Notte agrodolce per l’Inter: ottime notizie da San Siro, pessime da Bodø

I nerazzurri, pesantemente sconfitti in Champions nella gelata trasferta norvegese, si portano a +7 dal Milan in campionato, con i rossoneri fermati dal Como e da un errore grossolano di Maignan

Sentimenti decisamente contrastanti per gli interisti, in una serata che ha visto l’impegno di Champions contro il Bodø/Glimt giocato quasi in contemporanea con il recupero di Milan-Como.

 

Serie A | Milan-Como  1-1

Finisce con un pareggio che non accontenta nessuno (tranne l’Inter) il recupero della 24° giornata di Serie A tra Milan e Como. I rossoneri non riescono ad imporsi sui lariani e vedono l’Inter fuggire a +7, un vantaggio rassicurante a 13 partite dal termine del campionato.

Nemmeno per il Como il pareggio può dirsi soddisfacente, con i ragazzi di Fabregas che hanno tenuto il campo egregiamente, sfiorando nel finale più volte il colpo da tre punti.

 

 

Dopo una prima parte di gara estremamente equilibrata, il risultato si sblocca al 32’ per un errore grossolano di Maignan: Nico Paz intercetta un passaggio sbagliato dal portiere francese e non deve far altro che depositare il pallone in rete.

L’episodio cambia drasticamente l’inerzia del match, che fino a quel momento era privo di grandi occasioni. I rossoneri provano a reagire già nel finale primo tempo, con Tomori vicino al pareggio e con Maignan che si riscatta parzialmente con un intervento decisivo su Sergi Roberto.

Nella ripresa cresce la pressione rossonera e al 64’ arriva l’1-1: Leao sfrutta un lancio lungo di Jashari e supera Butez con un pallonetto chirurgico.

Il portoghese sfiora anche la doppietta poco dopo, colpendo la traversa di testa in un’azione poi fermata per fuorigioco. Il forcing porta i rossoneri a sfiorare più volte il sorpasso, con Fofana che non riesce a concretizzare una ottima opportunità.

Nel finale il Como se la gioca alla pari, con la tensione a bordo campo che aumenta sensibilmente dopo una ostruzione di Fabregas che tira Saelemakers per la maglietta, cosa che porta al diverbio i due tecnici con conseguente allontanamento dal campo di Allegri per proteste.

Il risultato non cambierà più, certificando un pareggio che frena sia la corsa del Milan verso lo Scudetto, sia quella del Como verso la zona Champions, lontana ora cinque punti.

 

Champions League | Bodø/Glimt-Inter  3-1

Qui arriva la nota dolente per i tifosi nerazzurri, che non solo capitolano sul sintetico gelato di Bodø, ma perdono anche Lautaro Martinez per un infortunio al polpaccio che potrebbe tenerlo ai box per diverso tempo.

La sconfitta costringe ora i nerazzurri a una rimonta di tre reti nel ritorno di San Siro, in programma il prossimo 24 febbraio per arrivare agli ottavi di finale.

 

 

La gara si era aperta con segnali incoraggianti per la formazione di Chivu, capace di costruire buone trame offensive nei primi minuti. Al 20’ però, i padroni di casa trovano il vantaggio: Fet finalizza un’azione avviata dall’assist di tacco di Høgh, superando la difesa interista e portando avanti gli scandinavi.

La reazione nerazzurra non si fa attendere e, dopo un palo colpito da Darmian, è Pio Esposito a ristabilire l’equilibrio al 30’, con una girata precisa in area che riporta in partita l’Inter.

Il pareggio ridà fiducia ai nerazzurri, che chiudono il primo tempo in crescendo. In avvio di ripresa i nerazzurri vanno vicinissimi anche al sorpasso, con Lautaro Martinez, servito ancora da Esposito, che prende il palo a porta quasi sguarnita.

Poco dopo, però, l’attaccante argentino, come detto, è costretto a lasciare il campo per un problema muscolare al polpaccio, complicando ulteriormente la serata.

Tra il 61’ e il 64’ il Bodø piazza l’uno-due decisivo. Prima Hauge, approfittando di un recupero palla, scaglia un potente sinistro sotto la traversa per il 2-1 e tre minuti più tardi, lo stesso fa Høgh, che dopo una sortita sempre di Hauge è libero di depositare in rete il 3-1 a porta vuota.

I cambi operati da Chivu, tra cui l’ingresso di Thuram, Bonny, Zielinski e Luis Henrique, non riescono a riaprire la partita. Il forcing finale non produce i risultati concreti, lasciando un passivo pesante in vista del ritorno.

Per centrare la qualificazione agli ottavi servirà ora una prestazione priva di sbavature e una vittoria con almeno tre gol di scarto, impresa complessa anche perché, con tutta probabilità, i nerazzurri dovranno farla senza l’apporto del loro bomber nonché capitano, Lautaro Martinez.

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