con un pesantissimo 1-4.

 

Un primo tempo illusorio

L’Italia si ĆØ presentata con un 3-5-2 inedito, complici le assenze di Calafiori, Tonali e Kean. La scelta di Gattuso, con Retegui ed Esposito in attacco e Frattesi incaricato di inserirsi dalla mediana, sembrava dare i suoi frutti.

Gli Azzurri hanno messo in difficoltà la Norvegia, apparsa poco reattiva e concentrata più a gestire il vantaggio in classifica che a fare risultato.

Senza mostrare nulla di trascendentale, il primo tempo ha visto la Nazionale giocare un buon calcio, sfruttando il lato sinistro grazie alle incursioni di Dimarco e alla collaborazione con Barella e Bastoni.

 

 

Proprio da quel versante ĆØ nato il gol dell’1-0, con un cross teso del terzino nerazzurro per Esposito, bravo a difendere palla e infilare Nyland con freddezza. Nonostante il dominio territoriale, gli Azzurri non sono riusciti a capitalizzare le altre occasioni, lasciando pericolosamente in partita la Norvegia.

 

Riscossa norvegese nella ripresa

La pausa tra primo e secondo tempo ĆØ servita eccome a Solbakken per toccare i tasti giusti nei suoi uomini. GiĆ  dall’inizio del secondo parziale, i norvegesi sono rientrati in campo con tutt’altro piglio e intensitĆ .

Dopo alcune occasioni iniziali sprecate da Sorloth, ĆØ stato Nusa, tra i migliori in campo, a trovare il pari con un tiro deviato che ha messo fuori causa Donnarumma.

A quel punto, la Norvegia ha preso il controllo delle operazioni, approfittando di un’Italia sempre più lenta e imprecisa.

 

 

 

Il crollo definitivo ĆØ arrivato con la doppietta fulminea di Haaland, che ha approfittato di un grave errore difensivo di Bastoni e dell’incapacitĆ  della retroguardia azzurra di contenere la sua fisicitĆ  per ribaltare completamente il match in due minuti.

Anche se la partita era ormai conclusa, il colpo di grazia ĆØ arrivato nel recupero, con Strand Larsen a fissare il risultato sul definitivo 1-4.

 

Preoccupazioni in vista dei playoff

Gattuso, alla sua prima sconfitta dopo cinque successi consecutivi, dovrĆ  riflettere sulle difficoltĆ  evidenziate nella gestione del vantaggio e nella tenuta difensiva.

 

 

L’Italia chiude il girone alle spalle della Norvegia, che conquista l’accesso diretto al Mondiale grazie a un percorso perfetto con otto vittorie su otto partite.

Gli Azzurri affronteranno invece un percorso ovviamente più tortuoso, passando di nuovo  per i playoff di marzo, che tante delusioni ci ha dato nelle ultime edizioni.

La semifinale vedrĆ  l’Italia impegnata contro una tra Svezia, Irlanda del Nord, Romania, Macedonia del Nord o Galles: l’avversario sarĆ  noto dopo il sorteggio di giovedƬ alle 13, mentre la griglia completa delle qualificate ai Mondiali si definirĆ  solo martedƬ sera.

Nonostante il pesante passivo, la prestazione di alcuni singoli, in particolare quella di Pio Esposito, rappresenta una piccola nota positiva da cui ripartire. Per i playoff però, sarĆ  necessario resettare e reagire da gruppo, per evitare un’altra figuraccia per una Nazionale che non affronta un Mondiale da undici anni.

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