Lens-Como 1-9
Il Como entra ufficialmente nella storia della Champions League, travolgendo il Lens con il punteggio record di 1-9 allo Stade Bollaert-Delelis.
La formazione di Cesc Fabregas annichilisce i francesi dall’inizio alla fine, conquistando la vittoria in trasferta con il maggior scarto nella storia della competizione.

Nello show generale dei lariani, il protagonista dei protagonisti è Tasos Douvikas, autore di una tripletta che lo porta in testa alla classifica marcatori con sei reti in quattro partite.
L’attaccante greco raggiunge inoltre un traguardo prestigioso: dopo Alessandro Del Piero, diventa il secondo giocatore a segnare in ciascuna delle prime quattro gare disputate da una squadra in Champions League.
La superiorità dei biancoblù è chiara sin da subito: Douvikas sblocca il risultato al 7′ e raddoppia al 32′, poi Nico Paz firma il terzo gol prima dell’intervallo.
Nella ripresa il Como continua ad attaccare senza accennare il minimo calo: Da Cunha, Kempf, ancora Douvikas, Liberali, Baturina e il giovane Papaccioli completano la goleada di fronte ad uno sbigottito Lens. Per i francesi, l’unico gol di serata arriva con la rete della bandiera di Aguilar.
Tra le note più significative della serata figurano anche il primo gol europeo del diciottenne Papaccioli e la dedica di Nico Paz a Jesus de Miguel, calciatore scomparso due giorni fa, ricordato dall’argentino dopo la sua marcatura.
Il successo record permette al Como di salire al quarto posto nella classifica di League Phase, a pari punti con alcune big del torneo come Barcellona e Manchester City, confermando le ambizioni sconfinate della squadra di Fabregas.
Dopo la scorpacciata europea, ora per i lariani c’è l’esame Inter, domenica alle 18.00 a San Siro. Una sfida attesissima, con il Como che arriverà a Milano forte di una prestazione destinata a rimanere nella storia del calcio.
Porto-Napoli 4-1
Serata da ricordare a lungo per il Como, serata da dimenticare in fretta per il Napoli.
Gli azzurri incassano una pesante sconfitta in Portogallo, cedendo 4-1 allo Stadio do Dragão. Serata complicata per gli uomini di Allegri, che subiscono il terzo ko in quattro partite di League Phase, raggiunti in classifica proprio dal Porto di Farioli.
Il Porto approccia bene alla gara e, dopo un gol annullato a Pepê per fuorigioco, i portoghesi passano in vantaggio all’11′ grazie a Bednarek, che, lasciati colpevolmente libero sugli sviluppi di un calcio d’angolo, porta avanti i suoi.
Il Napoli prova a reagire, aumentando il ritmo davanti. Prima Hojlund impegna Diogo Costa, poi, allo scadere del primo tempo, McTominay sigla il pareggio, ribadendo in rete il pallone dopo due interventi miracolosi del portiere portoghese.
Come contro la Juve, però, gli azzurri crollano sul più bello, e il Porto riprende il controllo della partita. Prima Gabri Veiga colpisce la traversa con una conclusione dalla distanza, poi, sempre lui, riporta avanti i suoi su ripartenza, superando Meret nell’uno contro uno.
I partenopei faticano a contenere le folate avversarie e, in difficoltà soprattutto nei piazzati, subisce il 3-1 con un gol copia-incolla rispetto al primo, ma a battere Meret stavolta non è Bednarek ma Kiwior.

Nel finale arriva anche l’episodio che chiude definitivamente la contesa: Rafa Marin commette fallo da ultimo uomo su Samu in area di rigore, causando il penalty e venendo espulso. Il nove del Porto si presenta sul dischetto e trasforma il penalty, fissando il risultato sul definitivo 4-1.
Altra battuta d’arresto per gli azzurri, che nella gestione Allegri hanno già collezionato sette sconfitte in quattordici partite.
Il Porto di Farioli, invece, festeggia i primi punti in Champions League, rilanciando le proprie ambizioni in League Phase e puntando ai play-off.
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