Milan-BenficaĀ 0-2
Non finisce bene la prima gara europea in rossonero di Ruben Amorim, che vede trionfare il āsuoā Benfica, club dove ha militato da calciatore per ben dieci stagioni, davanti ad un SanĀ Siro gremito ed incredulo.
I rossoneri approcciano timidamente il match e al 16ā iniziano i primi problemi, con Lukebakio che supera Bartesaghi e batte Maignan con un preciso tiro sul secondo palo.
I portoghesi, padroni del match, continuano a creare pericoli, sfiorando il raddoppio con Sudakov che, in una azione dalla dinamica simile a quella di Lukebakio, centra il palo. I rossoneri abbozzano una reazione e creano qualche occasione, soprattutto con conclusioni dalla distanza come quella di Terracciano, fermato da un attento Trubin.
Nella ripresa Amorim cambia e inserisce Gila e Pulisic, per dare uno scossone al match. Il Milan in effetti cresce e al 51ā ha una grande occasione per pareggiare, ma De Winter spreca da ottima posizione. Un minuto dopo però, nel classico āgol sbagliato, gol subitoā, ĆØ il Benfica ad approfittarne con Kaminski, lasciato colpevolmente solo a centro area, che sigla lo 0-2 tagliando le gambe ai rossoneri.

Amorim le prova tutte e inserisce le frecce Moreira e Saelemaekers, ma il Benfica non si scompone e gestisce senza troppi patemi il risultato. Il Milan si riversa in avanti alla ricerca del gol che riaprirebbe il match, con Pulisic che impegna Trubin in due occasioni, senza però riuscire ad accorciare il passivo.
Al triplice fischio arrivano comprensibilmente i primi fischi di San Siro con Amorim in panchina, alla prima sconfitta stagionale. Il tempo per rimediare comunque cāĆØ tutto, e le prossime sfide in Europa saranno sicuramente più abbordabili del Benfica, squadra sempre insidiosa ed ostica.
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