Coppa Italia | Atalanta e Lazio alla pari fino ai rigori, poi super Motta regala la finale ai biancocelesti

Dopo una partita combattuta ed equilibrata nei tempi regolamentari e ai supplementari, a fare la differenza è il talento del giovane portiere, autore di ben quattro parate ai calci di rigore

Atalanta-Lazio  1-1 (1-2 dcr)

L’epilogo della semifinale di Coppa Italia premia la Lazio, che conquista l’accesso alla finale al termine di una gara intensa, sofferta e ricca di pathos contro l’Atalanta.

Nonostante una prestazione complessivamente convincente della Dea, che probabilmente ai punti si è resa più pericolosa, a passare il turno sono i biancocelesti, che ai calci di rigore prevalgono grazie a una prestazione monstre del giovane portiere classe 2005, Edoardo Motta.

Fin dalle prime battute l’Atalanta ha mostrato maggiore intraprendenza, cercando di imporre il proprio ritmo e rendendosi pericolosa con diverse iniziative offensive. Le occasioni costruite da Ederson e Kolasinac hanno subito messo alle corde la Lazio, anche se nel primo tempo non ci sono state occasioni da gol lampanti.

Gli orobici hanno continuato a spingere, sfiorando il vantaggio in più circostanze, mentre la Lazio ha faticato a costruire gioco, limitandosi a creare occasioni nelle rare ripartenze.

Nella ripresa, il copione non è cambiato in modo significativo. La Dea ha mantenuto il controllo delle operazioni, ma ha trovato sulla propria strada un Motta in stato di grazia. Il portiere ex Juventus e Reggiana si è reso protagonista già nei tempi regolamentari con interventi decisivi, in particolare su Krstovic, mantenendo il risultato in equilibrio.

Intorno all’ora di gioco c’è stato il primo episodio della gara, con i nerazzurri che sono riusciti a trovare la rete dei vantaggio, poi annullata dopo un lungo controllo Var per fallo sul portiere.

Il finale dei tempi regolamentari è stato divertente e caotico. La Lazio è riuscita a sbloccare il risultato all’85’ con un colpo di testa di Romagnoli, ma, proprio allo scadere, la reazione di rabbia dell’Atalanta l’ha riportata in carreggiata, con Pasalic che, grazie ad una lieve deviazione, ha trafitto Motta per l’1-1 finale.

La tensione è rimasta altissima fino al triplice fischio, con un’ulteriore occasione neutralizzata da una parata sensazionale di Motta su un colpo di testa ben indirizzato da Scamacca.

Nei tempi supplementari, la Dea, aiutata dal tifo della New Balance Arena, ha continuato a cercare il gol qualificazione, sfiorando più volte il vantaggio. Anche la Lazio ha avuto una chance significativa, e, alla fine, il totale equilibrio ha portato la sfida alla lotteria dei rigori.

L’atto finale della sfida si è tenuto dal dischetto e, nonostante qualche errore anche da parte dei biancocelesti, a fare la differenza è stato, di nuovo, Motta.

 

 

Con ben quattro rigori parati di seguito, l’estremo difensore ha subito gol solo da Raspadori, autore del primo calcio di rigore della serie. Mentre per i biancocelesti sono stati freddi dal dischetto Isaksen e Taylor.

Doppia soddisfazione dunque per i ragazzi di Sarri, che si guadagnano l’accesso alla finale dove ad attenderli ci sarà l’Inter.

Un risultato prezioso per i biancocelesti, che ora avranno l’opportunità di riscattare una stagione complicata giocandosi la finale tra le mura amiche dell’Olimpico, puntando sia al trofeo che ad un posto nelle competizioni europee.

Redazione

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