Manchester United-Roma 3-2
La Roma ci ricasca. Dopo la rimonta subita in dieci minuti contro il Real Madrid, i giallorossi ripetono lo stesso pattern anche contro il Manchester United.
Dopo essere andati sopra 0-2 e aver ammutolito per un’ora l’Old Trafford, la banda di Gasperini si scioglie e subisce la prepotente rimonta dei Red Devils, tornati nel secondo tempo ad essere finalmente squadra.
I giallorossi partono fortissimo e con grande determinazione approfittano degli svarioni in difesa degli uomini di Carrick.
All’11′ Soulé sblocca il risultato, sfruttando un gran lancio di Mora che lo mette a tu per tu con Lammens. L’argentino, freddissimo, la piazza sul primo palo e manda avanti i suoi.
Appena sei minuti dopo, un fallo di mano di Heaven provoca un calcio di rigore che Malen trasforma per lo 0-2. La Roma non si ferma, continua ad attaccare e sfiora anche il terzo gol in più occasioni, ma tiene ancora in gara lo United e di questo se ne pentirà nel secondo tempo.
Nella ripresa cambia completamente l’andamento dell’incontro. Il Manchester United esce con molta più grinta dagli spogliatoi, e al 55’ conquista un rigore per un fallo di Mancini.
Dagli undici metri si presenta Bruno Fernandes, ma Vasquez è bravo e respinge la conclusione del portoghese.

Purtroppo l’arbitro ordina la ripetizione del penalty, a causa di Cristante che entra troppo presto in area. Stavolta Bruno va più convinto e segna la rete dell’1-2.
La squadra di Carrick prende fiducia, crede nella rimonta e, due minuti dopo il rigore segnato va ad un passo dal pareggio con Mbeumo, che si presenta a tu per tu con Vasquez ma centra un clamoroso doppio palo.
La Roma resiste fino all’83′, quando un clamoroso liscio di Balerdi permette a Matheus Cunha di realizzare il 2-2. Lo stadio è una bolgia e lo United dà tutto, Cunha, molto defilato, fa partire una sassata sul palo di Vasquez che, un po’ sorpreso, non riesce a intervenire per il 3-2 dello United.
Nel recupero Cunha viene anche espulso, ma il risultato non cambierà più.
I Red Devils tornano così alla vittoria dopo ben due mesi di digiuno, mentre la Roma deve fare leccarsi le ferite dopo la seconda rimonta subita in Champions.
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Feyenoord-Inter 0-3
L’Inter reagisce alla grande dopo la sconfitta nel derby contro il Milan, imponendosi con un netto 0-3 sugli olandesi del Feyenoord in Champions League.
Grande prova dei nerazzurri, che dominano attenti e famelici in uno stadio che aveva messo in grande difficoltà il Como di Fabregas.
A indirizzare immediatamente l’incontro è Bisseck, protagonista di una splendida conclusione all’8′ che porta avanti i suoi.

Il Feyenoord prova a reagire aumentando l’intensità, ma lascia spazi importanti alle ripartenze nerazzurre. Al 34′ arriva così il raddoppio firmato da Pio Esposito, che sfrutta un traversone di Spence, deviato da un difensore, e supera il portiere con un preciso colpo di testa.
La prima frazione termina quindi sullo 0-2, risultato che premia l’efficacia offensiva e l’organizzazione della squadra di Chivu.
Anche nella ripresa il leitmotiv dell’incontro non cambia. Al 54′ Zielinski realizza il definitivo 0-3 con una brillante iniziativa personale, conclusa da un potente sinistro dal limite dell’area che termina in rete dopo aver sfiorato il palo.
L’Inter trova poco dopo anche la quarta marcatura con Pio Esposito, servito da Dimarco, ma il gol viene annullato per una posizione di fuorigioco di pochi centimetri.
Nel finale l’Inter abbassa il ritmo e amministra il risultato senza correre più rischi. Il successo contro il Feyenoord vale la seconda vittoria consecutiva in Champions League e porta i nerazzurri a sei punti, confermando l’immediata reazione della squadra dopo la brutta prestazione offerta nel derby della Madonnina.
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