Il sogno di Paolo Maldini e Leonardo si chiama Pep Guardiola, e i due fanno sul serio, mettendo sul piatto un’offerta pensata appositamente per le richieste dell’ex tecnico del Manchester City.
In un incontro a Barcellona, i due dirigenti hanno presentato il nuovo progetto della FIGC per convincere il tecnico ad accettare il ruolo di commissario tecnico della Nazionale Italiana. Per ora Guardiola ha preso tempo per riflettere, valutando la proposta come molto interessante, ma non semplice da accettare.
Il principale ostacolo che separa gli Azzurri da Guardiola resta la sua volontà di prendersi una pausa dal calcio, per dedicare più tempo alla famiglia.

Già a conoscenza del quadro che hanno davanti, Maldini e Leonardo avrebbero studiato una soluzione che dovrebbe calzare a pennello per Pep, basata sul coinvolgimento di una rete di collaboratori e osservatori fidati, così da permettere al tecnico di ridurre al minimo gli impegni quotidiani senza rinunciare al controllo del progetto.
Guardiola, come sappiamo, è profondamente legato al calcio e alla maniacale preparazione delle squadre: la sua enorme passione per questo sport lo porta a seguire personalmente il maggior numero possibile di partite per studiare, imparare ed evolvere nel suo lavoro. Per questo l’idea di delegare parte del lavoro, seppur a persone fidate, apre in lui un conflitto interno.
La proposta presentata dai massimi dirigenti azzurri comprende un progetto a più ampio respiro, che coinvolga anche il settore giovanile. L’obiettivo sarebbe costruire una filiera tecnica ispirata alla filosofia calcistica del catalano, coinvolgendolo anche nella scelta degli allenatore dell’Under 21, che poi vada, in futuro, a sostituirlo alla della Nazionale maggiore, per dare continuità all’ambizioso progetto.
Maldini e Leonardo hanno espressamente chiesto al tecnico di fare una profonda rilfessione, prima di dare una risposta definitiva, che sia positiva o negativa. Quest’attesa, però, mette pressione a Malagò, che vorrebbe annunciare in tempi brevi il nome del nuovo commissario tecnico.

La candidatura di Guardiola resta quindi forte, ma la sua storica tendenza a prendersi pause dopo importanti esperienze professionali potrebbe spingerlo a declinare gentilmente l’offerta. La federazione continua ad attendere fiduciosa la sua decisione, per ora il futuro della panchina azzurra rimane un tema ancora in sospeso.
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