Como-Roma 0-0
Como e Roma si dividono la posta in palio con uno 0-0, in una partita tirata ma molto tattica.
La partita si apre a ritmi elevati e diverse iniziative offensive. Il primo sussulto arriva con il palo colpito da Pellegrini, poi il Como risponde con Nico Paz e Caqueret, che vanno vicini al vantaggio.
Anche Malen si rende pericoloso, ma spedisce fuori malamente dopo aver superato Butez. Il primo tempo finisce così, senza reti.

L’episodio che cambia l’inezia della gara arriva al 52′, quando Malen viene espulso per un intervento in scivolata su Kaiki, un bel problema per Gasperini, che perde il suo bomber e si ritrova a dover difendere con un uomo in meno contro una squadra che fa girare benissimo il pallone come i lariani.
Il Como prende quindi il controllo della gara, aumentando la pressione davanti. Prima Perrone spreca una buona opportunità, poi Douvikas manca l’appuntamento col gol e infine Nico Paz trova sulla propria strada un attento Gollini, decisivo in più occasioni e che non ha fatto rimpiangere Svilar.
Nonostante l’assalto finale, gli uomini di Fabregas non riescono a sfondare una Roma ben organizzata. La sfida si conclude quindi a reti inviolate, un punto a testa che porta la Roma a quota 14 punti, mentre il Como va ad 11 punti.
Lazio-Monza 3-1
I biancocelesti continuano l’ottimo rendimento in quest’avvio di campionato, piegando anche le ostilità dei brianzoli.
All’Olimpico la formazione di Gattuso parte con grande intensità e trova immediatamente il vantaggio. Dopo appena tre minuti, Nuno Tavares sblocca il risultato con una potente conclusione dalla distanza, sfruttando un suggerimento di Noslin. La Lazio continua a spingere e al 23′ raddoppia con Isaksen, autore di un preciso sinistro a giro ancora su assist di Noslin.
La situazione si complica ulteriormente per il Monza al 35′, quando Lucchesi viene espulso per un fallo da ultimo uomo. Nonostante l’inferiorità numerica, gli ospiti riescono però a reagire nella ripresa.
L’ingresso di Dany Mota cambia l’atteggiamento della squadra di Juric. Al 46′ Goglichidze accorcia le distanze sugli sviluppi di un calcio d’angolo, riaprendo una partita che sembrava già indirizzata. Il Monza acquista fiducia e sfiora più volte il pareggio con Dany Mota, fermato dagli interventi decisivi di Mandas.
Gattuso, vedendo i suoi faticare un po’, interviene con diversi cambi per ritrovare equilibrio, ma la rete della sicurezza arriva soltanto nel finale.

All’88′ Pinamonti chiude definitivamente i conti, trasformando un assist di Pedraza e realizzando la sua prima rete all’Olimpico con la maglia biancoceleste.
Questo successo consente a Gattuso e ai suoi di proseguire l’ottimo avvio di stagione, mantenendo il passo dell’Inter, con entrambe le squadre a 16 punti. Il Monza resta invece fermo a quota quattro punti, non raccogliendo punti nonostante l’ottima prova disputata in inferiorità numerica.
Lecce-Bologna 1-2
Primi tre punti per i rossoblù, che superano il Lecce al Via del Mare per 1-2.
Gli uomini di Palladino dominano la prima frazione, creando diverse opportunità con Cambiaghi e Piccoli. Il vantaggio arriva al 17′, quando Orsolini realizza uno splendido gol in acrobazia su cross di Cambiaghi. I rossoblù continuano a controllare il gioco, mentre il Lecce fatica a rendersi pericoloso.
Nella ripresa i padroni di casa reagiscono e trovano il pareggio al 64′ con Fatah, bravo ad approfittare di un’uscita sbagliata di Pessina su un traversone di Danilo Veiga.
Il Bologna reagisce subito e ritrova il vantaggio al 75′ con Enem, che sfrutta un altro assist di Cambiaghi per firmare il definitivo 1-2.
Nel finale gli emiliani vedono qualche fantasma, devono infatti fare i conti con l’infortunio muscolare di Orsolini, costretto ad abbandonare il campo quando la squadra ha già esaurito le sostituzioni. Il Lecce prova ad approfittarne, ma Pessina si riscatta con degli ottimi interventi, di cui uno decisivo su Coulibaly.
Nonostante la pressione dei salentini negli ultimi minuti, il Bologna difende il vantaggio e conquista tre punti preziosi, rilanciandosi in classifica dopo un avvio di stagione complicato.
I rossoblù raggiungono quota cinque punti, il Lecce resta fermo a sei.
Sassuolo-Milan 1-1
La prima frazione offre poche emozioni, con numerose interruzioni e diversi errori tecnici. A preoccupare maggiormente sono gli infortuni: Gabbia lascia il campo in barella al 20′, poi sei minuti dopo il Sassuolo perde Leysen, sostituito da Odenthal.

Nella ripresa Amorim inserisce Modric, dando maggiore qualità alla manovra offensiva. Il Milan cresce e trova il vantaggio al 63′ con Rabiot, che sfrutta un assist del centrocampista croato e supera un non perfetto Muric con una potente conclusione mancina.
La reazione del Sassuolo è immediata. Dopo un intervento decisivo di Maignan su Bowie, i neroverdi trovano il pareggio al 68′ grazie a Odenthal, abile a risolvere una mischia in area sugli sviluppi di un calcio d’angolo.
Con questo punto i rossoneri si portano a quota 12 punti, i neroverdi a quota 8. Più che i due punti persi, però, in casa Milan c’è preoccupazione per le condizioni di Gabbia, uscito dal campo in lacrime.
Cagliari-Juventus 1-1
Continua il momento d’oro del Cagliari, che all’Unipol Domus ferma anche i bianconeri.

Gli uomini di Pisacane partono compatti e pronti a pungere in contropiede, ed è esattamente quel che succede al 20’, con i rossoblù che vanno in vantaggio con la quarta rete in questo campionato di Maldini, bravo a sfruttare un pallone servito da Mendy.
Nella ripresa Spalletti inserisce Alajbegovic e Zhegrova per aumentare il tasso tecnico. Caprile si oppone a tutte le conclusioni dei bianconeri, anche Vicario però risponde presente in due occasioni, benché le ottime parate siano arrivate su posizione irregolare degli attaccanti sardi.
La svolta arriva all’81′, quando Kolo Muani dopo tante occasioni mancate, firma il pareggio con un colpo di testa su cross di Alajbegovic, realizzando la sua prima rete in campionato
Nel finale la Juventus sfiora anche la rimonta, senza riuscirci: Kolo Muani colpisce una traversa da due passi, poi spreca un’altra occasione, mentre Caprile salva il risultato sulle iniziative del neo entrato Woltemade.
Il match termina così, con il Cagliari che sale a 13 punti in classifica e la Juventus che raggiunge quota 11. Un pareggio che premia la prestazione ordinata e di sacrificio dei sardi e lascia qualche rimpianto ai bianconeri, per le tante opportunità sprecate nel finale.
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