Serie A, 28°giornata: il Milan riapre il campionato, per la zona Champions è corsa a tre

Il derby della Madonnina sorride ai rossoneri che si portano a -7 dall’Inter, lotta serrata anche per l’ultimo posto Champions e per la zona salvezza

La 28° giornata ci consegna non poche sorprese: per la lotta scudetto la favorita rimane l’Inter, a +7 con dieci partite da giocare, ma nel derby della Madonnina il gol di Estupiñán riapre la possibilità di rimonta del Milan.

Per la zona Champions, invece, la Roma rimette tutto in discussione crollando a Genova e facendo pericolosamente riavvicinare Como e Juventus, distanti ora un solo punto.

La lotta per la salvezza si fa rovente con la viola che a sorpresa viene bloccata al Franchi dal Parma. il match della prossima giornata, Cremonese-Fiorentina, assume quindi tutti i connotati di una finale per la salvezza.

 

Napoli-Torino  2-1

Gli azzurri conquistano una vittoria importante al Maradona battendo il Torino 2-1 nella prima partita della 28° giornata di Serie A.

 

 

La squadra di Conte parte subito forte e sblocca il risultato già al 7’: Alisson Santos sorprende Paleari con un preciso tiro da fuori area sul primo palo, portando in vantaggio il Napoli. Nonostante la pressione costante dei padroni di casa, il primo tempo si chiude solo sull’1-0.

Nella ripresa il Torino fatica a reagire e il Napoli ne approfitta. Al 68’ arriva il raddoppio: Elmas, su assist di testa di Politano, realizza con una girata il classico gol dell’ex, mettendo la partita in discesa per i partenopei.

Nel finale gli azzurri devono però fare i conti con alcuni problemi fisici, con Juan Jesus, Gilmour e Vergara costretti a lasciare il campo, mentre riassaggiano il campo, dopo un lungo stop, De Bruyne e Anguissa.

All’87’ i granata accorciano le distanze con Casadei, che segna di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo, ma il gol arriva troppo tardi per riaprire davvero la gara.

Gli azzurri difendono il vantaggio fino al fischio finale e portano a casa tre punti preziosi, salendo così a quota 56 in classifica, blindando a +5 il terzo posto, mentre il Torino resta fermo a 30 punti.

 

Cagliari-Como  1-2

I lariani conquistano una vittoria preziosa all’Unipol Domus, superando il Cagliari per 1-2. A sbloccare la partita al 14’ è Baturina, rapido a sfruttare un pallone vagante in area dopo una carambola tra Dossena e Da Cunha.

Nel primo tempo i sardi faticano a reagire e i ragazzi di Fabregas controllano il gioco, anche se al 36’ perdono Perrone, costretto a uscire per un problema alla coscia.

Nella ripresa il Cagliari entra in campo con maggiore determinazione e trova il pareggio al 56’: Palestra sfonda sulla fascia destra e serve un pallone che Obert appoggia per Sebastiano Esposito, bravo a segnare di testa da pochi passi.

Poco dopo l’arbitro Marinelli ammonisce per simulazione sia Palestra sia Esposito, con quest’ultimo che, essendo diffidato, salterà la prossima gara contro il Pisa.

Il match si decide al 77’, quando Da Cunha firma il gol vittoria con un potentissimo tiro dalla distanza, riportando avanti il Como. Nel finale Butez difende il risultato con ottimi interventi, soprattutto sul tiro di Adopo all’85’.

Con questo successo il Como centra la terza vittoria consecutiva in campionato e sale a 51 punti, raggiungendo la Roma al quarto posto con lo scontro diretto alle porte, mentre il Cagliari resta fermo a quota 30.

 

Atalanta-Udinese  2-2

La Dea evita la sconfitta a Bergamo, rimontando l’Udinese da 0-2 a 2-2 al termine di una gara intensa e combattuta. Nel primo tempo i friulani si difendono con ordine e colpiscono al 39’: sugli sviluppi di un corner battuto da Zaniolo, Kristensen svetta di testa e supera Carnesecchi, portando avanti i bianconeri.

A inizio ripresa l’Udinese trova anche il raddoppio. Il neoentrato Zarraga calcia verso la porta, la respinta favorisce Davis che, da posizione defilata, firma lo 0-2 al 55’. L’Atalanta reagisce con i cambi e Palladino inserisce Zalewski e Krstovic per aumentare la spinta offensiva.

 

 

La rimonta nerazzurra prende forma nel finale: al 75’ Scamacca accorcia le distanze di testa su cross di Zalewski, e appena quattro minuti più tardi trova ancora la via del gol con un’altra incornata, approfittando di un errore di Okoye.

Nel finale cresce la tensione, ma il risultato non cambia più. La Dea si deve accontentare di un punto e sale a 46 punti in classifica, a cinque lunghezze dal quarto posto occupato da Como e Roma, mentre l’Udinese si porta a quota 36 punti.

 

Juventus-Pisa  4-0

La Juve travolge il Pisa e vince 4-0, con tutte le reti arrivate nella seconda metà di gara. Dopo un primo tempo sterile, la squadra di Spalletti cambia passo nella ripresa anche grazie all’ingresso di Boga al posto di David.

 

 

Il vantaggio arriva al 54’, quando Cambiaso segna di testa sfruttando una giocata illuminante di Yildiz. I bianconeri continuano a spingere e al 65’ trovano anche il raddoppio con Thuram, che sul palo di Locatelli è il più lesto a ribadire in rete la sfera. Al 75’ è ancora protagonista Yildiz, autore di un gran gol che chiude virtualmente la partita.

Nel recupero arriva anche la quarta rete firmata Boga, che completa il poker prima del fischio finale. Con questo successo la Juventus sale a 50 punti in classifica, portandosi a una sola lunghezza da Roma e Como.

Situazione sempre più complicata invece per il Pisa, che incassa un’altra sconfitta e vede avvicinarsi la retrocessione matematica.

 

Lecce-Cremonese  2-1

Lo scontro salvezza della 28° giornata va al Lecce, che batte 2-1 la Cremonese nel lunch match del Via del Mare.

I salentini si portano avanti di due gol all’intervallo: al 22′ la sblocca Pierotti di testa da calcio d’angolo con Audero che esce a vuoto, mentre al 38′ Stulic si guadagna e trasforma il rigore provocato dal fallo di mano di Bianchetti.

Nicola ne cambia tre ad inizio secondo tempo: tra questi entra Djuric, che al 47′ fa la sponda per Bonazzoli che sigla il 2-1 e riapre la gara.

I grigiorossi, però, non riescono a pareggiarla, anche perché il 2-2 di Payero all’86′ viene annullato per un evidente fallo di mano e, nelle battute finali di gara, non viene dato rigore per un atterramento in area di Sanabria tra le proteste.

Dopo un ottimo avvio di stagione, la Cremonese fa sempre più fatica e resta a quota 24 punti con lo scontro salvezza con la Fiorentina alle porte, di contro i giallorossi di Di Francesco trovano un successo fondamentale per poter gestire al meglio il finale di stagione.

 

Bologna-Hellas Verona  1-2

Sorpresa al Dall’Ara, con l’Hellas Verona che conquista una vittoria che riaccende parzialmente le speranze di rimanere in Serie A battendo 1-2 il Bologna. Dopo un primo tempo equilibrato, con alcune occasioni per Castro, i rossoblù passano in vantaggio al 49’ grazie alla rete di Rowe.

La reazione degli scaligeri è però immediata: al 53’Frese trova il pareggio con un potente sinistro al volo, e appena quattro minuti più tardi la rimonta viene completata con Bowie, che segna su assist di Orban al termine di un contropiede ben orchestrato.

Nel finale il Bologna prova a reagire per evitare la sconfitta, ma senza riuscire a trovare il gol del pareggio. Il successo porta il Verona a 18 punti, riducendo a sette lunghezze il distacco dalla zona salvezza occupata dalla Fiorentina, mentre il Bologna resta a 39 punti.

 

Fiorentina-Parma  0-0

La Viola, orfana di Kean e Solomon, indisponibili, non va oltre lo 0-0 al Franchi contro il Parma, interrompendo la risalita verso la zona salvezza. Con Piccoli, Gudmundsson e Harrison davanti, i viola faticano molto a creare occasioni offensive e sono poco cinici sotto porta.

Gli emiliani si difendono con ordine e sfiorano anche il colpaccio in contropiede con Strefezza, ma nel complesso la gara offre poche emozioni e si chiude giustamente senza reti.

Con questo pareggio la Fiorentina sale a 25 punti, in attesa dello scontro diretto ad altissima tensione contro la Cremonese di lunedì prossimo. Il Parma si mette in una situazione molto più tranquilla a 34 punti.

 

Genoa-Roma  2-1

I rossoblù conquistano una vittoria di prestigio battendo 2-1 la Roma a Marassi. Il primo tempo è equilibrato e con poche occasioni, con Messias ed Ekuban tra i più attivi per i rossoblù, mentre sponda giallorossa è Malen a provare a rendersi pericoloso senza successo.

La partita si sblocca al 52’, quando Messias trasforma un calcio di rigore concesso per fallo di Pellegrini su Ellertsson. La risposta della Roma è però immediata: tre minuti dopo N’dicka firma l’1-1 di testa, trovando il suo terzo gol consecutivo. I giallorossi segnano anche il gol del sorpasso con il solito Malen, ma la rete viene annullata per fuorigioco.

 

 

Nel finale il Genoa trova il guizzo decisivo: all’80’ Vitinha, lasciato colpevolmente libero dalla difesa romanista, insacca su assist di Masini, riportando avanti i liguri. Negli ultimi minuti Svilar evita il terzo gol con una grande parata su Malinovskyi.

Il successo permette al Genoa di salire a 30 punti e mettersi più in sicurezza a +6 dal terzultimo posto. La Roma resta invece a 51 punti, raggiunta dal Como al quarto posto e con la Juventus ormai a una sola lunghezza di distanza.

I giallorossi, inoltre, dovranno fare a meno di N’dicka, ammonito in diffida, nello scontro diretto per la Champions a Como domenica prossima.

 

Milan-Inter  1-0

Il derby della Madonnina finisce nelle mani dei rossoneri, che battono l’Inter 1-0 prolungando la striscia negativa dei nerazzurri nelle stracittadine, senza successi da sette confronti.

Per il Milan è la quinta vittoria nel derby negli ultimi due anni, successo che peraltro riaccende anche le speranze nella corsa allo Scudetto.

La squadra di Allegri parte meglio e sfiora subito il gol con Modric, mentre l’Inter cresce col passare dei minuti senza però riuscire a essere realmente pericolosa.

 

 

Dopo una grande occasione sprecata da Mkhitaryan, arriva la svolta della gara: al 35’ Fofana serve Estupiñán, che supera Luis Henrique e batte Sommer con un potente destro, firmando il vantaggio.

Prima dell’intervallo il Milan sfiora anche il raddoppio, ma Dimarco salva su Fofana e Pulisic. Nella ripresa l’Inter prova a reagire: Zielinski impegna Maignan, mentre lo stesso Dimarco fallisce una buona opportunità per il pareggio.

I nerazzurri, spuntati, devono anche fare i conti con assenze di rilievo: Calhanoglu e Lautaro restano in panchina senza entrare, e anche Thuram non è al meglio a causa di uno stato febbrile.

Nel finale il Milan difende con ordine e limita l’Inter a un possesso palla poco incisivo, portando a casa una vittoria preziosa.

I rossoneri salgono quindi a quota 60 punti, portandosi a -7 dall’Inter in vetta e riaprendo, seppure ancora in forte svantaggio, la lotta per il tricolore. L’Inter invece, rullo compressore con le medio-piccole, conferma le difficoltà negli scontri diretti con le big, restando comunque la netta favorita per conquistare il titolo.

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