Lazio-Atalanta 2-2
Due squadre combattive, tanto ritmo e ribaltamenti di fronte continui all’Olimpico, con i biancocelesti che vanno due volte in vantaggio, per poi essere ripresi in entrambi i casi da una Dea che tutto voleva fare tranne che mollare.
Nell’ottica del doppio confronto la squadra di Palladino ha la meglio, dovendosi giocare di fatto una partita in gara secca in casa a fine aprile.
Qualche rammarico di più per gli uomini di Sarri, che sprecano due volte il vantaggio venendo ripresi pochi minuti dopo aver messo il muso avanti.

L’inizio è favorevole alla squadra bergamasca, che parte con grande intensità. Krstovic trova il gol dopo pochi minuti, ma la rete viene annullata per fuorigioco di Zappacosta nell’azione che porta all’assist.
L’Atalanta continua a rendersi pericolosa e sfiora il vantaggio sempre con Zappacosta, che colpisce la traversa, poi la Lazio prova a reagire con Maldini, peraltro ex della gara.
Il primo tempo finisce e le due squadre decidono che il tempo di studiarsi è finito, la seconda frazione è decisamente più divertente con ben quattro reti.
La Lazio passa in vantaggio al 47’ grazie a un’azione rapida tra Maldini e Dele-Bashiru, con il centrocampista nigeriano che supera Carnesecchi con un pallonetto.

Gli orobici però reagiscono subito e pareggiano quattro minuti dopo con Pasalic, che ultimamente ha ritrovato la vena realizzativa dei tempi migliori.
Nel finale succede di tutto: all’87’ Dia riporta avanti la Lazio sfruttando una grossa ingenuità proprio di Pasalic, ma il vantaggio biancoceleste non dura molto e, appena due minuti più tardi Musah trova il gol del 2-2 definitivo, mettendo a referto il secondo gol in tre giorni.
La sfida termina quindi in parità, lasciando tutto aperto in vista del ritorno. Per l’Atalanta resta però la preoccupazione per l’infortunio al ginocchio di Scalvini, brutta tegola anche in chiave Mondiali per la nostra Nazionale.