Inter-Arsenal 1-3
Terza sconfitta consecutiva nella League Phase di Champions League per l’Inter, superata 1-3 dall’Arsenal a San Siro in una gara che complica notevolmente il cammino verso la top 8.
I Gunners consolidano il primato a punteggio pieno, mentre la formazione di Chivu resta ferma a quota 12 e si giocherà le residue speranze di passaggio del turno nell’ultima sfida contro il Borussia Dortmund al Westfalenstadion.
La strada si fa subito in salita per l’Inter: al 10’, Gabriel Jesus sfrutta un rimpallo su tiro deviato di Timber e firma lo 0-1 per gli ospiti. I nerazzurri reagiscono con un grande gol di Sucic, che al 22’ pareggia la sfida con un destro potente sotto la traversa dal limite dell’area.

La squadra di Arteta però ha le idee chiare e torna avanti poco dopo, ancora con Gabriel Jesus, mattatore dell’incontro, che al 31’ firma la personale doppietta con un colpo di testa dopo uno schema da calcio d’angolo.
Nella ripresa l’Arsenal sfiora più volte il tris, con Chivu si gioca la carta Pio Esposito al posto di uno spento Lautaro.
La mossa funziona e ridà vivacità ai nerazzurri, che provano a riaprire la gara con alcune buone iniziative, anche se imprecise.
All’84’ arriva la mazzata definitiva: Gyokeres chiude i conti in contropiede, sfruttando la mancanza di equilibrio dell’Inter che si era sbilanciata in avanti alla ricerca del pari.
Con questo ko per 1-3 la situazione in classifica in casa Inter si fa intricata, mentre i Gunners volano chiudendo il girone a punteggio pieno. Per Chivu e i suoi l’ultima occasione sarà a Dortmund, contro un Borussia già battuto dal Tottenham ma ancora in corsa.
Copenaghen-Napoli 1-1
Gli azzurri non vanno oltre l’1-1 sul campo del Copenaghen, nella settima giornata della League Phase di Champions League.
Al Parken Stadium, in sfida ad alta tensione, la squadra di Conte non sfrutta a dovere il vantaggio di avere l’uomo in più per larghi tratti di gara, lasciando per strada punti pesanti in chiave playoff.
Il match si accende subito: all’11’ Hojlund sfiora il gol con un destro potente, mentre poco dopo è Vergara, alla prima da titolare in Champions, a sfiorare il palo con un tiro rasoterra.
Gli azzurri impongono ritmo e possesso, costringendo i danesi sulla difensiva. Al 27’ Di Lorenzo mette in difficoltà Kotarski con un cross velenoso, preludio al momento chiave della gara: al 35’ Delaney viene espulso per un brutto intervento su Lobotka, dopo la revisione al VAR.
Grazie alla superiorità numerica, il Napoli colpisce subito: al 39’ McTominay svetta su corner di Elmas e insacca l’1-0 con un colpo di testa potente.
Nella ripresa i partenopei hanno tante occasioni per chiudere la pratica, ma non riescono a portarsi sullo 0-2 per chiudere una volta per tutte la contesa, lasciando pericolosamente a galla il Copenaghen.

Al 72’ arriva, puntuale come un orologio svizzero, la beffa: Buongiorno commette fallo su Elyounoussi in area e concede rigore.
Milinkovic-Savic para il primo tentativo di Larsson dagli undici metri, ma l’attaccante svedese è il più lesto sulla respinta e firma il pareggio a porta sguarnita.
Gli azzurri tentano il forcing finale, con Olivera pericoloso all’84’ e Lucca che spreca una buona occasione al 90’, ma tra la frustrazione e l’incredulità non riusciranno più a recuperare il vantaggio.
Questo pari lascia il Napoli a quota 8 punti, al pari del Copenaghen, ma la posizione in classifica (23°) è ora a forte rischio. Con gli altri risultati della giornata ancora da completare, gli uomini di Conte potrebbero scivolare fuori dalla zona playoff.