Ci siamo. Stasera alle 20.45 andrà in scena l’ultimo atto della lunga fase di qualificazione ai prossimi Mondiali.
L’ultimo ostacolo tra gli azzurri e la partecipazione al Mondiale sarà la Bosnia, che ci aspetterà al Bilino Polje di Zenica per tentare lo sgambetto alla nostra Nazionale.
Le dichiarazioni dei CT: Gattuso

Arrivati alla fine di un lungo percorso, come si gestisce questo momento?
“Si gioca a calcio per questi momenti, per notti simili. Se non hai il formicolio in queste circostanze, devi smettere e appendere gli scarpini al chiodo. Provare tensione è la cosa più bella che ci sia. Non abbiamo partecipato agli ultimi due Mondiali, ma non dobbiamo sprecare energie in questi pensieri. Buttiamole in campo perchè serviranno“.
Ha pensato alle notti magiche che potreste far vivere a tutti quest’estate?
“Sento grande responsabilità, io e le persone che mi circondano dobbiamo trasmettere fiducia ai giocatori guardandoli negli occhi, voglio regalar loro qualcosa. Credo che abbiamo le possibilità di raggiungere l’obiettivo, il gruppo è migliorato negli ultimi mesi. La nostra storia dice che in passato con mentalità, voglia e capacità di soffrire abbiamo raggiunto qualcosa di inaspettato per molti di noi. Se siamo meno belli, pazienza“.
Domani si gioca più con la tattica o con la testa? Il gol di Tonali ci ha sbloccato mentalmente?
“Parlando col mio staff, sapevamo che giovedì avremmo potuto correre dei rischi. Mi è piaciuto il fatto che abbiamo palleggiato di più e non abbiamo buttato troppi palloni avanti, perché sulle seconde palle avremmo avuto dei problemi e fisicamente saremmo potuti andare più in difficoltà. Dobbiamo affrontare una squadra diversa, con due esterni veloci e due attaccanti che si muovono bene quando la palla arriva dal fondo. Sono una squadra vera. Il loro allenatore, essendo un gran giocatore di poker, ha parlato di pullman. Loro però non parcheggiano pullman, hanno rispetto per l’avversario ma sanno essere pericolosi. Ci teniamo a dimostrare che quello che è emerso l’altra sera non corrisponde alla verità. Sappiamo che tra Galles e Bosnia non ci sono grandi differenze, mi è piaciuto ciò che ha detto Dimarco in conferenza. Rispettiamo l’avversario. Non è una frase fatta, sappiamo che ci può mettere in difficoltà così come noi possiamo mettere in difficoltà loro“.
Dzeko ha ridimensionato il “caso-esultanza” che tanto ha fatto discutere. Ha apprezzato le sue parole?
“Sono contento per questa domanda, posso dire che umanamente sbaglio poco quando valuto le persone. Io ho parlato due mesi con Edin per portarlo a Spalato dal Fenerbahce, è un professionista che è avanti anni luce rispetto a tanti, non a caso a 40 anni fa ancora la differenza. Non sono rimasto sorpreso che abbia detto quelle cose, non era scontato nonostante abbia giocato a lungo in Italia. Gli faccio i complimenti come uomo, in questi anni è nata un’amicizia importante e questa è la conferma che non mi sono sbagliato sul suo conto“.
Ha un messaggio per gli italiani?
“Non servono grandi discorsi, gli oltre 10 milioni di telespettatori per la partita con l’Irlanda del Nord e i messaggi che ho ricevuto in questi mesi negli stadi e nelle strade dimostrano che l’amore per la Nazionale c’è sempre ed è tanto. Siamo noi a dover dare una gioia agli italiani e speriamo di riuscirci“.
Le considerazioni sul manto erboso
Le condizioni sull’impianto di Zenica e sul campo, appesantito anche dalla neve dell’ultima settimana: “Se il campo è brutto per noi, è brutto anche per loro. È da deboli cercare alibi. Per me il campo può andare, ciò che conta sono atteggiamento e attitudine“.
Sulla prestazione contro l’Irlanda del Nord
“Sette mesi fa non eravamo questi. Soffrivamo di più gli avversari, che riuscivano ad arrivare più facilmente in porta. Su questo aspetto siamo migliorati e preferisco che la squadra sia più solida pur perdendo qualcosa in brillantezza e bellezza”
Se dovesse andare male
“In caso di eliminazione? Non è il momento di parlare di questo e non sono la persona adatta per farlo. Sarebbe una mazzata tremenda e mi assumerei le mie responsabilità da ct. Ma non ci siamo ancora spaccati la testa, non iniziamo adesso a metterci i punti. Ho un mio pensiero, ma lo tengo per me“.
Le dichiarazioni dei CT: Barbarez

Sull’Italia
“Ci sono tante emozioni per l’Italia, per loro sarà una partita molto importante, ma dal punto di vista della situazione del nostro Paese direi che forse è molto più importante per noi”
Le condizioni dei suoi
“Tutti stanno bene dopo la partita contro il Galles, tranne io che ho perso la voce, ma abbiamo avuto tempo di riprenderci, siamo molto felici, vogliamo giocare al massimo”.
L’approccio alla partita
“La preparazione alla partita include anche l’analisi di come si gioca. Ora, chi ha detto che cosa è meno importante. Quello che conta sono i miei giocatori e come si andrà a giocare domani. Non importa cosa pensano gli altri o quello che ha detto l’avversario“.
Sui match precedenti
“Sicuramente la partita contro la Danimarca è stata piena di emozioni, abbiamo avuto molta carica ed è stato l’errore più grosso. Ora siamo più furbi e non facciamo lo stesso errore. Domani è un altro giorno, qualsiasi cosa accada domani bisogna vivercela lo stesso“.
Come affrontare l’Italia
“Se segniamo, ed è uno a zero per noi, parcheggiamo l’autobus da una parte. Sennò lo parcheggiamo dall’altra parte. Facciamo iniziare la partita, sono felice di essere arrivato fin qui. Sento e vedo che l’amore nasce da questi giocatori“.
I convocati
Diramata la lista dei convocati per la sfida di stasera: in tribuna andranno Gianluca Scamacca, Giorgio Scalvini, Elia Caprile, Nicolò Cambiaghi e Diego Coppola.
Sugli spalti del Bilino Polje ci saranno anche gli indisponibili Giovanni Di Lorenzo e Guglielmo Vicario, che hanno chiesto di seguire la squadra nonostante siano entrambi out per i rispettivi infortuni.
Questa la lista dei convocati
- Portieri: Donnarumma, Carnesecchi, Meret.
- Difensori: Palestra, Dimarco, Spinazzola, Buongiorno, Calafiori, Gatti, Cambiaso, Bastoni, Mancini.
- Centrocampisti: Locatelli, Tonali, Pisilli, Cristante, Frattesi, Barella, Politano.
- Attaccanti: Retegui, Raspadori, Kean, Esposito.

Le ultime sulle formazioni
- La formazione più accreditata è la stessa che ha battuto in semifinale l’Irlanda del Nord
- A guidare l’attacco ci saranno Kean e Retegui, con Pio Esposito tenuto come arma da sfruttare a gara in corso
- Politano, fedelissimo del CT Gattuso, ancora favorito su Palestra per la fascia destra
Italia (3-5-2): Donnarumma; Mancini, Bastoni, Calafiori; Politano, Barella, Locatelli, Tonali, Dimarco; Kean, Retegui.
Bosnia Erzegovina (4-4-2): Vasilj; Dedic, Katic, Muharemovic, Kolasinac; Memic, Sunjic, Tahirovic, Alajbegovic; Demirovic, Dzeko.
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