Serie A, 23° giornata: la marcia dell’Inter non conosce soste, bene anche Napoli e Juve

Il Cagliari strapazza l’Hellas nello scontro salvezza, la Lazio passa di rigore allo scadere, il Como sbatte su un Carnesecchi monumentale

Lazio-Genoa  3-2

La 23° giornata di Serie A si apre con una gara ricca di colpi di scena all’Olimpico, dove la Lazio supera il Genoa per 3-2 con un rigore glaciale di Cataldi all’ultimo istante.

Dopo un primo tempo equilibrato e privo di reti, i biancocelesti aumentano l’intensità nella ripresa, sbloccando il risultato al 55’ su calcio di rigore trasformato da Pedro, assegnato dopo un lungo controllo Var.

La squadra di Sarri trova anche il raddoppio poco dopo, grazie a Taylor, al primo gol in Serie A, prima della reazione del Genoa. I rossoblù prima accorciano le distanze con Malinovskyi, ancora dal dischetto, poi pareggiano con Vitinha al 75’.

 

 

Nel recupero, un nuovo intervento del Var porta al terzo rigore della serata: Cataldi freddissimo la piazza all’angolino, regalando alla Lazio una vittoria sofferta che la porta a quota 32 punti, con il Genoa che resta fermo a 23.

 

Pisa-Sassuolo  1-3

Il Sassuolo espugna con un convincente 1-3 l’Arena Garibaldi di Pisa, con la sconfitta dei toscani che costa la panchina a Gilardino.

I padroni di casa partono con buona intensità e costruiscono diverse opportunità, senza però riuscire a sbloccare il risultato. A passare in vantaggio sono invece i neroverdi al 25’, quando Berardi, tornato finalmente tra i titolari, finalizza un rapido contropiede con un destro potente sotto la traversa.

Il Pisa accusa il colpo e, allo scadere del primo tempo, incassa anche il raddoppio: sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Laurienté, una deviazione sfortunata di Caracciolo porta allo 0-2 il Sassuolo.

Nella ripresa il Pisa prova a reagire accorciando le distanze al 51’ con Aebischer, servito dal nuovo entrato Durosinmi.

Il momento positivo dei nerazzurri viene però interrotto pochi minuti dopo dal terzo gol degli emiliani: Koné, imbeccato da Matic, supera Scuffet con una conclusione di prima.

Nel finale il Sassuolo controlla il match e chiude senza affanni, salendo a 29 punti in classifica, mentre il Pisa resta all’ultimo posto fermo a quota 14.

 

Napoli-Fiorentina  2-1

Il Napoli reagisce alla recente delusione europea riscattandosi superando la Fiorentina per 2-1.

Nonostante un organico ridotto all’osso e all’uscita forzata di Di Lorenzo per una forte distorsione al ginocchio, gli azzurri mantengono il controllo della gara per lunghi tratti.

 

 

La squadra di Conte parte con grande intensità, soprattutto sulla corsia destra, e trova il vantaggio già all’11’ grazie a Vergara che si presenta a tu per tu con De Gea e non sbaglia.

Dopo una fase di gestione e alcune difficoltà nel raddoppiare, il Napoli trova il 2-0 nella ripresa con un potente sinistro a giro di Gutierrez che sorprende nuovamente De Gea.

La Fiorentina prova a rientrare in partita e accorcia le distanze con Solomon al 57’, andando anche vicina al pareggio nel finale con Piccoli.

Gli sforzi viola, però, non bastano: il Napoli resiste e conquista tre punti che lo portano a quota 46 in classifica, mentre la Fiorentina resta terzultima con 17 punti.

 

Cagliari-Hellas Verona  4-0

All’Unipol Domus il Cagliari travolge l’Hellas con una goleada nello scontro diretto per la salvezza. Una sconfitta pesantissima che lascia gli scaligeri ultimi in classifica con 14 punti e costa la panchina a Paolo Zanetti.

La gara dell’Hellas prende una piega negativa già nel primo tempo, con il vantaggio rossoblù firmato da Mazzitelli al 35’ e il raddoppio di Kılıçsoy allo scadere del primo tempo.

Nella ripresa l’espulsione di Sarr al 51’ spegne definitivamente le speranze del Verona, che crolla nel finale sotto i colpi di Sulemana e Idrissi.

Per il Cagliari, invece, arriva un successo netto e fondamentale: con 28 punti la squadra di Pisacane si avvicina sensibilmente alla zona salvezza, mentre l’Hellas sprofonda in una crisi sempre più profonda.

 

Torino-Lecce  1-0

Il Torino interrompe la serie negativa in campionato superando di misura il Lecce per 1-0 al termine di una partita combattuta ma povera di spettacolo. Il gol decisivo arriva al 29’, con Che Adams che finalizza da distanza ravvicinata un preciso assist di Vlasic, trovando la rete nel momento migliore dei salentini.

Nella ripresa i granata sfiorano il raddoppio più volte, soprattutto con Zapata, ma Falcone si conferma decisivo con interventi di altissimo livello. Il Lecce fatica a rendersi pericoloso e, nonostante i cambi offensivi, non riesce a riequilibrare il match: l’occasione più nitida capita a Banda, il cui destro si infrange sul palo.

Nel finale i giallorossi provano un forcing sterile, mentre il Torino gestisce il vantaggio. Il successo consente ai granata di salire a 26 punti e di ritrovare fiducia dopo quattro sconfitte consecutive, mentre il Lecce resta fermo a quota 18, mancando l’occasione di allungare sulla zona più calda della classifica.

 

Como-Atalanta  0-0

Pareggio a reti inviolate tra Como e Atalanta, in una sfida al cardiopalma fortemente condizionata dagli episodi. Dopo appena otto minuti, i bergamaschi restano in dieci uomini per l’espulsione di Ahanor, protagonista di una reazione scomposta.

Con la superiorità numerica, il Como prende progressivamente il controllo della gara e aumenta la pressione, pur senza riuscire a concretizzare. Anche nella ripresa i padroni di casa costruiscono diverse occasioni, in particolare con Douvikas e Ramon, ma trovano sulla loro strada un Carnesecchi decisivo.

 

 

Nel finale arriva l’occasione più grande: un calcio di rigore concesso dopo l’intervento del Var per fallo di mano di Scalvini. Dal dischetto Nico Paz si fa però ipnotizzare da Carnesecchi, sbagliando il terzo rigore consecutivo da quando è in Italia. Il pareggio-beffa del Como lascia i ragazzi di Fabregas a 41 punti, con la Dea, stoica nella resistenza per quasi 90 minuti in inferiorità numerica, sale a quota 36.

Cremonese-Inter  0-2

L’Inter supera 0-2 la Cremonese allo Zini, centrando una vittoria importante nella corsa allo Scudetto.

Il match si indirizza rapidamente: al 16’ Lautaro Martínez sblocca il risultato con un colpo di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Dimarco.

I nerazzurri raddoppiano poco dopo la mezz’ora grazie a Zielinski, servito da un brillante Luis Henrique, con una conclusione potente dalla lunga distanza che sorprende un non incolpevole Audero.

Nella ripresa il gioco viene brevemente interrotto per un vergognoso episodio che coinvolge il portiere della Cremonese, colpito da un fumogeno, ma la gara riprende senza ulteriori conseguenze per Audero.

La squadra di Chivu controlla il vantaggio, pur rischiando nel finale sul palo colpito da Zerbin. Il successo consente all’Inter di allungare in classifica, mentre la Cremonese incassa la sesta sconfitta nelle ultime nove gare, restando per ora comunque fuori dalla zona retrocessione.

 

Parma-Juventus  1-4

I bianconeri si impongono con autorità sul Parma, vincendo per 1-4 al Tardini, conquistando, in attesa della gara della Roma, il quarto posto in classifica. I bianconeri partono fortissimo e sfiorano subito il vantaggio, prima di sbloccare il match al 15’ con Bremer sugli sviluppi di un calcio d’angolo.

Il dominio juventino prosegue e si traduce nel raddoppio firmato da McKennie, autore di una spettacolare semirovesciata che si insacca alle spalle di Corvi.

 

 

In avvio di ripresa il Parma rientra in partita grazie ad una sciagurata autorete di Cambiaso, ma la reazione della Vecchia Signora è immediata: ancora Bremer ribadisce in rete un tiro di David ristabilendo il doppio vantaggio.

Nel finale arriva anche il quarto gol, realizzato proprio da David, dopo una respinta impacciata di Corvi su un tiro non troppo potente di Conceição. Il triplo vantaggio taglia le gambe al Parma, con la Juve che gestisce fino al triplice fischio. La squadra di Spalletti rientra con questa vittoria in zona Champions, mentre il Parma resta fermo a 23 punti, comunque con un margine rassicurante sulla zona retrocessione.

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