Italiane in Europa: il Napoli vince per Maradona, la Juve gela il Bodø nel recupero

Il Napoli supera brillantemente il Qarabağ nel giorno dedicato a Diego, a Bodø la Juve fa e disfa, ma si porta a casa la vittoria grazie a Yildiz

Napoli-Qarabağ  2-0

Nel giorno dell’anniversario della morte di Diego Armando Maradona, Il Napoli ospita gli azeri del Qarabağ, un avversario ostico che ha creato grattacapi anche a big europee ben attrezzate come Chelsea e Benfica.

Dopo un periodo non semplice a livello di risultati e di infortuni, gli uomini di Conte si trovano davanti la possibilità di risalire la china nel girone unico di Champions League.

Per superare il Qarabağ, però, è servita una prova di qualità e quantità, nel clima rovente del Maradona, per giunta nel giorno dell’anniversario dei cinque anni dalla scomparsa del 10 argentino.

Antonio Conte conferma il 3-4-3 utilizzato nella sfida precedente con la Dea, cambiando solo un interprete: Olivera prende il posto dell’infortunato Gutierrez, out per un problema alla caviglia.

La partita inizia a ritmi bassi, ma con intensi duelli in mezzo al campo. Gli azeri si fanno vedere subito con Addai, mentre Kochalski è attento su un cross insidioso di Lang.

Il Qarabağ tenta di sfruttare la qualità tra le linee, ma la retroguardia partenopea si dimostra solida e le occasioni latitano.

Alla mezz’ora si accende Neres con una mezza rovesciata, costringendo Kochalski a una parata difficile e poco dopo, Di Lorenzo spreca un’occasione ghiotta.

 

 

Il primo tempo si chiude a reti bianche. Nella seconda frazione gli azzurri aumentano la pressione, ma sprecano il pallone del vantaggio con Hojlund che si fa neutralizzare dal portiere avversario un calcio di rigore.

I partenopei continuano a spingere a testa bassa e, al 65’, McTominay sblocca finalmente il match con un colpo di testa ravvicinato, rompendo l’equilibrio.

La rete galvanizza gli azzurri: Lang e lo stesso McTominay impegnano ancora Kochalski, con Neres che colpisce anche una traversa dopo un pallonetto.

Il 2-0 che chiude la gara arriva al 72’, complice una deviazione sfortunata di Jankovic su una girata del sempre presente McTominay.

La partita finisce senza altri sussulti, gli azzurri si portano quindi a sette punti nella classifica del girone unico di Champions, raggiungendo proprio il Qarabağ.

 

Bodø/Glimt-Juventus  2-3

La Juventus conquista la sua prima vittoria stagionale in Europa, superando per 3-2 i norvegesi del Bodø/Glimt nella quinta giornata della fase a gironi di Champions League.

Un successo soffertissimo ma fondamentale, che proietta momentaneamente i bianconeri in zona playoff.

Nel primo tempo la squadra di Spalletti fatica ad arginare l’intensità e il pressing dei norvegesi, venendo colpita al 35′ da Blomberg sugli sviluppi di un corner.

Le occasioni si susseguono rapidamente, con il Bodø che rischia di subire o fare gol da un minuto all’altro. La Juve non riesce mai a prendere in mano il match, e chiude la prima frazione in svantaggio.

 

 

Il cambio di marcia arriva nella ripresa, quando Spalletti inserisce Yildiz al posto di un disastroso Adzic. Il giovane talento turco comincia a seminare il panico nella retroguardia avversario e, dopo una carambola in area, favorisce anche il gol del pareggio di Openda, che segna da opportunista la sua prima rete in maglia bianconera. Dopo un gol annullato a Miretti per offside, McKennie completa la rimonta con un colpo di testa preciso su un bel cross ricevuto a centro area.

Quando la vittoria sembra ormai cosa fatta, un fallo ingenuo di Cabal regala un rigore al Bodø/Glimt, che Fet trasforma riportando il punteggio in parità.

La Juve però non si dà per vinta e, al 91’, dopo una splendida azione personale del solito Yildiz, è David a segnare il gol del definitivo 2-3 su tap-in, arrivato dopo un tiro mal respinto dell’estremo difensore dei norvegesi.

Dopo ben tre pareggi consecutivi tra campionato e coppe, Spalletti torna al successo, in una serata che era cruciale per il cammino europeo dei bianconeri.

La vittoria arriva con sofferenza, ma anche con carattere e determinazione, elementi che il tecnico cercherà di trasportarsi anche nelle prossime partite di campionato.

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