È una Serie A per giovani: ben 45 gol segnati dagli U21, i numeri dietro al netto cambio di tendenza

Ora anche i top club mettono in campo i giovani più promettenti: quasi triplicati i gol rispetto al passato, e crescono anche le reti degli Under 23

La Serie A potrebbe aver intrapreso una strada diversa, un significativo cambio di mentalità nell’approccio ai giovani talenti.

Per diversi anni ci siamo chiesti perché nei campionati esteri si vedessero tantissimi giovani esordienti, anche nei club più blasonati e ricchi a livello europeo.

Adesso sembra che i club di Serie A abbiano molto più coraggio nel far esordire i ragazzi più dotati, e la statistica sui gol segnati dagli Under 21 in questo inizio di campionato sta lì a dimostrarlo.

Dopo nove giornate, i calciatori Under 21 hanno già realizzato 45 gol, contro gli appena 17 registrati nello stesso periodo della passata stagione. Un incremento considerevole e misurabile, che evidenzia la maggiore fiducia nel dare chance anche a ragazzi con meno esperienza.

A crescere non è soltanto il numero delle reti segnate, ma anche quello delle presenze e del numero di giovani impiegati.

Sono infatti 23 i giocatori nati prima del 2005 che hanno trovato almeno una volta la via del gol, rispetto ai 12 dell’anno scorso.

 

Cisse e Varela assoluti protagonisti

Tra i talenti sotto la luce dei riflettori svetta su tutti Alphadjo Cisse, attaccante classe 2006 del Milan, autore di ben quattro reti in campionato e tre in Europa League.

Diventato rapidamente una risorsa importante per Amorim, Cisse ha trovato sempre più spazio anche grazie alla capacità di giocare sia da centravanti sia da seconda punta.

 

 

Numeri ancora più importanti per Varela, attaccante classe 2005 del Monza, che ha già collezionato otto gol in Serie A e due in Coppa Italia. A suon di gol e prestazioni importanti, il portoghese ha già attirato l’attenzione di diversi club italiani ed europei.

Anche a Roma si stanno valorizzando i migliori giovani prospetti, che stanno crescendo a vista d’occhio sotto la guida di Gian Piero Gasperini, uno dei tecnici storicamente più coraggiosi nel “buttare nella mischia” giovani dal sicuro avvenire.

Tra i giovani più utilizzati dai giallorossi figurano Lulli, Mora e Pisilli, con particolare focus su Emanuele Lulli, esterno classe 2007 che si è guadagnato i gradi da titolare a suon di prestazioni ottime e gol decisivi, sia in campionato e che in Champions League.

 

Aumentano costantemente i talenti emergenti

 

 

Il contributo dei giovani coinvolge numerose società anche nella parte bassa della classifica. Nella Fiorentina, ad esempio, come non citare Mastantuono, altro classe 2007 fortemente voluto da Paratici e preso in prestito dal Real Madrid.

Al giovane argentino, pur con alti e bassi tipici della giovane età, sono state consegnate le chiavi dell’attacco, in coabitazione con Alieu Njie, che sta assumendo, a suon di gol, un ruolo sempre più centrale nello scacchiere viola.

Tra le altre rivelazioni del campionato compaiono Romano del Cagliari, Jay Robinson del Monza e Simone Lontani, centravanti diciottenne del Parma cresciuto nel settore giovanile del Milan già andato a segno contro la Lazio.

La lista comprenderebbe anche altri talenti come Adzic, Diao, Pio Esposito, Liberali, Alex Jimenez, Ramón, Gueye, Comuzzo, Gorter e Koaudio. Un gruppo sempre più numeroso che testimonia quanto il ricambio generazionale stia interessando diverse realtà del calcio italiano.

 

Under 23, cresce anche il numero dei marcatori

 

 

Allargando l’analisi ai calciatori Under 23, il quadro diventa ancora più significativo. Ai protagonisti più giovani si aggiungono giocatori come Raimondo, autore di ben otto reti in campionato con il suo Frosinone, Moreira, già a quota tre, Nico Paz e Mbangula, protagonista pochi giorni fa con la tripletta a San Siro contro il Milan.

Il numero complessivo dei marcatori Under 23 raggiunge così 32 giocatori, contro i 26 della scorsa stagione, con una crescita circa del 23%.

 

Un segnale importante anche per la Nazionale

La maggior presenza di giovani nelle formazioni di Serie A è molto positivo anche in chiave Nazionale. Molti ragazzi che si stanno affermando sono infatti potenzialmente convocabili dall’Italia, e potrebbero ampliare le possibilità di scelta del ct Mancini, sempre attento ai talenti più promettenti.

Redazione

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