Lazio-Inter 0-2
I nerazzurri non sono sazi e dopo aver festeggiato lo Scudetto mettono le mani anche sulla Coppa Italia, centrando la doppietta a livello nazionale.
La pressione fa sbagliare davvero tanto ai ragazzi di Sarri, che cedono mentalmente prima ancora di essere superati tecnicamente da un’Inter nettamente superiore in entrambi i fondamentali.
Nemmeno il fattore campo, favorevole ai biancocelesti, pareggia la grande differenza tra le due squadre, separate non per caso da 34 punti nella classifica di quest’anno.
Per i nerazzurri, inoltre, si tratta della decima Coppa Italia conquistata, un traguardo che permette al Biscione di staccare la Roma e di mettersi al secondo posto nella classifica all time della competizione, dietro alla sola Juventus che rimane prima con quindici affermazioni.
Dopo aver mancato la Supercoppa Italiana, finita tra le mani del Napoli di Conte, Chivu ha conquistato, a livello nazionale, tutto quello che c’era da vincere al suo primo anno da allenatore, lavorando molto sull’aspetto mentale dopo un’annata, la 2024/25, dove i nerazzurri erano arrivati molto provati e scarichi nel momento clou della stagione, perdendo tutti e tre i titoli in palio (Campionato, Coppa Italia e Champions League).
La partita
Dopo un approccio ottimo alla gara, al 14’, sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Dimarco, è Marusic a commettere il primo errore di serata, insaccando inspiegabilmente il pallone nella propria porta da distanza ravvicinata.
L’autorete del montenegrino indirizza immediatamente la sfida, permettendo all’Inter di gestire il ritmo dell’incontro con maggiore tranquillità.
La Lazio fatica a reagire sotto il pressing costante degli avversari, apparsi più intensi e determinati in ogni zona del campo. Soprattutto nel primo terzo di gara, i biancocelesti mostrano diverse lacune e difficoltà nella costruzione del gioco dal basso, e questo indirizza subito la gara nella zona preferita dalla squadra di Chivu.

Il raddoppio dell’Inter arriva al 35’, su un’altra pesante ingenuità della formazione capitolina. Tavares perde ingenuamente il possesso del pallone sotto la pressione di Dumfries, che si invola verso Motta e serve il pallone a Lautaro Martinez, che da pochi passi insacca il tap-in.
Nella ripresa i biancocelesti provano ad aumentare il ritmo nel tentativo di riaprire la partita. La migliore occasione arriva al 58’ sul piede di Noslin, ma la sua conclusione sibila a fil di palo e si spegne sul fondo.
Al 75’ c’è un’altra opportunità per i ragazzi di Sarri per accorciare le distanze, ma Josep Martinez, blinda la porta opponendosi con grande coraggio al tentativo ravvicinato di Dia.
Nel finale sale anche un po’ di tensione in campo, dopo un duro intervento di Pedro ai danni di Dimarco che ha acceso un parapiglia tra i giocatori delle due squadre, costringendo l’arbitro a riportare la calma a suon di cartellini.

Al triplice fischio esplode la festa nerazzurra, l’Inter porta così a casa un altro trofeo e conferma il proprio dominio sul calcio italiano, chiudendo la stagione con la prestigiosa doppietta nazionale al termine di un’annata trionfale.
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