Champions League: la Dea compie l’impresa, la Juve la sfiora solamente

Due partite molto simili per le italiane, con esito diverso: l’Atalanta rimonta ed elimina il Dortmund, la Juve in inferiorità numerica porta il Galatasaray ai supplementari, ma Osimhen spegne il sogno bianconero

Atalanta-Borussia Dortmund  4-1

Un’Atalanta commovente conquista gli ottavi di finale di Champions League imponendosi per 4-1 sul Borussia Dortmund al termine di una sfida incredibilmente ricca di episodi.

La gara si era messa subito in discesa per la formazione di Palladino, avanti dopo cinque minuti con Scamacca, bravo ad approfittare di un errore difensivo sugli sviluppi di un cross di Bernasconi.

Poco prima dell’intervallo, una deviazione sfortunata di Bensebaini su tiro di Zappacosta porta la Dea sul 2-0, riportando in assoluta parità la sfida.

 

 

Nella ripresa la Dea si porta addirittura in vantaggio nel doppio confronto con Pasalic al 57’, a segno di testa perfettamente servito da De Roon.

Il Dortmund, ormai in svantaggio, pesca dalla panchina la carta Adeyemi, che in soli cinque minuti segna il 3-1 che riequilibra la sfida, gelando la New Balance Arena.

Quando ormai entrambe le squadre si preparavano per i tempi supplementari, all’ultimo secondo utile, Kobel sbaglia un passaggio elementare consegnando palla a Pasalic che, con un cross perfetto, pesca in area Krstovic.

Bensebaini prova col tacco a deviare la palla, ma nel farlo colpisce in pieno volto l’attaccante montenegrino.

Dopo l’on field review l’arbitro non ha dubbi: è calcio di rigore per la Dea. Dal dischetto si presenta Samardzic che, glaciale, la piazza all’incrocio facendo venir giù tutto lo stadio.

L’Atalanta, unica italiana rimasta in competizione, si regala quindi gli ottavi di finale, dove troverà una tra Arsenal e Bayern Monaco.

 

Juventus-Galatasaray  3-2 (dts)

La Vecchia Signora accarezza l’impresa all’Allianz Stadium, ma vede svanire il sogno qualificazione nei tempi supplementari contro il Galatasaray.

L’avvio è tutto di marca juventina. Gli uomini di Spalletti prendono in mano il gioco fin dai primi minuti, costringendo i turchi sulla difensiva.

Il vantaggio arriva al 37’, quando Locatelli trasforma con freddezza un calcio di rigore causato da un fallo di Torreira su Thuram, cambiando l’inerzia dell’incontro e accendendo lo Stadium.

La ripresa si apre con un episodio che complica decisamente i piani bianconeri: al 47’ Kelly viene espulso per somma di ammonizioni su un fallo che sembra totalmente involontario. L’arbitro, peraltro, va all’on field review per dare rosso diretto al difensore inglese, lasciando la Juventus in inferiorità numerica per quasi tutta la seconda frazione.

Nonostante l’uomo in meno, però, la reazione dei bianconeri è immediata e determinata. Al 70’ Gatti trova il raddoppio, con lo Stadium che ormai è una bolgia.

La pressione cresce e la Juventus continua a spingere. Yildiz colpisce un palo che fa tremare il Galatasaray, preludio al terzo gol che arriva all’82’ con McKennie. Poi Zhegrova ha addirittura la palla del 4-0 per chiudere i conti, ma a pochi passi dalla porta sciupa clamorosamente mettendo sul fondo.

Nell’extra-time l’intensità cala e gli spazi aumentano. Il Galatasaray ne approfitta in contropiede: Osimhen al 106’ colpisce per primo, spegnendo l’entusiasmo bianconero.

 

 

Nel finale, al 118’, Baris Yilmaz chiude definitivamente i conti con un’altra ripartenza letale. Lo svantaggio di due reti e di un uomo spegne le ultime velleità di una Juventus stremata ma comunque stoica, che esce dalla competizione tra gli applausi del proprio pubblico.

Il Galatasaray accede così agli ottavi, dove affronterà una tra Liverpool e Tottenham.

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