Italia: il Mondiale passa dall’Inferno gelato di Zenica

Gli azzurri dovranno espugnare il Bilino Polje, uno stadio a capienza minima, fatiscente e con un manto erboso da incubo

L’appuntamento è fissato: domani sera, alle 20:45, gli azzurri scenderanno in campo contro la Bosnia a Zenica nella finale playoff per la qualificazione al Mondiale, che non vede l’Italia tra i partecipanti dal lontano 2014.

Il contesto in cui dovranno farlo è però quasi spettrale: le condizioni meteo previste, tra pioggia e gelo, aggravano la situazione già critica dello stadio e del terreno di gioco.

Lo stadio, il Bilino Polje, piccolo e poco accogliente, sarà reso ancora più ostile dal tifo locale molto vicino al campo, disposto a tutto pur di vedere la Bosnia ai prossimi Mondiali.

La scelta di giocare in uno stadio così malmesso è creata ad arte per ridurre al minimo il divario tecnico con l’Italia, con il terreno di gioco che presenta più di una irregolarità e con l’erba alta, che di certo non favorisce il possesso palla in favore di un gioco fisicoaggressivo e di posizione.

Le scelte del CT

 

 

Per quanto riguarda la formazione, Gattuso sembra orientato a confermare gran parte dell’undici titolare visto contro l’Irlanda del Nord, con un unico dubbio a centrocampo tra Locatelli e Cristante, scelta principalmente legata alla necessità di maggiore fisicità in un campo, come detto, pesante e fangoso.

In attacco sarà confermata la coppia Kean-Retegui, con Pio Esposito, scalpitante, che potrebbe rappresentare una risorsa fondamentale a gara in corso, soprattutto se le circostanze dovessero richiedere un centravanti forse meno mobile ma fortissimo di testa.

La squadra partirà per Sarajevo nel pomeriggio, per poi raggiungere Zenica e continuare l’avvicinamento alla partita: dalla Bosnia ci si aspetta un vero “inferno”, con i padroni di casa che saranno pronti a tutto pur di raggiungere l’obiettivo Mondiale.

Sebbene sulla carta nettamente inferiore agli azzurri, quella bosniaca è una nazionale orgogliosa e lottatrice, con il grande ex Serie A, capitano e bomber, Edin Džeko, e due difensori che conoscono bene il nostro campionato, Muharemovic del Sassuolo e Kolasinac dell’Atalanta.

I precedenti

Sei le sfide degli azzurri con la Bosnia, la prima nel novembre del 1996, in amichevole, dove arrivò una sconfitta per 2-1 che costò il posto in panchina a un certo Arrigo Sacchi.

 

 

Da allora, un pareggio e quattro vittorie, con l’ultimo testa a testa vinto dagli azzurri nel giugno 2024, sempre in amichevole.

Redazione

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