Francesco Farioli, 35 anni, è alla guida dei lancieri di Amsterdam dopo le ottime cose fatte a Nizza
Che un tecnico italiano potesse conciliarsi con la tradizione storica dell’Ajax e la sua filosofia era qualcosa che poteva essere difficile in base agli stereotipi. Li sta abbattendo tutti, uno dopo l’altro, Francesco Farioli. Il tecnico trentacinquenne, reduce da un’ottima esperienza a Nizza, aveva già dimostrato di poter fare calcio spettacolo nel precampionato.
Adesso, però, iniziano ad arrivare anche i risultati ufficiali. Nel secondo turno di qualificazione dell’Europa League gli olandesi hanno battuto il Vojvodina. Contro i serbi non si è ancora visto un gioco spumeggiante, ma è arrivato ciò che contava subito: la vittoria. E si sa quanto queste prime gare ufficiali siano un pericolo soprattutto per le squadre più importanti.
Gli olandesi hanno battuto di misura gli avversari, con un gol di Van de Boomen. Un vantaggio prezioso da difendere in vista del match di ritorno. La squadra è stata schierata con il 4-3-3 e, proprio secondo la tradizione Ajax, è andata in campo con undici composto quasi interamente da calciatori di età attorno ai 20 anni.
Le uniche eccezioni sono state il portiere Pasveer, che di anni ne ha 40, e Henderson, il più esperto tra i giocatori di movimento con i suoi 34 anni. In attesa del gioco, l’Ajax si prende il successo e tiene fede alla linea verde che l’ha sempre contraddistinta ma con un tecnico italiano in panchina.
E anche la sua giovane età apre alla possibilità che la carriera dell’allenatore possa essere luminosa.