Roma-Midtjylland 2-1 | Europa League
Rientro importante per Dybala, tornato titolare al centro dell’attacco giallorosso dopo l’infortunio. Ad affiancarlo, Soulé e Pellegrini, con Gasperini che sceglie una formazione offensiva fin dal primo minuto.
Sull’altro fronte, il Midtjylland punta sull’attaccante Franculino, osservato speciale anche da diversi club italiani.

La gara si sblocca rapidamente: al 7′ El Aynaoui sigla il suo primo gol europeo con la maglia della Roma con un pregevole destro al volo su assist di Celik.
Al 27′, primo cambio obbligato per Gasperini, che perde Koné a causa di un infortunio alla caviglia. Il centrocampista viene sostituito da Cristante, in attesa di accertamenti che ne definiranno la disponibilità per la prossima sfida di campionato contro il Napoli.
Nella ripresa il tecnico danese Tullberg inserisce Junior Brumado e Osorio per aumentare il peso offensivo alla caccia del pareggio.
La Roma, però, continua a spingere: Soulé sfiora il raddoppio con un sinistro a giro, seguito da una pericolosa conclusione di Dybala, ben respinta dal portiere Olafsson.
Con l’ingresso in campo di Ferguson ed El Shaarawy, i giallorossi mettono forze fresche per colpire di nuovo.
El Shaarawy, poco dopo l’ingresso in campo, conclude in ripartenza ma trova ancora Olafsson a negargli il gol. L’esterno giallorosso si rifà all’83′, finalizzando un assist di Bailey con un preciso tocco sotto che porta i giallorossi sul 2-0.
Il Midtjylland non si arrende e accorcia le distanze al minuto 87 con Paulinho, bravo a sfruttare l’assist di Simsir dopo una disattenzione difensiva di Wesley.
Nel finale, gli ospiti non riescono a completare la rimonta e la Roma può festeggiare la sua prima vittoria in Europa League all’Olimpico, rilanciandosi nella corsa ai primi posti del girone.
Bologna-RB Salisburgo 4-1 | Europa League
Il Bologna parte subito forte, imprimendo subito un ritmo altissimo alla sfida. Dopo un primo tentativo di Orsolini ben respinto da Schlager, al 26′ arriva il meritato vantaggio rossoblù: un cross deviato malamente da Diabate finisce sui piedi di Odgaard, che non sbaglia e insacca con precisione all’angolino.
La reazione del Salisburgo non si fa attendere: alla prima vera occasione gli austriaci pareggiano con Vertessen, bravo a sfruttare una respinta di Ravaglia su conclusione di Baidoo, dopo un’azione nata da una scivolata di Lucumì.
Il Bologna non si abbatte e ricomincia a spingere: Dallinga, Miranda e Pobega sfiorano il nuovo vantaggio, trovando però un attentissimo Schlager, protagonista di interventi decisivi. Anche Zortea va vicino al gol prima dell’intervallo, ma la sua conclusione potente viene murata.
Nel secondo tempo, la squadra di Italiano torna in campo con ancora più energia e lucidità. Dopo soli sei minuti, Dallinga riporta avanti i suoi con un sinistro preciso su assist filtrante di Miranda.
Appena tre minuti dopo, Bernardeschi sigla il 3-1 con un colpo di testa perfetto su cross di Zortea, ritrovando il gol in Europa dopo ben sei anni.
Il Salisburgo prova a rientrare in partita, sfruttando un paio di leggerezze difensive del Bologna. Ravaglia si supera due volte su Vertessen e Ratkov, prima che il gol del serbo venga annullato per fuorigioco.
La gara resta accesa: Schlager nega il poker a Fabbian, Ratkov colpisce una traversa clamorosa, segnale che per i rossoblù è ora di chiudere la gara.

Ci pensa Orsolini all’89′ a togliere le castagne dal fuoco, con un tap-in vincente a suggellare una serata da incorniciare per i felsinei.
Il 4-1 finale racconta di una squadra in pieno controllo, brillante in fase offensiva e capace di soffrire quando necessario.
Fiorentina-AEK Atene 0-1 | Conference League
La Fiorentina cade ancora in Conference League, battuta di misura dall’AEK Atene, che conquista una vittoria preziosa e supera i viola in classifica.
È l’ennesima prestazione sottotono per i viola, incapaci di reagire in un match dai ritmi bassi e privo di grandi occasioni da gol, se non a sprazzi.
Vanoli sceglie prudenza e pochi cambi, affidandosi in attacco alla coppia Gudmundsson-Dzeko, ed è proprio Dzeko a rendersi pericoloso per primo, impegnando Strakosha nei minuti iniziali. La manovra viola, però, resta lenta e prevedibile, mentre i greci si dimostrano più lucidi nelle letture di gioco.
Al 18’ la Fiorentina trova il gol, ma viene annullato per fuorigioco di Ranieri. L’AEK ne approfitta poco dopo: al 34’ un cross di Pilios sorprende la difesa viola, con Gacinovic rapido a insaccare da pochi passi. Il vantaggio galvanizza i padroni di casa, che sfiorano anche il raddoppio con l’ex Jovic, chiudendo in controllo il primo tempo.
Nella ripresa, Dzeko va vicino al pareggio e, ancora una volta, i gigliati vedono annullarsi una rete: stavolta per fuorigioco di Gudmundsson, che aveva servito Ranieri.
La traversa colpita da Dzeko sembra il segnale di una possibile reazione, ma l’AEK continua a gestire meglio gli spazi e riprende il controllo del gioco.
Zini colpisce un palo e Jovic ha una buona occasione per chiudere la gara, ma trova la risposta pronta di De Gea.
Neanche l’ingresso di Kean cambia l’inerzia dell’incontro, con la Fiorentina che continua a fare fatica a costruire gioco e a rendersi pericolosa.
Nel finale è ancora Pineda a impegnare De Gea, che evita che il passivo sia ancor più severo con un intervento di pugno.

Tutto inutile per i viola, nemmeno i sette minuti di recupero servono a raddrizzare la serata. Con questa sconfitta, la Fiorentina scivola al 17° posto nel girone, superata proprio dai greci dell’AEK, che sale a quota 7 punti.