Inter-Fiorentina 2-1
Vittoria in extremis dell’Inter ai danni della Fiorentina, con i nerazzurri che si impongono per 2-1 a San Siro al termine di una partita piena di colpi di scena.
Gli uomini di Chivu faticano inizialmente a scardinare la difesa viola, ma crescono con il passare dei minuti, trovando sulla propria strada un De Gea in grande forma.
Nonostante il predominio interista, è la Fiorentina a sbloccare il risultato al 64′, grazie a una conclusione dalla distanza di Jimenez che sorprende Provedel sul suo palo.
I nerazzurri reagiscono con determinazione, sfiorando ripetutamente il pareggio e colpendo due traverse con Carlos Augusto.

La svolta arriva nel recupero: Thuram firma l’1-1 al 91′ con una conclusione precisa, prima di conquistare il rigore decisivo per un fallo di Valdepeñas. Dal dischetto Zielinski realizza il 2-1 al 97′, completando una rimonta fondamentale per classifica e morale.
Con questo successo, l’Inter sale a 22 punti e resta in testa insieme alla Lazio, mantenendo quattro lunghezze di vantaggio sulla Roma e cinque sul Como. Situazione complicata, invece, per la Fiorentina, che rimane penultima con appena quattro punti.
Genoa-Venezia 1-0
Vittoria importantissima per il Genoa a Marassi, nello scontro salvezza contro il Venezia di Nicola.
A decidere l’incontro è una straordinaria conclusione di Ellertsson, che punisce la sua ex squadra con un sinistro imprendibile all’incrocio dei pali.
La partita si sblocca poco dopo il 24′, quando il centrocampista islandese risponde alla precedente occasione di Yeboah, fermato da un attento Bijlow.
Prima dell’intervallo, Messias sfiora anche il raddoppio, senza però riuscire a concretizzare.
Nella ripresa il Venezia reagisce, ma spreca una buona opportunità con Hainaut, impreciso di testa. Successivamente Kike Perez e Adams cercano ripetutamente il pareggio, trovando però una attenta difesa rossoblù e un ottimo Bijlow.
Il risultato non cambia fino al triplice fischio, con gli uomini di De Rossi che vincono di misura il match.
Il Genoa sale a 7 punti e si tira fuori dalle zone basse della classifica, decisamente più complicata la situazione del Venezia, fermo a 3 punti e ultimo in classifica.
Atalanta-Frosinone 4-4
Partita folle alla New Balance Arena, un 4-4 senza esclusione di colpi tra gli uomini di Alvini e quelli di Sarri, con le due formazioni che si sono affrontate a viso aperto, alternandosi più volte al comando del risultato.
L’avvio è favorevole per il Frosinone, che passa in vantaggio dopo appena venti secondi grazie a Schmid, abile a sfruttare un errore di Ederson.
L’Atalanta reagisce e trova il pareggio al 14’ con Krstovic, servito da De Ketelaere, ma risposta del Frosinone è immediata: al 17’ Schmid completa la doppietta su assist di Ghedjemis.
I bergamaschi non si arrendono e ribaltano la situazione prima dell’intervallo. Ederson realizza il 2-2 su calcio di rigore, assegnato dopo una revisione Var per un fallo di mano di Cittadini.
Al 45’ è ancora Krstovic a colpire, trasformando un cross di Zappacosta nel gol del 3-2.

La ripresa si apre con altre due reti in rapida successione. Prima Calò firma il 3-3 al 48’, poi, appena due minuti dopo, Elmas riporta avanti l’Atalanta, finalizzando un’azione costruita da De Ketelaere e Krstovic.
Quando i tre punti sembravano vicini, dopo la pioggia di gol, il Frosinone trova nuovamente la forza di reagire. All’82’ Terzic realizza il definitivo 4-4, sfruttando il terzo assist personale di Ghedjemis e una deviazione decisiva.
Nel recupero i Frosinone sfiora addirittura il successo, ma Carnesecchi evita il quinto gol opponendosi a Ghedjemis.
Il pareggio consente al Frosinone di raggiungere quota 14 punti, mentre l’Atalanta sale a 10. Un’autentica battaglia sul campo a suon di gol e continui ribaltamenti di fronte, otto reti e numerose occasioni da gol sprecate.
Lecce-Juventus 0-2
La Juve torna a conquistare i tre punti, superando il Lecce per 0-2 e interrompendo momentaneamente l’emorragia di punti.
A decidere la sfida sono McKennie e Douglas Luiz, protagonisti delle due reti realizzate nella prima frazione di gioco.
Dopo un avvio complicato, segnato da un’occasione immediata per N’Dri, i bianconeri prendono progressivamente il controllo del possesso palla, pur incontrando difficoltà nel trovare spazi nella difesa salentina.
La svolta arriva al 29’, quando McKennie sfrutta una punizione battuta egregiamente da Douglas Luiz e supera Falcone con una conclusione non perfetta ma efficace.

Il vantaggio permette alla formazione di Spalletti di giocare con maggiore sicurezza e di trovare il raddoppio al 41’. Questa volta è Douglas Luiz in solitaria a firmare il 2-0, con un preciso destro dal limite dell’area su assist di Gatti.
Nel secondo tempo cambia totalmente l’andamento dell’incontro.
Il Lecce alza il ritmo e prova a mettere sotto pressione la Juventus, che arretra il proprio baricentro e concede maggiore iniziativa agli avversari. Nonostante i numerosi tentativi, la squadra di Di Francesco fatica però a rendersi realmente pericolosa.
L’occasione migliore capita a Gaspar, che impegna Vicario con un colpo di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo.
Nel finale la Juventus gestisce il doppio vantaggio senza particolari difficoltà. Il Lecce chiude inoltre la gara in dieci uomini per l’espulsione di Gaspar, allontanato dall’arbitro Maresca per doppia ammonizione dopo le troppo plateali proteste.
Con questo risultato, la Juventus raggiunge quota 14 punti e aggancia il Frosinone in zona Conference League, mentre il Lecce rimane fermo a 9 punti, nella parte centrale della classifica.
Udinese-Milan 0-2
Il Milan ritrova immediatamente il successo dopo la pesante sconfitta in Europa League contro il Bournemouth, imponendosi per 0-2 al Friuli di Udine.
Nonostante le assenze di Gila, Rabiot e Diego Moreira, gli uomini di Amorim conquistano tre punti importantissimi.
A indirizzare l’incontro è Pulisic, che sfrutta un preciso cross di Modric e supera Okoye con una conclusione ravvicinata nella fasi iniziali della gara.

Al 65’ arriva il gol del definitivo 0-2 firmato da Hutchinson. L’azione nasce da una conclusione di Jashari respinta da Okoye: il pallone rimane in area e il giocatore rossonero è il più lesto ad approfittarne, ribadendo in rete.
La squadra di Amorim sfiora anche il terzo gol con Gonçalo Ramos, ma questa volta Okoye interviene con prontezza, evitando un passivo più pesante.
Con questa vittoria il Milan sale a 18 punti e raggiunge la Roma in zona Champions League, confermando un rendimento positivo in Serie A nonostante l’emergenza infortuni.
Situazione decisamente diversa per l’Udinese di Runjaic, che incassa la sesta sconfitta consecutiva e rimane pericolosamente vicina alla zona retrocessione. Ora la panchina del tecnico tedesco è più bollente che mai.
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