Spagna-Capo Verde 0-0
Incredibile impresa degli Squali Blu di Capo Verde, che conquistano un punto contro la Spagna campione d’Europa all’esordio assoluto in un Mondiale.
Al Mercedes-Benz Stadium di Atlanta, le Furie Rosse partono, come è logico che sia, con i favori del pronostico, ma si trovano subito in difficoltà contro un Capo Verde organizzato e compatto, capace di chiudere tutti gli spazi con ordine e rallentare la manovra avversaria.
La squadra di Luis de la Fuente prova a reagire anche con soluzioni più dirette, ma nel primo tempo le occasioni restano poche e mai eccessivamente pericolose per gli africani.
Nella ripresa la Spagna cala ulteriormente sul piano dell’intensità e della creatività, faticando a trovare sbocchi offensivi. Nemmeno il debutto di Lamine Yamal, entrato solo al 71’ perché ancora parzialmente convalescente da un infortunio, riesce a cambiare l’inerzia del match.

Nel finale sono addirittura gli Squali Blu a sfiorare il colpo grosso: prima si salvano con un intervento decisivo su Oyarzabal all’88’, poi mettono paura agli spagnoli con un’occasione neutralizzata da Unai Simón al 91’, che evita la clamorosa sconfitta della Roja.
Il risultato finale premia così Capo Verde, che conquista un punto storico al suo primo Mondiale. Per la Spagna, invece, un avvio complicato che obbliga a reagire subito nelle prossime sfide contro Arabia Saudita e Uruguay nel Gruppo H.
Belgio-Egitto 1-1
Pari anche al Lumen Field di Seattle con un 1-1 ricco però di occasioni e colpi di scena. La partita si sblocca al 19’, quando l’Egitto passa in vantaggio grazie a un gran destro di Ashour su assist di Mohamed Salah, che festeggia così il suo compleanno con un’assistenza decisiva.
Il Belgio reagisce alzando il ritmo, ma nel primo tempo spreca una grande occasione con Doku e rischia anche di subire il raddoppio degli africani su palla inattiva, con un’azione confusa che non si trasforma in gol.
Nella ripresa il match diventa ancora più intenso. De Bruyne colpisce un palo su punizione, poi Courtois salva i suoi su Salah da distanza ravvicinata. Entrambe le squadre continuano a creare occasioni a ripetizione, ma mancano di precisione sotto porta.

Il pari arriva al 66’, quando Lukaku entra in campo e cambia subito l’inerzia del match: dopo appena dieci secondi, il suo ingresso porta all’autogol di Hany che vale il pareggio del Belgio. Nel finale è ancora il portiere egiziano Shobeir a evitare il sorpasso, con un intervento decisivo su Mechele.
Il match termina così in pareggio, con il Belgio che affronterà l’Iran e l’Egitto atteso dalla sfida contro la Nuova Zelanda nel prossimo turno.
Arabia Saudita-Uruguay 1-1
Si chiude sull’1-1 la gara d’esordio ai Mondiali 2026 all’Hard Rock Stadium di Miami tra Arabia e Uruguay, in una partita che mantiene il Gruppo H in perfetto equilibrio dopo la prima giornata.
Nel primo tempo sono i sauditi a sorprendere, trovando il vantaggio al 41’ sugli sviluppi di un calcio d’angolo: dopo la deviazione di testa di Mohamed Kanno e la respinta di Muslera, AlAmri è il più rapido e firma l’1-0.
L’Uruguay fatica a costruire gioco nella prima frazione e Bielsa interviene subito all’intervallo con i cambi, inserendo Canobbio e Sanabria. La scelta cambia il match: nella ripresa la Celeste aumenta la pressione e prende stabilmente il controllo del gioco.
Il pareggio arriva all’80’, quando su un cross dalla sinistra Vina colpisce di testa, Al Owais respinge e Maximiliano Araujo insacca sulla ribattuta.
Nel finale l’Uruguay spinge alla ricerca della vittoria, creando numerose occasioni ma trovando un portiere saudita in grande giornata: Al Owais è decisivo più volte e permette alla sua squadra di difendere il risultato fino al triplice fischio.
Nonostante i 22 tiri nella sola ripresa, uno dei dati più alti mai registrati in una gara mondiale, l’Uruguay non riesce a completare la rimonta. L’Arabia Saudita si porta così a casa un punto prezioso contro una delle favorite del girone.
Iran-Nuova Zelanda 2-2
L’Iran debutta ai Mondiali 2026 con un 2-2 contro la Nuova Zelanda nel Gruppo G, al termine di una gara ricca di emozioni e con qualche tensione di troppo sugli spalti al SoFi Stadium di Inglewood.
La gara si apre con un migliore approccio degli All Whites, che trovano il vantaggio al 7’ con Elijah Just, bravo a finalizzare un’azione costruita dopo un lungo rilancio del portiere Crocombe. L’Iran reagisce e al 32’ pareggia con Ramin Rezaeian, sfruttando un errore difensivo avversario.
Nella ripresa la Nuova Zelanda torna avanti ancora con Just, che segna la doppietta all’esordio, ma l’Iran non si arrende e continua a spingere. Al 64’ Rezaeian è ancora decisivo con un cross preciso dalla destra che porta al colpo di testa vincente di Mohebi per il definitivo 2-2.
Il risultato lascia il girone in equilibrio, con entrambe le squadre che conquistano un punto importante in vista delle prossime sfide del torneo.
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